Cose belle Portogallo

Addio a José Saramago

giugno 18, 2010
José Saramago con la moglie Pilar Del Rio

Lo scrittore portoghese e premio Nobel José Saramago è morto nella sua residenza a Lanzarote, nelle Isole Canarie. Saramago avrebbe compiuto 88 il prossimo 16 novembre.

Con una frase letta su Facebook e queste poche righe di conferma sono venuta a sapere della morte di uno dei miei miti letterari: José Saramago.
Proprio un paio di giorni fa ho finito di leggere “Il Quaderno”, tratto dal suo blog, e ho preso un altro libro, “Il viaggio dell’elefante”, che avrei iniziato a momenti (che probabilmente inizierò più avanti, per smaltire un po’ di tristezza).

Così ne danno la notizia sul suo blog:
“Hoje, sexta-feira, 18 de Junho, José Saramago faleceu às 12.30 horas na sua residência de Lanzarote, aos 87 anos de idade, em consequência de uma múltipla falha orgânica, após uma prolongada doença.
O escritor morreu estando acompanhado pela sua família, despedindo-se de uma forma serena e tranquila.

Fundação José Saramago
18 de Junho de 2010”

Per me Saramago è importante perchè scrive in un modo unico, perchè è portoghese e la sua letteratura me l’ha fatta conoscere un amico, perchè ha scritto un capolavoro come “Cecità”, un libro quanto mai attuale. Per tutto questo lo ringrazio, per quanto assurdo possa essere.

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5 Comments

  • Reply Mercoledì giugno 18, 2010 at 2:55 pm

    Dimenticavo! è importante anche perchè è ateo e di sinistra!
    Scrivendo in fretta ho dimenticato dei pezzi!

  • Reply 215 giugno 18, 2010 at 5:48 pm

    uno dei miei autori preferiti..uno degli ultimi..concordo con “cecità” (mi ha messo di cattivo umore per tutto il periodo della sua lettura)..

  • Reply Mercoledì giugno 18, 2010 at 9:35 pm

    215 mi fa piacere che anche per te Saramago sia un grande scrittore. Cecità è uno di quei libri (come ce ne sono pochi per la verità) che hanno la dote di rimanerti dentro, anche a distanza di tempo.

    Segnalo che questo articolo è nella prima pagina di PaperBlog oggi.
    Lo trovate qui: http://it.paperblog.com/

  • Reply Marco giugno 19, 2010 at 2:01 am

    De Andrè l’ho scoperto veramente subito dopo la morte; Lou Reed, Guccini e Camilleri – per dirne tre – ci sono ancora, tanti altri li ho conosciuti quando erano già passati a miglior vita. Ora che è morto Saramago mi sembra un po’ come se fosse morto il mio vicino di casa scorbutico e brontolone, a cui però alla fine ti ci eri affezionato.
    Ora la mia copia in lingua originale di “Caim” comprata a Lisboa il giorno stesso in cui era uscito diventerà una reliquia, prima di iniziare a leggerti il “Viaggio dell’elefante”, che è divertente, ti devo prestare questo che è sicuramente più a tema. Ma non dirò mai che è il suo “testamento spirituale” perchè quelle sono belinate che dicono sempre a proposito dell’ultima opera di un autore, e che non vogliono dire niente.
    Comunque a questo punto dobbiamo proprio augurarci che Dio non esista, altrimenti sai quante gliene dice ora che lo può passare a trovare?

  • Reply Mercoledì giugno 20, 2010 at 10:33 am

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-05da4026-0e20-4a63-ab04-6708e4463194.html?p

    Tramite Marco, questo è l’indirizzo per vedere José Saramago a Parla con me intervistato da Serena Dandini.

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