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San Miniato: cosa fare e dove andare nella patria toscana del tartufo

novembre 11, 2013

Il mese di novembre non ha mai riscosso il massimo della simpatia nella mia personale classifica, ma da un paio di anni a questa parte l’ho rivalutato grazie a un appuntamento che merita tutto il mio apprezzamento: la mostra mercato nazionale del tartufo bianco di San Miniato, che durerà per altri due fine settimana di novembre fino al 24.

A differenza di San Gimignano, Montalcino o Volterra, San Miniato difficilmente viene menzionato tra i borghi toscani che meritano una visita. Non riesco a spiegarmi il perché, visto che a San Miniato c’è tutto ed è vicino a grandi centri come Pisa e Firenze ma senza caos. Il tartufo è un ottimo motivo per visitare San Miniato ma non è l’unico. Qui è molto in voga il turismo legato ai pellegrinaggi sulla via Francigena, ma anche un turismo sportivo legato alla bicicletta e, sempre per quanto riguarda le due ruote, turismo portato da motociclisti. Ecco i miei consigli su cosa vedere, dove mangiare e dove pernottare.

Tartufi

Tartufi

Cosa vedere

San Miniato è un gioiellino, un pezzo di medioevo toscano da girare a piedi in una pigra domenica d’autunno. Salendo per le vie del centro si incontra il Seminario dalla forma unica e la piazza antistante dove vengono allestite alcune delle bancarelle della mostra mercato del tartufo bianco.

Piazza del Seminario [foto di Tommaso]

Piazza del Seminario [foto di Tommaso]

Continuando a salire per una ripida scala si arriva al Duomo, una chiesa a croce latina di origine romanica ma rimaneggiata nel corso dei secoli con elementi gotici e rinascimentali e le caratteristiche maioliche colorate sulla facciata. La Torre Matilde è il campanile della cattedrale, caratterizzato da un orologio asimmetrico. Sempre su questa piazza troviamo il Museo Diocesano di Arte Sacra.

Duomo e Torre Matilde

Duomo e Torre Matilde

La salita non è ancora finita! Si può arrivare ad una torre in cima alla collina, conosciuta come la Rocca di Federico II, oggi simbolo della città. Durante la seconda guerra mondiale fu distrutta dall’esercito tedesco ma è stata fedelmente ricostruita nel 1958 .

E ancora c’è il Palazzo Comunale in un edificio del XIV secolo, la chiesa di San Domenico con la sua facciata incompiuta in Piazza del Popolo, il Palazzo Vescovile del XIII secolo… insomma, il materiale non manca.

Comune di San Miniato

Comune di San Miniato

Consigli e curiosità

  • Durante la mostra mercato nazionale del tartufo bianco di San Miniato non si può accedere con la macchina in paese. Per questo a San Miniato Basso troverete grandi parcheggi dove lasciare la macchina e una navetta vi porterà a San Miniato Alto. Purtroppo questo servizio non è gratuito.
  • A Palazzo Grifoni, fino al 28 novembre 2013, si può visitare la mostra “L’omaggio al Cigoli”, soprannome del pittore Lodovico Cardi originario di qui e celebrato in occasione dei 400 anni dalla sua scomparsa. È un appuntamento più unico che raro, visto che l’autoritratto di Cigoli esce per la prima volta dalle mura degli Uffizi. Ingresso libero.
  • Il cane della locandina di quest’anno… ha fatto una brutta fine. 🙁

San_Miniato_Tartufo_bianco_ottobre

Dove mangiare

Papaveri e Paolo

Questo è in assoluto il mio ristorante preferito di San Miniato e ne ho provati parecchi, credetemi! L’ambiente è accogliente e ben curato, c’è anche una saletta privata dove possono sedersi una dozzina di persone. Oltre agli squisiti piatti di pesce e carne abbinati al tartufo, quello che adoro di questo ristorante sono le persone (i posti li fanno le persone, non mi stuferò mai di dirlo!). Lo chef Paolo Fiaschi ci ha salutati all’arrivo, ci ha illustrato i piatti e ha scambiato quattro chiacchiere con noi, facendoci capire l’importanza che attribuisce ad ogni dettaglio del suo lavoro, a partire dal nome del locale, un tributo al padre.

Una delle portate di Papaveri e Paolo

Una delle portate di Papaveri e Paolo [Foto di Tommaso]

Il convio

Credo che in estate questo locale esprima ancora di più la sua bellezza con gli spazi all’aperto, noi ci siamo “accontentati” di una buona cena a base di tartufo. Siccome non mangio formaggio e la maggior parte dei piatti contenevano questo ingrediente, lo chef mi ha fatto portare un menù alternativo motivando con “a me i piatti vuoti non piacciono!” Ancora lo ringrazio per l’accortezza!

Degustazioni

Azienda Agrisole

Domenica mattina ore 11: piove e comincia a farsi sentire il primo freddo autunnale. Cosa c’è di meglio se non rinchiudersi in cantina e degustare OTTO tipi di vino diversi? Vi consiglio di prenotare una visita qui: l’accoglienza di tutta la famiglia vi lascerà soddisfatti. I vini sono accompagnati da salumi del Falaschi e da dolci fatti in casa.

Colorino - Azienda Agricola Agrisole

Colorino – Azienda Agricola Agrisole [foto di Tommaso]

Cosimo Maria Masini

Un podere che si estende su tutta la collina, cipressi, metodi biodinamici e professionalità: ecco cosa ho apprezzato di questa azienda agricola, oltre al pranzo a base di prodotti tipicamente toscani, di quella cucina ormai quasi dimenticata. Anche qui si possono fare degustazioni e visite guidate delle cantine. C’è pure un anfiteatro e la vista su San Miniato è da cartolina!

Il paesaggio che si vede dalla tenuta di Cosimo Maria Masini

Il paesaggio che si vede dalla tenuta di Cosimo Maria Masini

Dove dormire

Hotel Villa Sonnino

Splendida struttura con tanto di mega parcheggio e cappella per cerimonie religiose. C’è anche un ottimo ristorante che ho avuto l’occasione di sperimentare, situato tra archi e volte, molto suggestivo e curato. La colazione con un’ampia scelta di dolci appena sfornati merita da sola una prenotazione!

Hotel San Miniato

La posizione è ottima, a due passi dal centro del paese. Non ho dormito in questa struttura, ma ho provato la SPA e ne sono rimasta entusiasta. Sauna, bagno turco, doccia con la cromoterapia, idromassaggio… relax assicurato. La SPA non è compresa nel prezzo dell’hotel, ma può essere prenotata per un pomeriggio speciale per una coppia per esempio, o per un addio al nubilato.

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