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Lèggere

giugno 4, 2008

A volte una bella giornata ha il volto innocente di una sorella, che ti chiede se hai letto un po’ di libri che le hanno consigliato a scuola. Lei è lì, che ti ascolta con un’attenzione ed una fiducia in te che non hanno uguali. Aspetta un tuo consiglio come si aspetta una persona amata alla fermata di un treno che sembra inevitabilmente in ritardo. Ti chiede se hai letto James Joice, Jane Austen, Oscar Wilde e la Bronte. Ti fa ricordare l’estate in cui gli stessi professori ti avevano consigliato gli stessi libri per l’ultima estate prima della maturità. Ti fa sentire importante, anche se sai che non hai tutta quella conoscenza che lei ti attribuisce, anche se è solo per dare un giudizio su un libro. E poi trasmetterle valori che per te sono basilari, come farle capire che, nonostante il mondo sia pieno di persone che si credono onnipotenti ed ostentano sicurezza, che appendendo in salotto una laurea che per loro significa che sono arrivate, che nessuno può più permettersi di dirgli qualcosa, non dobbiamo mai sentirci inferiori a nessuno. E farle capire che l’amore per la lettura, come per tutte le cose belle, non ce lo insegna nessuno, dobbiamo sentirlo crescere dentro di noi, inarrestabile, irrefrenabile. E la bellezza (di un libro, di un’opera d’arte, di una persona) non finisce nel momento in cui la troviamo, fa scattare dentro la ricerca di altra bellezza e si perpetua in tutte le cose che ci fanno sorridere e stare bene. Per me l’amore tra due sorelle è anche consigliare la lettura dell’Alchimista, ricordarsi di avere una copia preziosa di quel libro ed aspettare di sapere se anche a lei è piaciuto tanto come a te.

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3 Comments

  • Reply Anonymous giugno 5, 2008 at 7:40 am

    E questi sono i post (si dice così vero?) che fanno inorgoglire un genitore, che ti fanno capire che forse è valsa la pena di vivere di lavoro per tanti anni, per lasciare una traccia di te nei frutti del tuo amore e sperare di aver operato bene come genitore.
    Non esiste una scuola per imparare a fare i genitori, se non quella che ti deriva dalle esperienze dirette, e li sia Daniela che io pensiamo diessere stati fortunati, ma poi è l’istinto che ti guida e, a volte, la fortuna che ti permette di azzeccare le scelte ed i comportamenti giusti per quelle persone che cominci a gestire da prima ancora che vengano alla luce.
    Oggi, ma non solo oggi, mi rendo conto che siamo stati fortunati, ma forse anche un pochino bravi, se non altro a trasmettere quelle passioni, quei valori, quel saper apprezzare il bello in ogni cosa, che fa parte anche di noi.
    Io non ho una laurea da appendere in salotto, perchè a 19 anni ero già in banca, e mi ritengo fortunato per questo. Ma ho sempre saputo apprezzare le cose belle: i libri che ho letto a pacchi da giovane ed ora non leggo più per mancanza di tempo, spesso rubato dalla TV. I quadri, i grandi artisti del rinascimento, la grandezza di Leonardo, di Michelangelo, di Raffaello (e non sono le tartarughe Ninja!) di Caravaggio ecc.
    La gioia dei viaggi fatti con lo spirito di conoscere luoghi e paesaggi nuovi, ma anche le persone con le loro abitudini, i cibi tipici (quello mi riesce sempre bene!. )Ma anche la pazienza (e a volte la fatica) di saper ascoltare le persone ed i loro problemi cercando di vedere le cose dal loro punto di vista, anche se sbagliato, per fornire un aiuto o un consiglio.
    Se siamo riusciti a trasferire queste cose alle figlie, credo che contino molto di più di aspetti materiali che non abbiamo potuto dare e, come detto possiamo ritenerci genitori fortunati.
    Papi

  • Reply Sara giugno 5, 2008 at 2:07 pm

    “Esiste un linguaggio che va al di là delle parole”…”nel mondo esiste un linguaggio che tutti capiscono”…” è il linguaggio dell’entusiasmo, delle cose fatte con amore e con volontà, in cerca di qualcosa che si desidera o nella quale si crede” … “le decisioni sono soltanto l’inizio di qualcosa. Quando si prende una decisione, in realtà si comincia a scivolare in una forte corrente che ti porta verso un luogo mai neppure sognato al momento di decidere”… Paulo Coelho, l’Alchimista. Tutte queste frasi (gia sottolineate da te fra l’altro!)mi fanno riflettere e se devo essere sincera, mi fanno pensare a te e alla tua forte decisione che hai preso di allontanarti dalla tua famiglia e dall’amore. E chi sa se te per me sei come il re del libro che guida il giovane ragazzo alla ricerca del suo tesoro… Grazie di tutto Sere…
    Sara.

  • Reply Mercoledì giugno 5, 2008 at 3:54 pm

    piango…

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