Cose belle

Gli status “colorati” su Facebook

gennaio 12, 2010

Chi utilizza Facebook si sarà imbattuto in questi giorni in molti status “colorati” sulle bacheche delle donne. Prima di ricevere la mail dalla mia Martolla confesso di essere stata testimone di uno scambio di commenti nella bacheca di un amico, che domandava cosa fossero questi stati nero/bianco/verde delle amiche ed io ero ignara quanto lui dell’oscur significato che si celava dietro ad un colore. Ho deciso di non aderire all’iniziativa perchè non capivo le ragioni profonde di questa storia, mi immaginavo che non fosse un semplice giochino per far infastidire gli amici, inoltre, sono da sempre stata contraria agli schieramenti di sesso stile “questo non lo puoi capire/sapere perchè sei un uomo”. Ora che è passato qualche giorno e molti amici maschi hanno capito l’inghippo, ma soprattutto la mia intuizione sulla presenza di un significato concreto si è rivelata veritiera, non credo di fare torto a nessuno se riporto un articolo letto qui a proposito di questa novità.

I colori nello status degli utenti di sesso femminile servono a dichiarare la tinta del reggiseno. Ma mentre in Italia è solo un divertimento, la campagna era partita come sensibilizzazione contro la malattia.

Nero, verde, rosso: probabilmente in questi giorni, se siete utenti di Facebook, vi siete imbattuti in molti status di questo tenore sui profili dei vostri contatti di sesso femminile. Per molti maschietti è stato un rebus che si è risolto solamente chiedendo ad amiche, mogli e fidanzate cosa caspiterina volesse dire quell’invasione di colori sulle bacheche. Presto detto: le caselle di posta di molte “signore” sono state intasate da un messaggio che recita così :” Stiamo giocando un gioco svedese … alcuni di voi potrebbero trovarlo sciocco, ma sarà divertente :) 🙂 dovete solo scrivere il colore del reggiseno che indossate sul vostro status .. solo il colore e nient’altro! Inviate questo a tutti i vostri amici di sesso femminile .. NO UOMINI! Sarà divertente vedere come si diffonderà … e tutti gli uomini si chiederanno ”perché tutte le ragazze hanno un colore nel loro status?

A MACCHIA D’OLIO – In breve tempo molte hanno aderito, grazie alla semplicità del giochino, e anche al fatto che in realtà non ci si doveva esporre troppo, e solo le “adepte”, coloro che erano a conoscenza della catena di mail, erano in grado di comprendere che quella determinata tinta indicata nello status individuava un particolare preciso ed intimo relativo a ciò che si porta sotto al vestito: un dettaglio che non si racconta mica a tutti, ma che in questo modo poteva essere rivelato senza troppi scrupoli; divertente, no? Se ne sono viste un po’ di tutti i colori, è proprio il caso di dirlo: l’esperienza personale indica una preponderanza schiacciante di “nero”, ma non sono mancate anche variazioni sul tema, dal bicolore ” nero- rosso“, al rafforzativo, “nero, nerissimo“, con escursioni su tinte più azzardate come il verde o più tradizionali come il bianco, per arrivare a uno spiritoso “Da quel giorno che non lo uso più“; insomma da una quisquilia apparentemente insignificante come il colore del proprio reggiseno, molte persone hanno rivelato un piccolo aspetto della loro personalità.

ANCHE OLTRE OCEANO – Quello che è interessante però è che mentre da noi il gioco di società si è sviluppato con un intento puramente ludico e goliardico, nel medesimo periodo negli Usa la campagna virale ha assunto una sfumatura decisamente diversa: il testo della mail che circola infatti è questo: Ecco un gioco divertente…. scrivi semplicemente il colore del tuo reggiseno nel tuo status .. solo il colore, nient’altro, e invia questo messaggio solo ad altre ragazze e non a uomini … sarà simpatico vedere se questa catena si diffonderà per aumentare la consapevolezza sul cancro al seno. Sarà divertente osservare quanto tempo ci vorrà prima che gli uomini si chiederanno perché tutte le ragazze, hanno un colore del loro status … signore, grazie!” . E difatti numerose sono state le reazioni; Malorie Lucich dello staff di Facebook ha commentato:” Il meme è una testimonianza della potenza di Facebook per lanciare campagne virali di sensibilizzazione per cause di ogni tipo, e questo è uno più riusciti che abbiamo visto” , e Andrea Rader della Susan G. Komen Foundation, forse la più conosciuta fondazione per la sensibilizzazione sul cancro al seno negli Stati Uniti, ha aggiunto: “Pensiamo che sia fantastico. E ‘un esempio straordinario di come su internet una piccola campagna possa propagarsi in modo deflagrante e sensibilizzare le persone sul cancro.

TELEFONO SENZA FILI – La notizia dal web è rimbalzata su altri media, come giornali e televisione, e il “giochino” è diventato una cosa seria, serissima. Resta da capire se la campagna da scherzosa sia diventata negli Usa un mezzo per farne qualcosa di utile, per opera di qualcunA che ha trasformato il messaggio, o piuttosto la mail originale, una volta arrivata in Italia, si sia banalizzata o per difficoltà di traduzione, infatti come si sia arrivati ad un’origine svedese rimane un mistero, o per mancanza di “coscienza sociale”, lasciando solo la parte ludica a discapito di quella nobile. Cinismo, superficialità, o ignoranza? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

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5 Comments

  • Reply marco gennaio 12, 2010 at 9:18 pm

    ahahah, io che pensavo che la vizinha si fosse fatta i capelli verdi!

  • Reply Martolla gennaio 13, 2010 at 1:24 pm

    AUHAUHAUAHU 😀 non ti manderò più tormentoni,giuro!
    Vizinho,mi hai fatto venire voglia di rifarmi le punte verde tropicale come qualche anno fa..
    ciau ciau

  • Reply Mercoledì gennaio 13, 2010 at 1:35 pm

    Non preoccuparti Martolla, dopo ne ho ricevuti altri!
    Io voto le punte viola…

  • Reply marco gennaio 13, 2010 at 2:13 pm

    solo le punte ? 😛

  • Reply Mercoledì gennaio 14, 2010 at 5:01 pm

    In questo caso sì, menino malizioso!

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