Portogallo - Speciale Erasmus

Novella 3000

giugno 30, 2008


Scoop esclusivo: le foto dei due tizi che hanno svegliato alle 8 di mattina tutti coloro che si trovavano in Rua dos Douradores!
Nella prima foto potete notare il tipo in maglia gialla che comincia il tipico corteggiamento portoghese: ore ed ore di discorsi. Per conquistare le meninas i portoghesi intavolano discussioni che toccano i più svariati campi dello scibile umano senza mai scendere nel volgare, solo temi colti e parole ricercate. A questa tecnica si oppone quella del polpo, conosciuta e praticata in tutto il mondo ma soprattutto in Italia e particolarmente cara al Barone (questa me l’ha suggerita Miguel!) e ai suoi seguaci.
Siccome nella prima foto non si vedeva bene, eccone una seconda che permette di individuare la pietra dello scandalo, la Ricciarelli lusitana che si è scoperto essersi autoinvitata alla festa. E’ lei! (Dito indice puntato contro e sguardi di riprovazione).
La tipa in questione si è presentata a tutti con un nome diverso, è arrivata, si è guardata intorno e ha scelto la vittima. Dal momento che non parlava con nessuno, mi sono avvicinata e le ho chiesto di chi fosse amica, lei ha detto che l’ha invitata il Barone ma in realtà lui gli aveva detto che veniva ad una festa in Rua dos Douradores e lei è venuta da sola a cercare la casa!!! Incredibile. Fra l’altro non si è più mossa dal divano su cui è satta immortalata e tutti sanno già com’è andata a finire…
Inoltre, quando la mattina ha finito di fare i suoi comodi, io sono uscita dalla mia camera e lei mi ha salutata come niente fosse, si è messa al pc di Miguel a leggersi la posta, ha aperto il frigo e ha mangiato e bevuto tutto quello che trovava ed ha avuto anche il coraggio di chiedermi due assorbenti! Pazza… Non contenta, non se ne voleva andare nemmeno quando delle ragazze che hanno dormito qui le hanno proposto un caffè al bar sotto casa (lei ha detto che andava solo se potevano offrirglielo!). Al che, quel genio di Tiago le ha detto che se rimaneva ancora poteva aiutarlo a pulire e lei ha detto: “Magari me ne vado a casa”. E se n’è andata veramente!
Con Tiago e Miguel abbiamo pensato di mettere la sua foto sulla porta d’ingresso con scritto: TU NON PUOI ENTRARE SCROCCONA!!!

Silvana Giacobini

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7 Comments

  • Reply Anonymous giugno 30, 2008 at 2:57 pm

    Per un attimo ho temuto che i dos tenores fossero la falsa magra in prima fila ed il seccurity con la maglietta celeste, al che avrei potuto pensare che si trattasse di urla di dolore, (pensa da che pulpito viene la predica)! Poi ho letto l’incredibile storia della faccia di tolla ed ho avuto come una visione, dato che lavoro a Lucca. Siamo sicuri che non fosse una lucchese in vacanza??? Il comportamento ricorda molto quello degli odiati cugini d’oltre Quiesa che se possono risparmiano anche il fiato e che gratis prendono anche l’influenza! Comunque a ben pensarci, anche la nomina di “portoghesi” qualche radice di verità deve pur averla!
    Comunque sinceramente non mi sembra una gran conquista per il giovane in maglia gialla, sarà che con l’età si diventa selettivi…
    Papi – Signorini

  • Reply Anonymous giugno 30, 2008 at 10:08 pm

    Deeeeelafistiaa!!
    …e un di’o altro…

    Ila

  • Reply Marco luglio 1, 2008 at 12:13 am

    “Lucchesi”… “Portoghesi”, e del popolo parsimonioso per eccellenza qua nessuno dice niente? Noi che scriviamo a matita le parole crociate dell’82 per poi cancellarle e rifarle a trent’anni di distanza. Noi che laviamo i bicchieri di carta e li riponiamo con cura nella credenza. Noi che quando prendiamo il bus ci facciamo tutta la corsa fino al capolinea perchè abbiamo pagato il biglietto e pretendiamo di goderci il viaggio per intero. Anche se magari dovevamo fare solo una fermata. Noi che se disgraziatamente ci cade una moneta da dieci centesimi in una pozzanghera, ce ne buttiamo un’altra da due euro perchè “per 10 “citti” non me le sporco le mani, ma per 2 euro e 10 centesimi mi ci tuffo nella bratta!”. Noi che se la mattina trovi 20 centesimi nella tasca della giacca, la giornata già ti sorride. Noi che se il benzinaio si dimentica di chiudere la pompa a fine turno, si fanno le code in piena notte per prendere d’assalto il distributore. E non ci si lascia neanche una goccia. Noi che in cucina si ha tutti il servizio di piatti coi fiori azzurri vinti coi punti del latte Tigullio. Noi che se alla cassa sono 7 euro 54 centesimi, SONO 7 EURO E 54 CENTESIMI. E finchè non saltano fuori anche quelle 4 monetine di rame col cavolo che ti lasciano andare. Noi che nessuno ci regala il prezzemolo. Figuriamoci la menta. Noi che per il compleanno i nonni ti regalano 50 euro, “ma mi raccomando non li sprecare”, e la mattina dopo i tuoi genitori sono già corsi a depositarli in banca o, peggio, a investirli in BOT. Noi che da bambini ci si estirpava i denti da latte non appena iniziavano a “locciare”, perchè così poi arrivava il topolino a portarti le palanche.

    Possibile che nessuno si ricordi di noi GENOVESI? Sarò anche andato fuori tema, scusatemi. Sarà che mi sono sentito punto nell’orgoglio di zeneize. O sarà che non ero più abituato a pagare 2 euro e 50 per una birra PICCOLA. Non vedo l’ora che sia il 12 luglio per tornare a Lisboa, meninos!

  • Reply marco luglio 1, 2008 at 12:28 am

    dimenticavo: noi che alla mattina il padrone del ristorante fa il giro dei tavoli durante la colazione a chiedere ai clienti se per pranzo lo vogliono il coniglio, “così so quanto ordinarne e non ne spreco”.

    Fatto vero, accaduto all’Hotel Sasso di Diano Marina, estate ’98. Albergo 3 stelle, mica pensioncina familiare.

    Liguria, non hai ancora visto niente!

    ps: per il Barone, che so che ci tiene.
    – Allora per pranzo, qual è il menu?
    – Guarda per pranzo abbiamo due piatti: torta di riso, o prendersela in c… E la torta di riso è finita!

  • Reply bene-vagante luglio 1, 2008 at 10:21 am

    Io sono un caso atipico di lucchese spendacciona e mi sento punta nell’orgoglio!
    🙂

    Ps. Sere augurissimi anche se in ritardo! :-*

  • Reply Barone o Lino luglio 1, 2008 at 2:36 pm

    per il babbo della Serena che so gia che ci tiene..da oggi chiamatemi IL POLPO..qualcuno puo spiegarmi il senso?

  • Reply Luca agosto 8, 2008 at 8:45 pm

    Incredibile… io quella la ragazza la conosco! Siamo stati insieme due anni fa: la nostra storia è finita con ventidue punti di sutura per me ed un ordinanza restrittiva del giudice per lei…
    STATE ATTENTI! è una maniaca omicida… ama indossare le maglie delle proprie vittime!

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