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Cork, Irlanda

giugno 15, 2010
Cork

2° giorno di viaggio in Irlanda (memorie di viaggio del 15 maggio 2010)

La mattina di buon ora Silvia, Anna (la coinquilina tedesca) ed io siamo partite alla volta del sud dell’Irlanda, per visitare la città di Cork e paesi limitrofi. La stazione degli autobus di Dublino si trova dietro la Custom House, la Dogana in stile neoclassico. Per raggiungere la stazione dei bus si deve attraversare l’O’Connell Bridge (“Ponte O’Connell” ), un ponte che attraversa il fiume collegando la più celebre strada della città, O’Connell Street, ai quays (“sponde”) meridionali. Vicino c’è l’Half a Penny Bridge (Ha’penny), ossia il ponte “Mezzo Penny”, che attraversa il fiume Liffey all’altezza di Temple Bar. Il ponte deriva il suo nome dal fatto che fino al 1919 per arrivare all’altra sponda si doveva pagare un pedaggio di mezzo Penny (Half a Penny).

O’Connell Bridge e, sullo sfonfo, l’Half a Penny Bridge – Dublino

Tra Dublino e Cork ci sono 257 chilometri di distanza, per percorrere i quali il bus impiega circa 4 ore e mezzo con una sosta di mezzora. Abbiamo preso la compagnia Bus Eireann pagando 17,10€.
L’impressione di Cork è stata fin dal primo momento estremamente positiva. Si respira l’aria giovane e leggera di una città che è stata Capitale della Cultura nel 2005, in cui la metà della popolazione è sotto i 30 anni e in cui è evidente una cura meticolosa dei minimi dettagli (strade curate, uffici e negozi con persone sempre gentili e disponibili, case piene di colori). Una delle particolarità di Cork è di essere compresa tra due bracci del fiume Lee, che si ricongiunge poco dopo, e di essere perlopiù concentrata in questa isoletta.
Per dormire Anna e Silvia avevano scelto il Kinlay House, un ostello in una zona abbastanza centrale di Cork. Per la scelta le mie compagne di viaggio si erano affidate alla loro bella esperienza molto positiva nella stessa catena di ostelli al Kinlay House di Galway, in cui avevano soggiornato nel mese di aprile e racomandato da Hostelworld.com. L’ostello ha stanze non molto grandi e non brilla per la pulizia, ma il personale è cortese e friendly e la colazione è compresa nel prezzo (16 euro a notte in una stanza con i letti a castello per 4 persone).
Abbiamo dedicato tutto il pomeriggio alla scoperta di Cork, camminando per le stradine facendoci guidare dall’istinto! Abbiamo visto l’English Market (il mercato inglese, dove si possono acquistare cibi di ogni sorta e mangiare comodamente seduti ai tavoli) e visitato l’interno della Saint Finbarre’s Cathedral o Saint Fin Barre’s Cathedral.

Saint Fin Barre’s Cathedral – Cork

La sera per cena abbiamo scelto la catena di ristoranti Luigi Malones, che offre una vasta scelta di secondi e pizze a prezzi moderati. Non poteva mancare una birra (nel mio caso un sidro) in uno dei numerosi pub irlandesi. Siamo andate in un irish pub veramente caratteristico consigliatoci dal ragazzo dell’ostello.

Alla prossima puntata col terzo giorno di vacanza irlandese, in cui si parlerà di Blarney, Kinsale e Cobh.

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