Cose belle

Lettera di Roberta De Monticelli, docente dell’Università San Raffaele

luglio 21, 2010

“Insegno filosofia della persona alla facoltà di Filosofia dell’Università Vita Salute San Raffaele. Scrivo queste righe per dire: non in mio nome. Non è certamente in mio nome che il nostro rettore, don Luigi Verzé, intervenendo come è suo diritto alla cerimonia delle proclamazioni delle lauree, si è rivolta alla sola candidata Barbara Berlusconi, che giungeva a conclusione del suo percorso triennale, chiedendole se riteneva che potesse nascere una facoltà di Economia del San Raffaele basata sul pensiero dell’autore sul quale verteva la sua tesi (Amartya Sen), e invitandola a diventare docente di questa Università, in presenza del presidente del Consiglio, il quale assisteva alla cerimonia.

Intendo dissociarmi apertamente e pubblicamente da questa che ritengo una violazione non solo del principio della pari dignità formale degli studenti, non solo della forma e della sostanza di un atto pubblico quale una proclamazione di laurea, non solo della dignità di un corpo docente che il rettore dovrebbe rappresentare, ma anche dei requisiti etici di una istituzione universitaria d’eccellenza quale l’Università San Raffaele giustamente aspira a essere.

Tengo a dissociarmi nettamente e pubblicamente e da queste parole e dalla logica che le sottende, logica che da una vita combatto, come combatto da sempre il corporativismo e i sistemi clientelari dell’Università italiana, e il progressivo affossamento di tutti i criteri di eccellenza e di merito, oltre che dell’Università stessa come scuola di libertà.

Me ne dissocio individualmente, anche se spero che la deprecazione dell’accaduto sia unanime fra il corpo docente. Ma tengo a ribadire con questa mia serena dichiarazione che non sono né di principio né di fatto corresponsabile dell’andamento di questa cerimonia: non di principio per le profonde ragioni di dissenso che ho qui espresso, non di fatto, perché in effetti non figuravo fra i componenti della commissione relativa alla candidata in questione, e certamente non perché avessi chiesto di esserne esonerata.

Finalmente una voce fuori dal coro.

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5 Comments

  • Reply marco luglio 21, 2010 at 11:04 pm

    niente da dire, se non che per la giovine rampolla altro che posto da professoressa all’università, come minimo già che s’è laureata in economia la metterà al mistero di Scajola che è ancora vacante! Cribio!

  • Reply marco luglio 21, 2010 at 11:05 pm

    ahahah, volevo dire “ministero”, però certo che per il caso di Scajola ci stava bene pure il “mistero”, visto che gli comprano case su case e tutto a sua insaputa!

  • Reply Mercoledì luglio 22, 2010 at 9:35 am

    Ahahahah!
    In effetti non sfigurerebbe di fronte alle altre ministre, scelte di sicuro perchè non assomigliano a Rosy Bindi…

  • Reply Anonymous luglio 24, 2010 at 10:46 am

    posso solo aggiungere che laurearsi alla triennale di filosofia con la media del 29,50, soprattutto essendo barbara berlusconi, non mi sembra una grande impresa… è una media inferiore alla mia alla triennale e specialistica, ma io sono figlia di pinco pallino!
    anna

  • Reply Mercoledì luglio 24, 2010 at 11:21 am

    Anna, è dura portare un cognome così impegnativo! Povera Barbara…ahahhaha! Scherzo ovviamente, pare che la meritocrazia di cui si riempie la bocca la Gelmini sia ben lungi dall’essere realtà.

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