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Essaouira la bianca

luglio 30, 2012
Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, 
lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, 
e loro restano lì, precise, ordinate. 
Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia 
e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. 
Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. 
È come se non fosse mai passato nessuno. 
È come se noi non fossimo mai esistiti. 
Se c’è un luogo, al mondo, 
in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. 
Non è più terra, non è ancora mare. 
Non è vita falsa, non è vita vera. 
È tempo. Tempo che passa. E basta.
 
Alessandro Baricco – Oceano Mare

Essaouira è detta la bianca e ci metto meno di un battito di ciglia a rendermene conto di persona: muretti bassi intonacati, case bianche e decrepite, e gabbiani a perdita d’occhio. Entro nella piazza affacciata sull’oceano e sferza un vento fresco che mi fa dimenticare la calura soffocante di Marrakech per qualche istante. Lo stesso vento che mi impedirà di sdraiarmi sulla grande spiaggia a prendere il sole in costume e che, a tradimento, mi farà strinare la pelle del viso per farmi ricordare di lei, Essaouira la bianca.

Essaouira - il molo

Essaouira – il molo

Essaouira - il molo

Essaouira – il molo

Ci sono barche ovunque: al porto e in città. Quelle sul porto sono quasi ammassate una sull’altra, non so se è giorno di riposo o se ce ne sono sempre un bel po’ lì ferme, ad aspettare chissà cosa. Forse qualcuno che abbia il coraggio di spingersi in quel mare incavolato, che poi è l’Oceano Atlantico e ci credo che è agitato con tutte le coste che deve bagnare. Tutte queste barche blu unite al porto e al forte che mi ricorda immediatamente la Torre di Belén a Lisbona danno un’idea di decadenza, o forse solo di tempo che si è fermato così dai primi anni del Novecento o prima, del resto chi può dire da quanto tempo quelle barche stiano aspettando un marinaio?

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Essaouira – il porto

 

Essaouira - tra i vicoli

Essaouira – tra i vicoli

Anche nelle vie del centro il tempo sembra essersi fermato, immagino i gesti ripetitivi del bottegaio che ripone gli oggetti di artigianato locale, perlopiù cofanetti di legno di tuia profumato finemente intarsiati, ogni giorno li espone per i turisti, ogni giorno li spolvera perché il vento non risparmia nemmeno le vie centrali, nemmeno i suoi lavori faticosamente creati e venduti. Immagino il macellaio parimenti impegnato a tagliare la carne e a liberarla dalle mosche che vi si posano senza tregua, immagino il venditore di spezie che con pazienza sistema le sue pregiate miscele a piramide con una maestria che sfugge alle mie conoscenze fisiche tanto sembrano rompere gli schemi della forza di gravità.

Essaouira - il macellaio

Essaouira – il macellaio

Essaouira - spezie

Essaouira – spezie

Mi siedo in un bar del centro per un té alla menta, dolcissimo e profumato. Scelgo il posto più riparato che incontro, perché il vento non cessa di soffiare e infilarsi in ogni dove, anche nei pensieri. Mi ha sempre inquietato il vento proveniente dal mare: è ora di tornare.

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10 Comments

  • Reply Giovy luglio 30, 2012 at 10:56 am

    Il marocco è già nella mia super whish list ma raccontato da te è così magnifico che partirei domani.
    Brava Serena!

  • Reply Mercoledì luglio 30, 2012 at 11:29 am

    Grazie Giovy, sempre molto carina! Ti auguro di partire quanto prima! Il Marocco mi è rimasto nel cuore!

  • Reply Girovagate luglio 30, 2012 at 2:46 pm

    i tuoi racconti sono sempre molto “sensoriali” ma non te lo dico per non farti montare la testa 🙂
    Le foto sono bellissime!!!

  • Reply Mercoledì luglio 30, 2012 at 2:49 pm

    Grazie Girovagate!
    Non ti dirò che il commento mi ha fatto piacerissimo, sennò ti monti la testa! 😛

  • Reply Chris luglio 30, 2012 at 3:20 pm

    Mi hai preso per mano e mi hai portato alla scoperta di un angolo di Marocco. E’ sempre un piacere “camminare con te” 🙂

  • Reply Mercoledì luglio 30, 2012 at 3:24 pm

    Grazie Chris!
    Spero di accompagnarti ancora in tanti altri posti! 😀

  • Reply silvia - i diari della lambretta marzo 25, 2014 at 5:04 pm

    di essaouira ricordo l’alba e il tramonto, il vento forte sulla spiaggia. l’azzurro, il bianco, il profumo del sale. la più aperta, ariosa, amichevole città tra quelle che ho visitato in marocco. ci tornerei subito.

    • Reply Mercoledì marzo 25, 2014 at 5:07 pm

      Anche io ci tornerei subito per vedere l’alba che non ho visto, per annusare la salsedine, farmi sferzare l’Oceano sul viso, fotografare di nuovo quella bimba che nel frattempo sarà ancora più bella!

  • Reply Elena ottobre 6, 2014 at 1:42 pm

    Che voglia di andarci! La citazione di Oceano Mare, poi, il colpo di grazia. 😀

    • Reply Mercoledì ottobre 6, 2014 at 2:09 pm

      😀 A volte ci prendo un po’ la mano con le citazioni!
      Di Essaouira ho un bel ricordo, sembra un posto fuori dal tempo, ti auguro di poterla visitare un giorno!

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