Cose belle

Gli italiani glielo permetteranno?

giugno 8, 2009

La scopracciata di politica di questi tre giorni al seggio mi hanno ricordato quanto mi piaccia la politica. Nonostante la conferma che il popolo italiano abbia perso il lume della ragione votando sempre più per la destra xenofoba, ho ancora speranza nel fatto che qualcuno ritrovi questo lumicino di umanità e rispetto per il prossimo.

Anche se sono oberata di studio e sono indietro come i gamberi per il prossimo esame ho deciso di tradurre dal blog di Saramago un articolo che lui ha scritto per El Pais, il quotidiano spagnolo che ha pubblicato le famose foto di Villa Certosa.

La cosa Berlusconi

“Non vedo quale altro nome potrei dargli. Una cosa pericolosamente simile a un essere umano, che dà feste, organizza orge e comanda in un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi a meno che una nausea profonda non riesca ad estirparla dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per correr loro nelle vene e faccia scoppiare il cuore di una delle culture europee più ricche. I valori di base della convivenza umana sono calpestati tutti i giorni dalle pedate viscose della cosa Berlusconi che, tra tutti i suoi multipli talenti, ha un’abilità funambolesca nell’abusare delle parole, cambiandole di intenzione e significato, come nel caso del Popolo della Libertà, così si chiama il partito col quale ha raggiunto il potere. Ho chiamato questa cosa delinquente e non me ne pento. Per ragioni di natura semantica che altri potrebbero spiegarvi meglio di me, il termine delinquente In Italia ha una carica negativa più forte rispetto a qualunque altra lingua parlata in Europa. E’ stato per tradurre in modo chiaro e determinato ciò che penso della cosa Berlusconi che ho utilizzato il termine nel’accezione che nella lingua di Dante gli viene dato abitualmente, sebbene sia in dubbio che Dante l’abbia mai utilizzata. Delinquenza, nel mio portoghese, significa, d’accordo con i dizionari e la pratica corrente della comunicazione, “atto di commettere delitti, disobbedire alla legge o a canoni morali”. La definizione calza sulla cosa Berlusconi senza una piega, senza una ruga, al punto di assomigliare più ad una seconda pelle che ad un vestito da indossare. Sono anni che la cosa Berlusconi commette delitti di variabile ma sempre comprovata gravità. Al di là di questo, non è che disobbedisca alle leggi ma, peggio ancora, le fa fabbricare a salvaguardia dei suoi interessi pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di minorenni e quanto ai valori morali, nemmeno vale la pena parlarne, non esiste persona che non sappia in Italia e nel mondo che la cosa Berlusconi da molto tempo è caduta nel più completo degrado. Questo è il primo ministro italiano, questa è la cosa che il popolo italiano ha eletto per due volte perché gli servisse da modello, questo è il cammino per la rovina verso il quale si stanno trascinando i valori di libertà e dignità di cui era ricca la musica di Verdi e l’azione politica di Garibaldi, coloro che costituirono nell’Italia del XIX secolo, durante la lotta per l’unificazione, una guida spirituale per Europa e per gli europei. E’ questo che la cosa Berlusconi vuol buttare nella spazzatura della Storia. Gli italiani glielo permetteranno?”

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3 Comments

  • Reply Anonymous giugno 9, 2009 at 12:36 am

    Gli italiani(il minuscolo oltre che dettato dalla grammatica è digitato volutamente)glielo permetteranno?
    Gli italiani non solo l’hanno permesso ma l’hanno giudicato giusto e degno del loro voto.Il climax di consensi che il beneamato cavaliere ha ottenuto negli anni dal ’94 ad oggi ha acclarato ancor più la mia idea che il ceto medio (il termine proletariato ha ormai perso il suo significato e aimè il suo valore politico)non è piu sensibile nè interessato alla res publica;ogni telegiornale,mezzo d’informazione libero e tutto sommato obiettivo fino ad un decennio fà, è diventato oggi ,se non un’autocelebrazione governativa, un sipario di fatti irrisori e di tragicommedie di democrazia da far invidia a Goldoni .In buona parte è qui che si è giocata e si è persa la facolta intellettiva ,con la proposizione di valori aberranti e di stereotipi sempre più semplici e distorcenti la realtà ,è qui che parole come onestà verità giustizia libertà hanno mutato di significato, mentre altre come collusione omertà disinteresse si sono sostituite nelle coscienze più o meno consciamente.Il preciso (a mio pensare)piano politico che in questi anni ha trovato terreno fertile nel mio paese è stato ben architettato tra affermazioni e smentite,con proclami e veline ,con il politicante amico di tutti che non si sbilancia,si è minata ogni certezza ogni punto fisso;così senza una bussola morale e con la sostituzione dei valori è nata la più grande delle illusioni: credere che il nostro modo di vivere non solo sia il migliore possibile ma che non sia mutabile,che ogni nostro sforzo per l’evoluzione dello stato ,della società del mondo sia vana;la prospettiva dell’inutilità piuttosto che dell’impossibilità del cambiamento hanno bloccato gli slanci generati dalla speranza in un mondo un po migliore di questo.
    Un paese di pecore che segue il cane perchè è cio che al loro stomaco preme ,impedendo di vedere al di la del loro muso.
    NON E’ PIU’ QUESTIONE DI PERMESSO MA DI VOLONTA
    PS.grazie dell’opportunità di sfogo.
    ereticogoliardico

  • Reply Mercoledì giugno 10, 2009 at 11:39 am

    Grazie a te per le tue opinioni.
    Mi ha fatto piacere leggere quello che hai scritto…

  • Reply Anonymous giugno 11, 2009 at 1:49 am

    Condivido con gli ideali..ma la sinistra, o qualcuno che la rappresenti in modo serio o comunque dignitoso, dove è?!
    Non rimpiango di essere italiano perchè il nostro paese ha una gran bella storia.
    La propaganda del Berlusca è troppo potente, ma non trovo nessuno di così grintoso che cerchi di mettergli il bastone tra le ruote.
    Ah..ma vogliamo parlare poi dei voti della Lega!!
    Dai..Basta scherzare!!

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