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Rwanda

marzo 8, 2009
Foto di Chiara Galli

Foto di Chiara Galli

Il Rwanda è il paese dove:

  • Tutti ti salutano sempre e ti chiedono come stai anche se non hanno la minima idea di chi tu sia
  • Secondo l’ottica occidentale, non essendoci luci, sulle colline non c’è nessuno e invece di giorno scopri che ci abita un sacco di gente
  • I bambini non aspettano altro che tu faccia loro una foto semplicemente perché adorano riguardarla subito dopo anche se non hanno ovviamente idea di cosa si tratti veramente
  • Visto che sei bianca e ti aggiri per l’ospedale diventi immediatamente una dottoressa
  • Ti guardano con gli occhi sgranati quando gli dici che a 24 anni non hai né marito né figli
  • La sera il cielo si riempie così tanto di stelle che sembrano quasi non avere spazio
  • Secondo il resto del mondo si ha una repubblica democratica mentre invece è in corso una dittatura
  • Vogliono fare sparire il francese e di punto in bianco si impone l’inglese
  • La strada che arriva all’ambasciata americana viene tirata a lucido ogni giorno
  • Ogni bambino che visiti andrebbe ricoverato per malnutrizione
  • Le donne zappano per intere giornate i campi con i propri bambini legati sulla schiena
  • Gli abitanti del villaggio si rivolgono ancora agli stregoni e poi ti ritrovi al dispensario con una bimba di 7 anni morta tra le tue braccia semplicemente perché è stata intossicata dai medicamenti tradizionali
  • Il governo vuole dimostrare che il paese può farcela da solo e quindi abbattono le case che non rappresentano un paese “autosufficiente” scrivendoci sulla porta TOWA (=da abbattere) oppure obbligano a ristrutturarle secondo criteri ben precisi e in questo caso la scritta sul muro della casa è KVG
  • La guerra non è durata dall’aprile al luglio del ‘94, ma è iniziata nel ‘90 e terminata nel ‘98
  • Ci sono stati lo stesso numero di morti da entrambe le parti, ma gli orfani di genocidio sono solo quelli della tribù che governa
  • Gli aiuti economici che lo stato offre sono SOLO per le vittime del genocidio
  • I tetti delle case più belle che trovi sulle colline sono fatti di lamiera che scricchiola fortissimo quando ci batte il sole, tanto da darti sempre l’idea che da un momento all’altro sia cominciato a piovere
  • La prima parola che devi imparare è AMAFARANGA (=soldi) perché questa parola non manca mai in discorso tra rwandesi
  • Se guidi in capitale e sei una donna ti guardano come se tu fossi un mostro con 7 teste
  • I bambini vedendoti arrivare da lontano cominciano ad agitarsi e a gridare fortissimo “musungu musungu!!!” (musungu=bianco)
  • L’80% della popolazione non legge mai un giornale o vede la televisione e questo vuol dire non sapere mai neanche cosa accade nella capitale del tuo stato, figuriamoci nel resto del mondo
  • La società non impone modelli estetici
  • Ogni meccanismo è lento e bisogna avere un’infinita pazienza
  • Ogni sera ti addormenti sotto una zanzariera che inizialmente ti infastidisce ma che poi ti dà un certo senso di protezione
  • Se hai i capelli biondi e lunghi sei un’attrazione per donne e bambini
  • Buona parte delle donne per farsi belle la domenica indossa una parrucca, cosa che ti impedisce di riconoscere qualcuno anche se lavora con te in ospedale quasi tutti i giorni
  • Sei contento di avere un geco che gira per casa perché almeno mangia le zanzare
  • L’ombrello si usa per ripararsi dal sole, ma quando piove non viene mai usato
  • Le foglie di un bananeto possono ripararti benissimo se sei sorpresa da un violento acquazzone mentre passeggi verso il mercato
  • L’elettricità non è una cosa così scontata, anzi…
  • Vale la pena di venire…
Foto di Chiara Galli

Foto di Chiara Galli

Chiara

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4 Comments

  • Reply Anonymous marzo 9, 2009 at 4:28 pm

    Grande piccola Chiara…
    il suo coraggio mi spaventa.
    Quando la senti salutala tanto.
    Papi

  • Reply Martolla marzo 11, 2009 at 8:54 pm

    che meraviglia…

  • Reply Elisa maggio 5, 2014 at 10:01 am

    Pelle d’oca….
    Posso chiederti come ti sei organizzata?

    • Reply Mercoledì maggio 5, 2014 at 10:06 am

      Ciao Elisa,
      certo che puoi, però è un post di una mia amica, Chiara, io purtroppo non sono mai stata in Rwanda. Comunque posso dirti che è partita con un’associazione locale (provincia di Lucca), che ha potuto ottenere il visto grazie a un’associazione, mentre non è riuscita a partire una seconda volta perché tergiversavano col visto.
      So che ha fatto diverse vaccinazioni e che una volta laggiù stava in una missione. Se può esserti utile vi metto in contatto.

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