Portogallo - Speciale Erasmus

Charlotte

luglio 3, 2008

È castana chiara, sul metro e settanta scarso e di costituzione normale.
Ha due grandissimi occhi castani da scoiattolo che si illuminano ad ogni “Ohhhhhhhh” di stupore per ogni cosa nuova che vede.
Ha dei vestitini tutti colorati e prova a parlare portoghese, vergognandosi un po’ e mettendo alla fine di ogni frase…”Oh, it doesn’t matter” con la pronuncia che finora ho sempre e solo sentito sulle cassette per imparare l’inglese.
Studia scienze politiche e il suo sogno è diventare una Robin Hood moderna (dato che studia a Nottingham!) e lavorare per aiutare le minoranze.
Mi ha mostrato entusiasta un video in cui i suoi genitori le hanno organizzato un tipico tè inglese delle cinque. L’hanno salutata il giorno prima della sua partenza per questo Erasmus a Lisbona che comincerà a settembre, ma lei è venuta adesso per studiare il portoghese.
Abbiamo passato solo un paio di ore insieme perchè sto studiando e non la posso accompagnare in giro, ma lei è così autonoma e indipendente che ha già visitato tutti i posti più belli di Lisbona. Ed ha solo 20 anni.
20 anni che le si leggono nelle espressioni che fa, nella speranza che ha nel futuro e nella sua futura professione, nelle cose che si scrive a pennarello dalla mano all’avambraccio, dalla sua genuinità. Insomma, mi piace un sacco per quel poco che ho visto.
Lo so che sto scrivendo in tono paternalistico, sembro sua nonna da come scrivo, ma è così: lei mi ricorda quello che ero cinque mesi fa appena arrivata a Lisbona, è incredibile, frequenta gli stessi posti in cui andavo solo all’inizio dell’Erasmus, cammina a testa in su, abbassandola solo per leggere le vie sulla cartina sempre a portata di mano.

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