Portogallo - Speciale Erasmus

Alfinete de fralda

maggio 31, 2008

Interno. Giorno.
Semi penombra. Baixa. Rua da Coinceição.
Loja de armarinho.
Mercoledì si presenta con tutta la disinvoltura (leggasi “faccia di culo”) che la contraddistingue ad una merceria nel centro di Lisbona e comincia col chiedere: “Boa tarde, desculpe. Estou a procura daquila coisa para juntar dois partes dum vestido”. (“Buongiorno, mi scusi. Sto cercando quella cosa per unire due parti di un vestito”).
Facce perplesse della coppia di vecchietti al bancone.
Mercoledì intrepida: “Ehm sim, é uma coisa de metal, com dois coisas…como uma agulha…fechada…” (Ehm si, è una cosa di metallo, con due cose…come un ago…chiuso…).
Facce dei commessi non solo perplesse, ma anche preoccupate, pensavano fossi pazza.
Mercoledì stoica: “Não sei como explicar, é dificil…” (“Non so come spiegarlo, è difficile”).
A questo punto hanno cominciato a confabulare tra loro per capire cosa mostrarmi. Hanno cominciato con bottoni, bottoni a click, farfalline. Ci mancavano solo le paillettes ed eravamo a posto.
Mercoledì, sull’orlo di una crisi: “Não, desculpe. Vou embora, não sei, vou a casa e busco no diccionario” (No, mi scusi. Me ne vado, non so, vado a casa e cerco la parola nel vocabolario).
E il vecchietto, che ormai era sull’incazzato andante: “Mais em uma outra lingua? Conhece a palavra em inglês?” (“Ma in un’altra lingua? Conosce la parola in inglese?”).
Anni di linguistico buttati nel cesso, mi sembrava di essere sotto il riflettore di Lascia o Raddoppia, e quella era la domanda che mi faceva tornare a casa vincente o coperta dal pubblico sprezzo.
“Não, desculpe. Sei dizer em italiano: spilla da balia. Balia é a mulher que cuida à criança.” (“No, mi scusi. Lo so dire solo in italiano: spilla da balia. La balia è la donna che si prende cura dei bambini.”).
E, mentre la vecchina mi diceva: “Seria melhor todo o mundo falar a mesma lingua!” (“Sarebbe meglio se tutto il mondo parlasse la stessa lingua”) ed io che annuivo sconfitta e con la coda tra le gambe, ecco che il vecchietto ha un’illuminazione: “Ah! A bfkjwegtiggierluthjhviure” ed estrae un cassettino con le tanto ambite spille da balia, in tutte le misure esistenti.
Scelgo, pago, saluto e me ne vado sorridendo. Ovviamente senza ricordare come si dice spilla da balia in portoghese! Per saperlo ho dovuto cercarlo sul vocabolario. Voi, al mio posto, che avreste fatto?!

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4 Comments

  • Reply Mr. Caulfield maggio 31, 2008 at 3:18 pm

    Sere, io avrei disegnato direttamente la spilla da balia, 😀

  • Reply Cecilia maggio 31, 2008 at 9:34 pm

    Mah, forse avrei mimato un pannolone o qualcosa del genere…
    Ma piuttosto, dicci come si dice in portoghese!

  • Reply Cecilia maggio 31, 2008 at 9:35 pm

    Ah, cacchioooooooo, mi accorgo ora che forse l’hai scritto nel titolo del post.
    Rinco-girl.

  • Reply Mercoledì giugno 1, 2008 at 1:14 pm

    X Mr.Caulfield: come ho fatto a non pensarci!
    x Cè: Non preoccuparti, non sei l’unica ad averlo visto dopo!
    W alfinete de fralda!

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