Portogallo - Speciale Erasmus

Adeus que me vou embora

luglio 28, 2008

Ultimo post portoghese.
Ci siamo.
Le valigie sono ai piedi del letto, chiuse e tristi.
La camera è spoglia, fatta eccezione per le cartoline che ho lasciato alle pareti, due rose e un garofano, regali di giornate che mai dimenticherò.
Ho anche lasciato un sacchetto pieno di oggetti a Lotty; un ombrello a Miguel, che ritorna in Portogallo tra pochi giorni, in ricordo di quella mattina in cui mi svegliò all’alba per chiedermelo in prestito; un po’ di cibo nella dispensa per Fra e Marco.
La despedida è stata indimenticabile, grazie a tutti. Spero di avervi trasmesso in questi mesi un po’ del mio essere, della mia gioia di vivere e dei miei contorti pensieri che vengono sempre dal più profondo della mia anima sincera.
Lascio il Portogallo sperando un giorno di tornare a completare la lista di cose che non sono riuscita a fare, come andare a Braga e a Coimbra, prendere un barco alle 6 di mattina e guardare Lisboa svegliarsi dal molo di Cacilhas, andare al Lux e al Jamaica, cenare alla Casa do Alentejo e fare palloncini in Rua Augusta per stamparmi nella mente sorrisi di bimbi portoghesi.
Con tutti voi, compagni di strada e di esperienze, ho ricordi fantastici che serberò nel cuore con gelosia, e guarderò le foto dei momenti passati insieme ogni volta che voi sarete lontani e io sarò triste. Non so come ringraziarvi per quanto mi avete insegnato e per il bene e l’affetto sincero che mi avete dimostrato a gesti, parole e sguardi.
Questo viaggio non sarebbe stato lo stesso senza tutte le comparse, persone con cui ho parlato una sola volta, artisti di strada che mi hanno raccontato la loro vita, altri erasmus con cui ho solo preso un caffè, i professori strambi della Nova, le persone che ho conosciuto a febbraio e marzo e che non ho mai più rivisto, companheros de piso e amici di amici di amici.
In questi mesi e ho fatto un’esperienza che non è paragonabile a nessun’altra nella vita. La rifarei così com’è stata una, cento, mille volte. Non cambierei una sola virgola, è stata perfetta.

GRAZIE!

Questa, come già sapete, è per voi:

La strada

Di tutti i poeti e i pazzi
che abbiamo incontrato per strada
ho tenuto una faccia o un nome
una lacrima o qualche risata
abbiamo bevuto a Galway
fatto tardi nei bar di Lisbona
riscoperto le storie d’Italia
sulle note di qualche canzone.

Abbiamo girato insieme
e ascoltato le voci dei matti
incontrato la gente più strana

e imbarcato compagni di viaggio
qualcuno è rimasto
qualcuno è andato e non s’è più sentito
un giorno anche tu hai deciso
un abbraccio e poi sei partito.

Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada.

Di tutti i paesi e le piazze
dove abbiamo fermato il furgone
abbiamo perso un minuto ad ascoltare
un partigiano o qualche ubriacone
le strane storie dei vecchi al bar
e dei bambini col tè del deserto
sono state lezioni di vita
che ho imparato e ancora conservo.

Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada.

Non sto piangendo sui tempi andati
o sul passato e le solite storie
perché è stupido fare casino
su un ricordo o su qualche canzone
non voltarti ti prego
nessun rimpianto per quello che è stato
che le stelle ti guidino sempre
e la strada ti porti lontano
.

Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada.

Modena City Ramblers

You Might Also Like

2 Comments

  • Reply Martolla luglio 28, 2008 at 10:01 pm

    Grazie a te Serena,di tutto quello che mi hai dato,di tutte le risate,le torte pera e cioccolato,le paste vegetariane,le battute,i fuzzi!!!
    aspetto il dizionario toscano-italiano con tutte le chicche piu strambe!! a prestooo bacioni!

  • Reply Mercoledì luglio 30, 2008 at 1:41 pm

    Marta sto lavorando al vocabolario…qui mi danno ottimi spunti!

  • Leave a Reply