Cose belle

Eliza, psicoterapeuta 2.0

dicembre 11, 2009

Magari ti serve uno psicoterapeuta (meglio conosciuto come strizzacervelli!) e non puoi permettertelo… No problem!
C’è una soluzione (si fa per dire…): è ELIZA, psicoterapeuta virtuale.
Creata nel 1966 da un giovane ricercatore del MIT (Massachussets Institute of Technology) chiamato Joseph Weizenbaum, Eliza prende il suo nome da un personaggio (appunto Eliza) del “Pigmalione” di G. B. Shaw. In quest’opera teatrale Eliza è una piccola fiammiferaia di periferia alla quale un professore di fonetica tenta di insegnare a parlare con un perfetto accento inglese.
Questo programma è programmato per rispondere a piccole interazioni e si basa sulla riproposizione della domanda o della affermazione del “paziente”, sostituendo parole chiave in frasi preconfezionate.
Oggi ovviamente sono lampanti i limiti di questa donna virtuale, ma nel 1966 questo esperimento di Intelligenza Artificiale era molto avanzato e il creatore Weizenbaum si preoccupò a tal punto del successo di Eliza che scrisse un libro, Computer Power and Human Reason: From Judgment to Calculation, in cui spiegava i limiti dei computer.

Se l’inglese non è il vostro forte, consultate la versione della pricoterapeuta virtuale, Eloisa!
E non lasciatevi traumatizzare dalla pubblicità sulla sinistra della schermo del programma per l’iPhone: Eloisa senza capelli fa un po’ impressione!

Ah! Dimenticavo: Eloisa è molto più presuntuosa e scorbutica di Eliza! Il che può essere considerato un punto a favore della verosomiglianza del programma virtuale!

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