Cose belle

Mercoledì corre

ottobre 21, 2008
Il padule di Massarosa.
Foto scattata da Benevagante

Mercoledì in preda ad una crisi di sensi di colpa al massimo stadio nei confronti della sua pigrizia ha deciso, dopo che la sorella aveva più volte tentato di portarla in piscina con risultati pressoché nulli, che era il momento di indossare tuta e scarpe da ginnastica ed andare a correre.
Armata delle più serie intenzioni e di un lettore mp3 ha cominciato a mettere un piede dopo l’altro ad una velocità che sta tra il camminare veloce e lo spicciarsi quando si è in estremo ritardo (cosa che, peraltro, le riesce sempre molto bene). Si è diretta verso la Bonifica e i campi di eucalipto prima che il sole tramontasse ed ha cominciato a pensare a sé.
Per prima cosa ha pensato all’udito: stava ascoltando Oba Train dei Terrakota ed era allegra perché cominciava ad imparare le parole delle canzoni e soprattutto a capirle. Il che dà soddisfazione, visto che cantano in spagnolo, portoghese, inglese e pure francese! Tra una canzone e l’altra sentiva il suo passo pesante sul terreno e si riproponeva di appoggiare sempre meglio il piede, possibilmente non come un elefante zoppo.
Poi ha pensato a quello che stava vedendo: davanti a sè il padule, col suo falasco e il granturcale (citazione che solo un vero massarosese può capire), le baracchine di lamiere chiamate bilance e le reti per pescare. Lungo la strada una vespa gialla forse abbandonata, delle case andate in malora e la ferrovia col treno a cinque vagoni per Viareggio che passa e va. Ha anche incontrato un sacco di persone che la conoscono e la salutano sorridendo. Sicuramente avranno pensato cose che non corrispondono al vero come “guarda come si mantiene in forma” o “che buona volontà”. All’orizzonte un cielo dai colori che sfumavano sul rosa e nuvole che non promettevano niente di buono, ma erano belle.
Mercoledì nel mezzo a questi pensieri al profumo di eucalipto e terra bagnata ha pensato alla reazione del suo corpo alla corsa: si sentiva più bassa del solito, chissà perchè, si sentiva anche un cuore in più a destra, speculare all’altro e, poichè respirava dando grandi boccate all’aria, si mangiava moscerini e piccoli insetti di passaggio.

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6 Comments

  • Reply Anonymous ottobre 22, 2008 at 2:46 pm

    Mi inchino davanti ad una dimostrazione di cotanta forza di volontà…

    L’umile bozzanella.

  • Reply Anonymous ottobre 22, 2008 at 2:47 pm

    …ammeno che non si tratti di un racconto di fantasia…

    …sempre io…

  • Reply Anonymous ottobre 22, 2008 at 9:49 pm

    Sei una bastarda! sei andata a correre senza portarti dietro Ila-bozzan-zavorra-clown-bio cerri!
    hehe

  • Reply serenamercoledi ottobre 23, 2008 at 7:48 am

    Nessun racconto di fantasia! mi fanno ancora male le gambe!!!
    La prossima volta ci viene anche l’ila eh!

  • Reply Mercoledì ottobre 25, 2008 at 9:37 am

    Ciao Bene!
    MMM lo vedo a rischio questo esame, soprattutto a dicembre…
    ma tanto la scelta ce l’abbiamo, ho solo altri 10 esami da fare!!!

  • Reply bene-vagante ottobre 25, 2008 at 9:20 am

    Ahahahah oh Sere, ce la faremo mai a fare il lavoro per Diritto dell’Informazione?! 🙂

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