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Pisa Blog Tour: in battello sull’Arno

giugno 17, 2011
Pisa tramonto sull'Arno

Fiume Arno

 

Il Pisa Blog Tour 2011 ha dato la possibilità a una decina di travel blogger scatenati, altrettanti albergatori ed esperti di marketing turistico di vedere Pisa da una prospettiva originale: direttamente dal fiume Arno!

Grazie alla Cooperativa Il Navicello siamo partiti col battello dallo Scalo Romboni sul Lungarno Mediceo alla volta delle Piagge e poi indietro in direzione Bocca d’Arno, rigirandoci all’altezza del Ponte della Cittadella.

Vedere Pisa dal basso per me è stato come ricominciare da zero, io che in questa città ho studiato per cinque anni, dove lavoro attualmente e dove ho passato momenti importanti, di quelli che non dimentichi così facilmente.
Pisa vista dall’acqua come una metafora di vita: tornare alla base, ripartire dalle fondamenta, dimenticare quello che ho già vissuto e tutto quello che associo a questa città per cominciare a guardarla con una prospettiva diversa, con lo sguardo perso verso il tramonto riflesso nell’acqua.

La Cittadella – Pisa

 

Lungo il percorso incontriamo il Giardino Scotto con le sue mura e il suo verde, location ideale per concerti all’aria aperta e matrimoni. Poi ci sono le Piagge, dove gli sportivi pisani doc e d’adozione vanno a correre, e la Chiesa di San Michele degli Scalzi, col suo campanile storto a dimostrazione che di storto, a Pisa, non c’è solo la celebre Torre.

Il battello gira e andiamo verso ovest, dove l’Arno va a sfociare dopo una decina di chilometri nel Mar Tirreno. Vediamo palazzi storici già pronti per la Luminara, “biancheria” e bandiere con la croce su fondo rosso ovunque.
Passiamo di fronte al Museo nazionale di San Matteo, al palazzo del Rettorato dell’Università di Pisa su cui troneggia la scritta “Alla Giornata”, al Museo nazionale di Palazzo Reale e la Cittadella sulla sponda destra. Sulla sinistra vediamo Palazzo Blu, sede di mostre interessanti, e la Chiesa della Spina. La maggior parte di questi posti abbiamo avuto la fortuna di visitarli con Vincenzo, la nostra infaticabile guida che ci ha fatto apprezzare questo patrimonio.

Già con questo giro si capisce che Pisa va oltre la Torre, è una città tutta da scoprire che forse ha solo bisogno di un po’ di convinzione in più per far rimanere i turisti oltre quella mezza giornata dedicata al Campo del Duomo (guai chiamarla Piazza dei Miracoli!).

Cullati dall’acqua alla scoperta della Pisa sconosciuta se ne vanno i pensieri e resta solo la poesia…

In estate come in inverno
nel fango nella polvere
sdraiato su vecchi giornali
l’uomo che ha l’acqua nelle scarpe
guarda le barche lontane.

Accanto a lui un imbecille
un signore che ne ha
tristemente pesca con la lenza
Egli non sa perché
vedendo passare una chiatta
la nostalgia lo afferra
Anch’egli vorrebbe partire
lontano lontano sull’acqua
e vivere una nuova vita
con un po’ di pancia in meno.

In estate come in inverno
nel fango nella polvere
sdraiato su vecchi giornali
l’uomo che ha l’acqua nelle scarpe
guarda le barche lontane.

Il bravo pescatore con la lenza
torna a casa senza un sol pesce
Apre una scatoletta di sardine
e poi si mette a piangere
Capisce che dovrà morire
e che non ha mai amato
Sua moglie lo compatisce
con un sorriso ironico
E’ una ignobile megera
una ranocchia d’acquasantiera.

In estate come in inverno
nel fango nella polvere
sdraiato su vecchi giornali
l’uomo che ha l’acqua nelle scarpe
guarda le barche lontane.

Sa bene che i battelli
son grandi topaie sul mare
e che per i bassi salari
le belle barcaiole
e i loro poveri battellieri
portano a spasso sui fìumi
una carrettata di fìgli
soffocati dalla miseria
in estate come in inverno
con non importa qual tempo.

“In estate come in inverno” – Jacques Prévert

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