Cose belle

Dare del Tu o del Lei?

marzo 16, 2009

Il 90% dei miei aborti conversazionali dipende da questa spina nel fianco: non so mai se dare del Tu o del Lei.

Ricordo che negli ultimi mesi di scuola elementare, le maestre volevano che dessimo loro del Lei per farci abituare al passaggio alle scuole medie e quindi ai Professori. All’inizio non fu facile, dato il rapporto confidenziale che si era instaurato, ma poi il rispetto nei confronti dei superiori ebbe la meglio e divenne normale rivolgersi ai Prof con il Lei.

Ho sempre odiato dare del Lei, vuoi per l’utopia di rossa memoria dell’essere tutti compagni sullo stesso piano, vuoi per quella distanza che si crea tra interlocutori e per il rischio di sembrare spocchiosi e freddi. Ma in alcuni casi il Lei mi sembra doveroso, soprattutto se di fronte ad adulti sconosciuti e di certo in una posizione superiore alla mia.

Ragion per cui al tirocinio ho cominciato col dare del Lei ai “colleghi”. E questo è stato motivo finora di borbottii su questa abitudine che credevo buona educazione.
Ad eccezione di due ragazzi che lavorano nell’azienda e che credo possano avere non più di 30-32 anni, gli altri sono tutti “Senior” e non mi è venuto spontaneo rivolgermi loro con un “Ciao, come stai?”. L’avessi mai fatto! Uno ad un mio “Arrivederci” si è girato malissimo. Allora oggi l’ho salutato con un “Ciao!” e mi ha rivelato che preferisce e che altrimenti si sente in imbarazzo come con le amiche della figlia che gli danno del Lei.

E qui si apre quel capitolo infinito di: “come rivolgersi ai genitori degli amici”, soprattutto se non sono loro a darti il permesso di dare del Tu. Un’altra signora mi ha detto: “Vabbè che avrai 30 anni meno di me, ma se mi dai del Lei mi sento vecchia”.
Insomma, sembra che il Lei sia bandito dall’ufficio. Avrà ragione Samba, quando dice che bisogna osare? Sarà passato di moda da ogni dove l’uso del Lei? Non so cosa pensare, se non che debba abbandonare questa educazione.

A tal proposito, ho trovato questa storiella. Enjoy!

Un Direttore generale di banca era preoccupato per un suo giovane
collaboratore che, dopo un periodo di lavoro insieme, in cui non si era mai
fermato neanche per la pausa pranzo, comincia ad un certo punto ad assentarsi
tutti i giorni a mezzogiorno. Il Direttore Generale chiama quindi un detective
privato

“Segua il Sig. Bianchi per una settimana intera, non vorrei che fosse
coinvolto in qualcosa di sporco”.

Il detective fa il suo lavoro, torna e rapporta:

“Allora Direttore, Bianchi esce normalmente a mezzogiorno, prende la
sua macchina, va a pranzo a casa sua, fa l’amore con sua moglie, fuma uno dei
suoi eccellenti sigari e torna a lavorare “.

Risponde il Direttore: “Oh, meno male che non c’è niente di losco in
tutto questo!”

Il detective quindi domanda: “Posso darLe del tu, Direttore?”

Sorpreso il Direttore risponde: “sì certo, come no!”.

E il detective: “Allora ti ripeto:

Bianchi esce normalmente a mezzogiorno, prende la tua macchina, va a
pranzo a casa tua, fa l’amore con tua moglie, fuma uno dei tuoi eccellenti
sigari e torna a lavorare.

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7 Comments

  • Reply DanieLa marzo 16, 2009 at 5:44 pm

    mah, ti diro’ che quando io ho fatto uno stage in una agenzia di LAtina, erano tutti talmente formali che non solo la titolare ci dava del Lei (a noi stagiste che avevamo almeno 25 anni meno di lei) ma una volta ha anche mandato a cagare una stagista dicendole “Rachele, ma VADA a fare in culo!”…

  • Reply Anonymous marzo 16, 2009 at 9:36 pm

    boh, a me il presidente dell’agenzia che mi ha assunto ha insistito perchè gli dessi da subito del tu… è anche vero che per come si è comportato, già dopo qualche ora oltre al tu gli ho dato anche del figlio di… quindi il rispetto non si gioca tanto su quello. in portoghese non sarebbe un problema, daresti del voce che è una via di mezzo 😉

  • Reply Mercoledì marzo 18, 2009 at 6:53 pm

    @ DanieLa: fantastica, hai fatto bene a ricordarmela perché quando me l’avevi raccontata mi avevi già fatto ridere!
    @ Anonimo di nome Marco: questa storia me la devi proprio raccontare!e w il portoghese, sempre e comunque!

  • Reply Anonymous settembre 27, 2009 at 11:48 pm

    Ciao, a tutti.
    racconto il mio caso.
    Al lavoro che facevo in precedenza ci si dava tutti praticamente in modo obbligatorio del tu, non esisteva il lei in nessun modo senza distinzione di grado gerarchico aziendale. Forse per il fatto che era una multinazionale.
    Al lavoro dove sono adesso, ci si da in alcuni casi del tu in altri del lei. In generale del tu con tutti salvo col direttore che ha anche la sua età (62) che da del lei a tutti salvo agli altri dirigenti. Poi c’è un dirigente che da del tu ai “grandi” e del lei ai giovani come me (25 anni).
    Poi altre questioni con i parenti della mia ragazza chi vuole del lei e a chi va bene del tu…una tragedia..
    Poi dico, la regola del galateo dice che è il più anziano a scegliere il tono, ossia usare il lei o il tu…Ma mi capitano cose strane, adulti di una certa età che usano il tu con me, ma vogliono il lei…allora deciditi devi comunicarmi quello che vuoi, se mi dai del lei rispondo col lei se mi dai del tu rispondo con il tu…
    Che ne pensate?

  • Reply Mercoledì settembre 28, 2009 at 9:23 am

    Ma guarda (posso darti del tu, vero?!ehehehe)dopo qualche mese dalla scrittura di questo post la situazione non è affatto cambiata e mi ritrovo nella stessa posizione in cui sei tu. Dare del Lei, dare del tu…mah!Credo che d’ora in poi seguirò l’istinto!E cercherò di privilegiare il Tu come forma paritaria di saluto.
    A risentirci!

  • Reply Anonymous marzo 21, 2012 at 4:58 pm

    Io quando ho iniziato a lavorare nello studio tecnico per il quale tuttora lavoro, al primo giorno, rivolto al mio capo, ho esordito con: “ingegnere, potrebbe dirmi…”. Lui, senza alcun tono di rimprovero, mi ha interrotto dicendomi: “mi chiamo Luigi, non mi chiamo ingegnere”.
    Da quel giorno (sette anni fa) persino l’amministratore delegato di Marcegaglia, quando viene in visita dall’alto della sua sede, si chiama Roberto e si è sempre fatto tacitamente dare del tu, nel senso che dal primo giorno gli ho dato del tu senza che si mostrasse offeso. La settimana scorsa un cliente, mentre effettuavo delle rilevazioni, cercava di convincermi che molti dei rilievi che stavo facendo non servivano, al che io gli ho detto: “ti faccio una domanda: tu che mestiere fai?”. E lui: “mi dia del lei”. Dopo è anche venuto in studio a montare un casino perch non gli avevo dato del lei e il mio capo lo ha mandato a farsi friggere.

  • Reply Mercoledì marzo 21, 2012 at 5:45 pm

    Secondo me quel tipo che è venuto a prendere le rilevazioni ha avuto quello che si meritava.
    Io più vado avanti e più apprezzo il Tu, il rispetto si dimostra in altri modi a mio avviso.
    Grazie per il tuo contributo!

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