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Parigi? No, Lisbona!

ottobre 23, 2008

Uscita della metro a Picoas, linea gialla, se non sbaglio in Rua Andrade Corvo.
SAUDADE.

Questa, invece, è la metro di Parigi.

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4 Comments

  • Reply Marco ottobre 24, 2008 at 9:16 am

    … e a sto punto ci sta il resoconto, visto che quella è la fermata della metro di Picoas! Che dire, Miguel è sempre più doutor Rui e meno mister Miguel, colpa del lavoro e di un mal di schiena che i dottori gli hanno detto non essere normale alla sua età. Ora nella casa che fu dei Picolhi, oltre a Miguel e Anais (che è tornata per restare!) vivono due erasmus spagnole, una ragazza italiana tua conterranea, Fumi (e rispettivo nippofidanzato) e un altro giapponese che non parla nè portoghese nè inglese.
    Anche Rua Douradores è cambiata, sono sparite le biciclette (ne è rimasta una), ma in compenso la casa è piena di chitarre, e al primo piano secondo me stanno aprendo un ufficio, a giudicare dai lavori. Cosa ancor più incredibile, nella scorsa settimana Tiago si sarebbe recato un giorno intero a lezione. Ma su questo PSP e GNR stanno ancora indagando. Ah, anche l’organo all’ingresso è stato messo in funzione e in pratica non c’è un momento in cui in casa non si ascolti o non si faccia un po’ di musica. Lotty sta in Alfama con una portoghese e uno spagnolo, mentre il brasiliano nano che abitava con loro è tornato in Brasile questa settimana in preda a una crisi esistenziale. E’ vero. Niente di nuovo sul fronte Tì Natercia: il bacalhau è sempre à Bras, e Fernando è sempre là. E pure Jaime e Eugenio, claro.
    Il Bairro, invece, non lo riconosco più: intanto stanno mettendo a posto casa mia, e ho il sospetto che già adesso non ci piova più dentro, e poi passeggiando al pomeriggio ho visto un sacco di palazzi restaurati e negozi nuovi: o li hanno davvero aperti adesso, oppure per notarli prima avrei dovuto aggirarmi per il Bairro alle quattro di pomeriggio, cosa mai fatta in sei mesi.
    Nel fine settimana siamo stati con Tiago, Miguel e Anais a vedere il Nord, Braga e soprattutto il parco naturale di Geres, al confine con la Spagna, che è uno spettacolo. Io poi ha Lisboa ho cominciato a lasciare un po’ di curriculum in giro, non si sa mai, e passeggiando per la città ho pure incontrato tre o quattro ragazzi che hanno fatto l’Erasmus con noi e che credevo fossero tornati già a casa, e invece sono sempre lì. Si vede che non sono l’unico.
    Ciao ciao!

    p.s. Ah, dimenticavo la cosa più importante, il nuovo look di Sergio del Tejo Bar! Rasato con bandana e orecchino, uno spettacolo!

  • Reply Mercoledì ottobre 25, 2008 at 7:48 pm

    Marco che bello leggerti!
    E’ stato un po’ come leggere il tuo blog ma sul mio blog!
    Che dire…la saudade è a fior di pelle e Lisbona mi manca un sacco, mi manca non essere più in Erasmus e mi mancate un casino, vorrei vedervi più spesso!
    Leggere queste cose è stata un po’ una pugnalata, anche se alcune certezze non crollano mai, come la tia e tutta la ciurma di spugne.
    Spero davvero per te che uno di questi curricula che hai lasciato vada a buon fine, perchè capisco che proprio te lontabo da Lisbona non puoi stare!
    Un bacio

  • Reply micky ottobre 28, 2008 at 10:45 am

    confermo che è la metro di Picoas, la conosco ben bene! Marco dai racconti emozionanti, mercoledì sempre attenta e presente, anche all’ombra della torre pendente… un abbraccio stretto a voi ragazzi!
    Ps: Marco scusa tantissimo, non ce l’ho fata ad esserci a Malpensa, spero sia riuscito a trovare l’express di cui ti parlavo 🙂

  • Reply Mercoledì ottobre 28, 2008 at 12:45 pm

    Ciao Micky!
    Un abbraccio anche a te!

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