Cose belle

1like=1dollaro: Trivago per Charity Water

ottobre 17, 2011

Ricevo e ripropongo volentieri una campagna di beneficenza che mi è arrivata da Trivago.

Trivago sostiene Charity: Water – la campagna per donare acqua sicura nei paesi in via di sviluppo

Fino al 31 ottobre Trivago, motore di ricerca hotel, donerà 1 dollaro per ogni nuovo like sulla fan page ufficiale all’associazione Charity: Water.

L’equazione è molto semplice: 1like=1dollaro.

La somma complessiva verrà devoluta in favore dell’organizzazione no-profit che porta acqua pulita e sicura nei paesi in via di sviluppo, utilizzando il 100% dei contributi dei sostenitori per i suoi progetti di beneficenza. Charity: Water è sostenuta perfino dal presidente americano Barack Obama.
A cinque anni di distanza dalla sua nascita, l’organizzazione è stata in grado di portare a termine più di 4.000 progetti permanenti in comunità, villaggi, cliniche e scuole in ben 19 paesi diversi. I progetti hanno contribuito a portare l’acqua a più di 2 milioni di uomini, donne e bambini in paesi come Kenya, India, Ruanda e Bolivia.
Le malattie causate da acqua non potabile sono la principale causa di morte nel mondo, soprattutto bambini sotto i 5 anni. In tutto il pianeta, 4.100 bambini muoiono ogni giorno per malattie dovute da acqua non potabile; non dimenticando che il 50% delle scuole del mondo non ha ancora accesso ad acqua pulita.

Trivago chiede la partecipazione dei suoi utenti, che potranno vedere in tempo reale l’andamento della raccolta direttamente nell’area specifica della pagina Facebook chiamata “water for all” (l’immagine in cima al post è tratta da questa pagina la mattina del 16 ottobre). Tutti possono rendersi portavoce del progetto, invitando amici o condividendo sul loro profilo l’iniziativa.

In genere non mi piacciono le campagne social che chiedono di diventare fan della pagina (ragione per cui, al contrario, ho apprezzato fin da subito il concorso Toprural “Racconta la tua storia rurale”) ma in questo caso si tratta di beneficienza e di uno sforzo veramente minimo.

Ve ne parla anche Daniela su Kuandika.

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