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San Giuliano Terme (Pisa): cosa fare e vedere

maggio 26, 2013
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Le persone viaggiano verso posti lontani 
per osservare, affascinati, 
persone che normalmente ignorano a casa. 
Dagobert D. Runes

Ho perso il conto delle volte che sono passata da San Giuliano Terme: giorni e giorni che sono andati sommandosi uno in fila all’altro negli anni che dovrebbero essere quelli più scanzonati della vita. Invece  spesso passavo imbronciata con il solo scopo di raggiungere luoghi che fanno parte di un capitolo archiviato della mia esistenza. Finalmente mi sono fermata a vedere cosa c’è oltre quei muri di cinta che ero sicura nascondessero meraviglie, ho raggiunto i dolci pendii del Monte Pisano per osservare dall’alto la città e i suoi abitanti senza sentirmi schiacciata, mi sono depurata nelle benefiche acque termali che scorrono da secoli e stavano lì ad aspettarmi.
San Giuliano Terme è troppo spesso considerata una terra di passaggio per raggiungere Pisa, in pochi si fermano a dormire e a scoprirne i tesori nascosti. Invece in tre giorni ne abbiamo scoperta solo una parte e ci sarebbe stato materiale per altre giornate. San Giuliano è una terra di ville signorili, di verde e benessere: prendetevi il tempo di assaporare il tutto con lentezza.
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San Giuliano Terme – Villa Roncioni

Villa Roncioni, dimora storica sita nella frazione di Pugnano, ospita da poco tempo la Fondazione Cerratelli ed è stata la prima sorpresa del giro a San Giuliano Terme. Varcando la soglia d’ingresso sono catapultata in men che non si dica in un altro tempo e in un altro spazio fatto di palcoscenici, di attrici viziate che non vogliono uscire alla ribalta, di piume e sonagli e organze e trine. Tutto odora di polvere e passione, ogni svolazzo parla di una storia degna di essere raccontata e lo fa benissimo Diego Fiorini,  il direttore della Fondazione, che cuce racconti su misura e mi fa sentire una diva mentre intreccia fili di raso sulla mia schiena nuda. Per una buona mezz’ora ridiamo, ci fotografiamo coi vestiti di scena e sentiamo di non aver niente da invidiare a Maria Callas, e questo ci fa stare bene.
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Fondazione Cerratelli

Un altro giorno e un’altra esperienza da aggiungere al computo delle cose che avevo lì a un tiro di schioppo e che non avevo ancora fatto. Incontriamo Michele Colombini, guida ambientale di vadoevedo. Ne capisco subito lo spirito e la preparazione, non c’è cammino sul Monte Pisano che non abbia fatto, non c’è pianta che sfugga a una precisa classificazione. Tra una mulattiera, alcuni asinelli e una serie coloratissima di lampascioni, asparagi e aglio selvatici, non ti scordar di me e altri doni di madre natura arriviamo alla Torre Centino, ultima tappa del tour chiamato “Tra Pievi e Castelli“. Vediamo, infatti, la Pieve di Santa Maria e di San Giovanni Battista a Pugnano, la chiesa romanica del Monastero dei SS. Paolo e Stefano, il Castello e la Rocca di Ripafratta.

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Procedere lentamente

Quando pensavo di essermi già inebriata e saziata dei profumi della macchia mediterranea era il momento di una sosta per appagare altri sensi, principalmente quello del gusto. Ad accoglierci all’Azienda Agricola Il Leopoldino c’è il sorriso di Arianna, la forte stretta di mano del marito, gli sguardi furtivi dei piccoli figli di questi proprietari appassionati di sapori autentici e cucina locale. Non basta la vista strepitosa che spazia da Piazza dei Miracoli a Livorno in lontananza, a farmi sentire a mio agio ci pensa il cibo squisito di Arianna consumato su un terrazzamento tra gli oliveti, i piedi distesi dopo la camminata, le risate di chi sta bene esattamente dov’è.

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San Giuliano e l’escursione con Vado e Vedo

Questa giornata continuata con una visita alla bella Villa di Corliano, che avevo visto solo in foto in set di matrimoni in pompa magna. In effetti è proprio elegante e rimango colpita soprattutto dal giardino che permette di estraniarsi dal mondo a così poca distanza dal centro abitato. Mi ha stupito anche la presenza di un ristorante all’interno. Si chiama Osteria di Corliano ed è un buon modo di visitare quei posti da fiaba senza avere per forza una partecipazione in tasca. Noi invece per la cena optiamo per una trattoria nel centro del paese. Si chiama Enoteca Pane e Vino e ci sazia e ci vizia con piatti colorati e gustosi.

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Bagni di Pisa

L’ultima giornata del blog tour sembra organizzata in combutta col tempo: piove a dirotto. Cosa c’è di meglio che farsi coccolare dai Bagni di Pisa con le vasche di acqua termale e la grotta sensoriale? I Granduchi di Toscana si trattavano decisamente bene e noi non vogliamo essere da meno. L’acqua a 38 gradi è un toccasana per espellere la fatica di una settimana di lavoro, è un lusso di cui tutti dovrebbero approfittare una volta ogni tanto.

Tutto a San Giuliano Terme è sospeso nel tempo, l’impressione che ho avuto alla fine del tour è stata di estremo benessere in un bilanciamento di vita sana, buon cibo e passeggiate nel verde… il perfetto rifugio nella tranquillità a poca distanza dalla città di Pisa.

Consigli su dove dormire:

  • Agriturismo il Mucchieto: è il posto dove ho alloggiato. Ideale per vacanze lunghe e se si ha intenzione di sfruttare la cucina e la piscina con vista sulla piana pisana.
  • B&B Canova: se volete isolarvi nel verde della campagna pisana.
  • Airone Pisa Park Hotel: relax, privacy, piscina, accoglienza a pochi metri dai principali punti di interesse di Pisa e di San Giuliano.
  • Locanda Sant’Agata: ottima accoglienza e colazioni da favola.

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2 Comments

  • Reply silvia - idiaridellalambretta maggio 27, 2013 at 7:57 am

    uuuu voglio anche io provare un vestito di scena!! **

  • Reply Mercoledì maggio 27, 2013 at 8:13 am

    Silvia è stata veramente divertente come esperienza! Che risate!

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