Cose belle

Japan Expo a Pisa

maggio 5, 2011

Dal 6 all’8 maggio 2011 la Casa della Città Leopolda di Pisa sarà il teatro del Japan Expo, un evento ad ingresso gratuito volto alla diffusione della cultura giapponese in ambito scientifico e culturale.

Tempio Senso-ji di Asakusa. Asakusa è un quartiere di Tokyo

L’inaugurazione è prevista per le ore 15 del 6 maggio, questi sono gli orari di apertura:

Venerdì 6 maggio, h 15.00 – 23.00
Sabato 7 maggio, h 10.00 – 23.00
Domenica 8 maggio, h 15.00 – 20.00

Al santuario Meiji-jingu, gente che si mette in posa per la foto di un matrimonio

I temi caldi trattati durante l’evento sono:

  • Energia e Architettura Sostenibile
  • Sistemi antisismici
  • Sapori del Sol Levante
  • Una finestra sul Giappone
Un negozio di Omotesando, la “via dello shopping”

Mentre i primi due punti possono essere particolarmente interessanti per gli ingegneri, in particolar modo per gli ingegneri che erano presenti in Giappone l’11 marzo 2011 durante uno dei terremoti più forti della storia (vero Luca?!), tutto ciò che riguarda l’artigianato, lo sport, le usanze, il cibo giapponese (soprattutto quest’ultimo!) sono quelli che mi hanno convinto a partecipare al Japan Expo questo fine settimana.
Se siete appassionati di origami, ventagli, kimono, arti marziali, giardini zen, manga, tè e cosplay non potete mancare!

Pagoda a cinque piani a Nikko, una cittadina a nord di Tokyo


Il Japan Expo è un evento promosso dall’Associazione Culturale Italo Giapponese MIRAI (grazie a Francesco Gemin per la segnalazione dell’evento!) e dall’Associazione Casa della Città Leopolda, in collaborazione con la Camera di Commercio di Pisa, il Comune di Pisa e l’Università di Pisa.
Con il patrocinio dell’Ambasciata Giapponese, Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux, del CNR – Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia, della Provincia di Pisa, di ARTEX e della Confesercenti Pisa.

Scorcio notturno del centro di Tokyo

Qui la brochure in formato PDF dell’evento.
Qui il sito della Stazione Leopolda di Pisa.

Per le foto e le didascalie ringrazio Ilaria, mia carissima amica nonché reduce dal terremoto giapponese…
Sayonara!

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