Love Post

Educazione sentimentale

dicembre 30, 2011

[…]
Leave your lights on, you better leave your lights on
Cause there’s a monster living under my bed
Whispering in my ear
There’s an angel, with a hand on my head
She say I’ve got nothing to fear
There’s a darkness living deep in my soul
I still got a purpose to serve
So let your light shine, deep into my homeGod, don’t let me lose my nerve

Santana – Put your lights on

bilancia

Molte lune sono cambiate dall’inizio dell’anno a giudicare dalle pagine rimaste da togliere a questo calendario. Per quanto rimanga ancorata, nonostante voglia far credere il contrario, alle tradizioni, questo dicembre in scadenza non mi fa sentire l’urgenza di fare un bilancio della mia vita e a corredarlo di buoni propositi per l’anno nuovo inevitabilmente disattesi: ho limato talmente tanto i ragionamenti che ne scorgo nitidamente i contorni.

Ogni giorno metto sulla bilancia qualsiasi cosa, chiudendo le porte per evitare anche ai soffi di vento di interferire in queste evanescenti misurazioni. Basta una parola non detta, una lettera che spunta da un cassetto, un nome, un dubbio, un’ipotesi a far pendere la bilancia da una parte o dall’altra in un manicheismo masochista che non aiuta a prendere decisioni lucide. Buttiamole via queste bilance, viviamo piuttosto.

Per la consapevolezza che non ne avrei ricevute ho finito per odiare le telefonate, così come sono passata dall’illusione al disincanto quando ho capito che non ci sarebbero state rose rosse per il compleanno o cene per gli anniversari. Mi sono detta che non importava conoscere lo stuolo di parenti per le feste comandate, gli amici per le uscite insieme, ché un giorno sarei stata contenta di non aver coinvolto altre persone all’infuori di me nei miei affari. Ma mi sbagliavo: era un esserci pur nell’assenza e brucia ancora.

E mi condiziona ancora: ho paura delle sorprese perché non mi permettono di avere il controllo della situazione e calcolare le reazioni, non so gestire il tempo a lungo raggio perché mi sono adattata alle correnti che altrimenti si sarebbero agitate e che spesso portavano in direzione opposta ai miei desideri. Con devota remissione ho relegato le ribellioni a sfoghi improvvisi e lacrime incoercibili sulla via di casa pensando che ne valesse la pena.

Non ho bisogno di bilance alla fine di questo anno di sommosse interiori alla ricerca del livellamento dei due piatti, ho bisogno di pazienza, di attenzioni, di complicità. Dissotterro il significato di gesti lontani fino a commuovermi per un biglietto d’auguri, per gli abbracci delle persone a cui voglio bene, per le carezze di mani che danno tranquillità e sguardi che mi fanno venire il groppo in gola dalla felicità, che solo a scriverla dà i brividi da tanto che ho perso la dimestichezza a chiamarla, figuriamoci a pronunciarla a due voci all’unisono.

Come poteva perdere il capitano Antonini
che possedeva la scienza marinara,
le onde gli parlavano,
era abituato a discutere col vento,
era passato in mezzo a tutti i colori delle tempeste?

Sulla spiaggia e di là dal molo – Mario Tobino

 

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6 Comments

  • Reply Giovy dicembre 30, 2011 at 4:24 pm

    Carissima… gran bel post.
    Ti auguro che il 2012 ti porti davvero un vagone di cose belle!!

  • Reply Mercoledì dicembre 30, 2011 at 5:07 pm

    Grazie Giovy, auguri anche a te per uno strepitoso 2012… alla faccia dei Maya! 🙂
    Grazie!

  • Reply Anonymous dicembre 30, 2011 at 10:51 pm

    Riuscirai prima o poi a rompere la corazza che ti sei creata addosso per proteggerti, ma che in realtà ti impedisce di essere felice delle piccole cose e finalmente contenta di te stessa. So di avere una figlia meravigliosa, anzi due, siete il mio orgoglio, la ragione della mia vita, il frutto che premia la semina della vita, ma non sarò mai sereno e pienamente felice, fino a quando non capirò che sarete felici voi…. di quello che avete fatto e che farete. Renditi conto che sei una gran bella persona Serena, piena di pregi che te per prima a volte non riconosci. Impara a volerti bene te per prima e lasciati andare. scegli le cose che ti piacciono che ti danno soddisfazione e goditi la vita. Carpe diem….

  • Reply Mercoledì dicembre 31, 2011 at 12:01 pm

    Eh lo so che sono fortunata.
    Prima o poi ce la farò…
    Grazie
    🙂

  • Reply Chiara dicembre 31, 2011 at 1:07 pm

    Bellissimo post! A volte capita che riflessioni altrui possano aiutarci a riflettere su noi stessi, almeno a me è successo così leggendo questo post… per cui ti ringrazio e ti auguro uno splendido 2012!

  • Reply Mercoledì dicembre 31, 2011 at 1:39 pm

    Grazie Chiara,
    sono felice che i miei pensieri aiutino a riflettere.
    Ti auguro un 2012 ricco di soddisfazioni geek e non! 🙂

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