Portogallo - Speciale Erasmus

Biglietti e ricordi

luglio 9, 2008

Fare il biglietto di ritorno è un’impresa titanica. Anzi, questo aggettivo potrebbe portare male visto che navi e aerei sono entrambi mezzi di trasporto. Sì lo so che “titanica” viene dai Titani della mitologia greca. Comunque per scaramanzia diciamo che fare il biglietto di ritorno è un’impresa funambolica (entra anche tu a far parte del comitato “salviamo le parole desuete della lingua italiana”! “Desuete” è la prima). Schiacciare sul conferma prenotazione del sito della Ryan sembra impossibile, come se delle forze avverse provenienti dallo schermo e dalla tastiera te lo impedissero fisicamente. E non è assolutamente perché non mi va di tornare a casa. E’ che sarebbe bellissimo se Lisbona fosse più vicina ed accessibile, in modo da poterci tornare ogni volta che mi verrà la saudade. Perché la verità è questa: quando riesci a prenotare il volo di ritorno il tuo Erasmus ha una scadenza, niente sarà più come prima. Prenotare il volo è esercitare una saudade preventiva: si comincia coi conti alla rovescia e con le liste di giri da fare e locali da sperimentare, coi regali da comprare e i posti che ci son piaciuti da rivedere per dire “ci sono stato un’ultima volta in questa esperienza”.

Torno il 28 luglio.
E riparto il 3 agosto. Perché sarà il momento di recuperare il tempo perso.

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4 Comments

  • Reply Anonymous luglio 10, 2008 at 2:10 am

    Serena..tutto finisce!!! E’ il bello della vita..le scadenze sono meravigliose.
    Ti riempiono di adrenalina.

  • Reply bene-vagante luglio 10, 2008 at 12:11 pm

    Gli Afterhours direbbero: “Non c’è niente che sia per sempre”
    Se vuoi poi ti do qualche dritta sui paesini sconosciuti dell’Algarve dove sono stata la scorsa estate

  • Reply Mercoledì luglio 10, 2008 at 3:05 pm

    Vai Bene! Spara!

    Tudo acaba…

  • Reply bene-vagante luglio 10, 2008 at 3:48 pm

    Allora..ehm ehm… (si vede che ho voglia di studiare oggi?!)cominciamo:
    -secondo me, la zona più bella è quella più a ovest, dopo Albufeira, prima sembra d’esse in Costa Brava
    – evita Albufeira! solo tedeschi e inglesi
    – io ho fatto base in un paesino minuscolo dal nome Villa do Bispo
    – da non perdere assolutamente: Carrapateira, 3 case sperdute, ma è il paradiso dei surfisti e della tranquillità; tramonto a Cabo de Sao Vicente, il punto più occidentale dell’Europa continentale; a Sagres, un mojito al Dromedario Bistro
    – i nomi delle spiagge non me li ricordo (anche perché non sono segnati), però ti consiglio di scendere a vedere ogni volta che trovi una strada che scende verso il mare, troverai sicuramente delle spiagge meravigliose racchiuse tra falesie…in alternativa segui i pullmini VW dei surfisti :-)l’acqua è ghiaccia marmata!
    – come cittadine da visitare ti consiglio Lagos (il centro storico), Ferragudo (non guardare la periferia),Silves. Io ho evitato appositamente le grandi città

    Per ora direi che può bastare 🙂

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