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Algarve – Portogallo

maggio 18, 2011

Ci spostiamo a sud del Portogallo in questo viaggio che mi sembra di rivivere descrivendone i passaggi fatti tre anni fa.
L’Algarve è sicuramente più popolare dell’Alentejo perché negli ultimi tempi è diventata una meta turistica rinomata ed è scelta da un sacco di inglesi per passare gli anni della pensione. Un incremento del turismo è dato sicuramente dai voli low cost all’aeroporto di Faro.

Algarve – tra mare e terra

Queste sono le tappe che abbiamo toccato durante il viaggio in Algarve:

  • Alcoutim
  • Tavira e Ilha de Tavira
  • Lagos
  • Sagres e Cabo São Vicente
  • Monte Clérigo
  • Aljezur
  • Cabo Sardão

Cosa non potete assolutamente perdervi dell’Algarve?
Riprendiamo il viaggio meta per meta, considerando che noi avevamo macchine a noleggio e che abbiamo saltato la parte molto turistica dell’Algarve che comprende Faro, Albufeira e Portimão. Col post di oggi arriveremo a Cabo São Vicente.

Alcoutim

Alcoutim – sottotitolo: la Spagna vista dal Portogallo!

Alcoutim è separata dalla Spagna dal fiume Guadiana e, proprio a causa della sua posizione geografica di confine con la terra spagnola, è stata da sempre obbligata a proteggersi da attacchi esterni. Siccome non abbiamo mai prenotato un posto per dormire, ricordo che purtroppo non trovammo posto nella bellissima pousada da juventude (ostello della gioventù) adagiata su una collina lungo il Rio Guadiana, se vi capita andateci, merita.
La cosa più bella di questo posto è mettersi sulla riva del fiume e pensare che dall’altra parte del fiume fin dove arriva il tuo sguardo è Spagna. In questa necessaria ma stupida invenzione umana chiamata “confini” il pensiero di noi giovani viaggiatori sotto effetto di litri di vinho de Porto è stato: “la notte di Capodanno gli abitanti di Alcoutim, a causa dell’ora di fuso orario con la Spagna, festeggeranno un’ora dopo l’anno nuovo rispetto ai vicini spagnoli d’oltrefiume?”. Sono domande importanti, che credete?!

Tavira e Ilha de Tavira

Autoscatto di gruppo sulla sommità del castello di Tavira

La prima parola che associo a Tavira è “eritema solare”. Dopo una giornata di giro turistico nel centro di Tavira e ore di mare e sole cocente nell’Isola di Tavira, infatti, ci siamo procurati tutti una discreta insolazione.
Tavira è diventata molto turistica negli ultimi anni, è stata invasa da B&B e ristorantini di buon pesce, ma rimangono il bel castello sulla cima della collina e le viette intricate e acciottolate. Per chi ama l’arte rinascimentale degna di nota è l’Igreja da Misericordia col suo portale scolpito.
L’Ilha di Tavira si raggiunge con i traghetti che partono a cadenza regolare ogni mezzora dalle banchine del molo di Tavira. Il biglietto è molto economico (sui 3€ a/r) e la visita vale davvero la pena: le spiagge dell’Isola di Tavira sono di sabbia bianchissima e l’acqua è cristallina.

Lagos

Praia de Dona Ana – Lagos

Lagos parla da sola attraverso le foto delle sue spiagge, la più famosa delle quali è quella di Dona Ana. Mare trasparente e chilometri di costa e scogliere frastagliate caratterizzano questa parte del Portogallo, molto conosciuta a livello turistico.
Molto accogliente anche il centro cittadino: da Lagos sono partite molte delle spedizioni portoghesi nell’epoca delle grandi scoperte e la grandezza di questa città in passato si riflette nelle stradine intricate protette da un’imponente cinta muraria. Il turismo massiccio ha favorito il diffondersi di locali notturni e ristoranti nel centro storico.
Indimenticabile la scena del ligure Marco che, affacciandosi in una pizzeria nel centro di Lagos, domanda in portoghese al pizzaiolo: “Avete anche la focaccia di Recco?” e per tutta risposta il pizzaiolo dice in perfetto napoletano: “Ma che mi prendi per il culo?”

Forte di Almadena – Concelho de Vila do Bispo

Nella strada che collega Lagos a Sagres si incontrano scorci bellissimi come il Forte di Almadena a Concelho de Vila do Bispo. Potete fermarvi in una qualsiasi delle calette raggiungibili per strade sterrate: sono tutte incantevoli.

Sagres

Sarà la città a dare il nome alla birra o la birra a dare il nome alla città?! Dovete sapere, infatti, che in Portogallo si bevono sostanzialmente due marche di birra: la Sagres e la Super Bock. Quindi non si può non bere una Sagres a Sagres!
Detto questo, Sagres, minuscolo paese alla fine del mondo non ha particolari monumenti da vedere se non la fortezza (fortaleza de Sagres) a picco sull’Oceano Atlantico. La vera attrattiva di Sagres è Cabo São Vicente: questa è l’estrema punta a sud-ovest dell’Europa, uno dei luoghi più ventosi che abbia mai visitato. Non si può andare via da Sagres senza aver visto il sole tramontare nell’Oceano: la sensazione è quella che tutto finisca in quel punto, in quel momento.

Dettagli della costa a Cabo São Vicente – Sagres all’ora del tramonto

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6 Comments

  • Reply marco maggio 19, 2011 at 11:53 pm

    e pa… saudade…

    solo una cosa però: il pizzaiolo non mi ha apostrofato in napoletano, ma in milanese: “Uè testina, prendi per il culo?”

  • Reply Mercoledì maggio 20, 2011 at 7:30 am

    Ahahah! Non ricordavo che fosse un bauscia!
    Un abbraccio!

  • Reply chad palomino gennaio 8, 2013 at 10:11 am

    Molto interessanti i tuoi reportage di viaggio sul Portogallo, paese che adoro. Trovo molto sensata la vostra scelta di evitare l’Algarve più turistico, bellissimi posti purtroppo deturpati dalla cementificazione selvaggia e dai suoi derivati… io sono scappato inorridito da Albufeira dopo mezzora che ci ero arrivato… se dovessi tornare da quelle parti darei un’occasione a Faro, cittadina ingiustamente sottovalutata. Innanzitutto non è granché turistica e il piccolo centro storico è meraviglioso, come stupenda è la natura delle isole e i canali che la separano dal mare.

  • Reply Mercoledì gennaio 8, 2013 at 10:32 am

    chad grazie per i tuoi complimenti, il bello di scrivere reportage di viaggio è proprio il far sì che altri ne traggano vantaggio.
    Di Albufeira mi hanno parlato male in molti, ha perso autenticità e serve solo come base per chi vuole godersi la pensione al mare. Solo che hanno veramente deturpato il territorio con gli abusi edilizi, è un vero peccato.
    Grazie per la tua visita! 🙂

  • Reply Narrabondo febbraio 5, 2015 at 1:49 pm

    Sto materialmente saccheggiando il tuo blog per le innumerevoli informazioni in esso contenute. Grazie

    • Reply Mercoledì febbraio 5, 2015 at 2:27 pm

      Grazie a te Narrabondo per la tua visita e se posso esserti d’aiuto per qualche meta che ho vissuto in prima persona non esitare a scrivermi!

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