Portogallo - Speciale Erasmus

Porto

giugno 28, 2008

Porto sorge sulla riva nord del Douro, poco prima che questo si mescoli con l’oceano. Porto ha una storia antica (è sorta circa nell’anno 1000), testimoniata dalle numerosissime chiese (bella la Sè Cattedrale, che, per quanto riguarda l’interno, fa le scarpe a quella di Lisbona) e da parti di mura ancora ben conservate. A tutto questo si aggiunge una parte in stile liberty molto francesizzante (esiste?!) che è Avenida dos Aliados, centro della città, e il ponte Luis I, anch’esso francesizzante (sì, mi garba questa parola oggi e se non esiste è lo stesso!) stile Tour Eiffel, anche perché non potrebbe essere altrimenti, visto che è stato progettato da uno studente di Gustave Eiffel.
Comune a sè, ma parte integrante della città è Vila Nova de Gaia, che sorge sull’altra sponda del fiume. Qui sulle colline si ergono, come una specie di Las Vegas lusitana, le insegne delle numerose cantine produttrici del rinomato vinho do Porto. Molte hanno nomi inglesi a causa della guerra nel XVII secolo tra questi e la Francia, motivo per cui i primi si rivolsero ai portoghesi per fare provvista di vino. secondo la leggenda, gli inglesi mescolarono il vino con brandy e succo d’uva e così nacque il vino di Porto. La cosa positiva, anzi positivissima, è che le varie cantine fanno delle degustazioni spesso gratuite per far conoscere e possibilmente comprare i loro prodotti.
E’ tutto il giorno che ci penso, Porto è bella, è vero, ma… c’è un ma. C’è qualcosa che non mi ha convinto, mi è rimasto qualcosa di incomprensibile. Sarà che Lisbona mi è entrata nel cuore da subito, terra di sud dall’aria di salsedine e di oceano. Sarà che Porto è arrivata seconda e non c’è posto per lei.

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1 Comment

  • Reply Cecilia giugno 29, 2008 at 12:42 pm

    Auguri Sereeeee!

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