Cose belle

Latitanza

gennaio 20, 2012

E se io latito latito
Mica faccio un illecito
Se non sai dove abito
Se non entro nel merito
se non vado a discapito
Dei miei stessi consimili
Siamo uomini liberi
Siamo uomini liberi

Daniele Silvestri – La Paranza

Massarosa - bonifica

Massarosa – bonifica

Latito. E me ne dispiaccio.
Se c’è una cosa che mi scoccia è non avere il tempo per scrivere. Per scrivere come dico io.

I post rimangono in bozza perché l’accuratezza è imprescindibile, non riesco a fare le cose a metà, non sopporto l’approssimazione, è più forte di me. O le cose si fanno bene o non si fanno.
Per questo il lavoro si insinua a tradimento nei sogni a braccetto col senso del dovere, sempre a un passo dall’eccesso.

È subito sera anche se il sole tarda ogni giorno di più ad abbracciare l’orizzonte: non c’è tempo per due pagine sfogliate alla luce fredda invernale, non c’è tempo per le passeggiate col vento che gela il naso, non c’è tempo per trovare soluzioni. Scorrono inesorabili i giorni di gennaio con le scadenze da rispettare, sogno ad occhi aperti un volo che mi porti ovunque, o forse anche un treno basterebbe.

Ascolto chilometri di note di ogni genere, la musica mi rimbalza in testa fin dalla mattina: non resta che assecondare la melodia e cantare. Aiuta. Ogni musica si infila in una cornice: sono in un vicolo di New York ad osservare gli sconosciuti che passano e a inventare storie sul loro conto, sono a Lisbona in Largo de São Domingos con una ginjinha in mano, sono in cima al Monte Pania all’alba e osservo la Versilia coperta dall’ombra di questo gigante che piano piano si scopre e si sveglia.

Non mi resta che la notte: assecondo le passioni iscrivendomi a un corso di fotografia, leggo qualche riga prima di crollare dal sonno, cullo dei bei pensieri perdendomi tra le tue braccia.

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6 Comments

  • Reply cox gennaio 21, 2012 at 10:55 am

    scrivi in modo magistrale, davvero brava.

  • Reply Mercoledì gennaio 21, 2012 at 10:59 am

    Wow! Grazie davvero, arrossisco! 🙂

  • Reply Andrea R. gennaio 22, 2012 at 10:38 am

    Ciao Sere,
    come sai non sono proprio il lettore modello che i blogger vorrebbero avere, in quanto sempre preso da mille impegni, nonostante gli alert di big G, non leggo molto.
    Ieri sera,mentre cenavo, ho ricevuto la notifica del tuo post e chissà perchè ho letto l’articolo; poi lo ho riletto altre 2/3 volte; volevo farti i miei complimenti per come è scritto, per le parole utilizzate ma soprattutto per le emozioni che sei riuscita a racchiudere in questo post, mi hai fatto venire i brividi. Brava !!!

  • Reply Mercoledì gennaio 22, 2012 at 2:15 pm

    Andreeee! Sei un tesoro!
    Grazie davvero, anche se mi leggi ogni tanto mi fai felice! 😉
    Baci!

  • Reply Giovy gennaio 23, 2012 at 9:19 am

    Tu latita quanto vuoi… io mi siedo qui e aspetto.

  • Reply Mercoledì gennaio 23, 2012 at 8:59 pm

    Grazie Giovy,
    spero di farti aspettare poco! 🙂

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