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Dieci giorni in Vietnam: il percorso da sud a nord

gennaio 13, 2014

È domenica, non ho impegni particolari e ho già scorso più volte le più di mille foto del Vietnam scattate una settimana fa: è evidente che ancora non me ne sono fatta una ragione di essere tornata alla quotidianità. Mal d’Asia o incapacità di tornare alla vita di tutti i giorni senza malinconia non saprei dirlo, cerco allora di riempire questo vuoto tracciando il mio percorso in Vietnam in modo da fissare una prima rotta per quanti di voi stanno cominciando a fare spazio nei desideri a questa meta esotica e ricca di storia. Scusate se sarò fredda e didascalica, devo provare a fare finta che non è così grave che questo viaggio stupendo sia concluso.

A differenza di molti viaggi in Vietnam, il mio è partito da sud e terminato a nord: scelta a mio avviso azzeccata non tanto per il clima, visto che a sud fa parecchio caldo e magari è meglio acclimatarsi con calma provenendo dalla fredda Europa invernale, quanto per l’escalation di stupore in un continuo crescendo di meraviglie che culminano a nord con la celeberrima baia di Halong, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Questo viaggio in Vietnam è cominciato con un volo di linea Cathay Pacific Milano Malpensa – Hong Kong della durata di circa 12 ore e un altro volo da Hong Kong a Saigon di circa due ore, sempre con la stessa compagnia aerea. Per il ritorno stesse tratte e stessi tempi di percorrenza ma con un’altra compagnia (Dragonair Airlines da Hanoi a HK) e in Vietnam erano previsti due voli interni per collegare il sud col centro e il centro col nord: da Saigon a Danang con Vietnam Airlines e da Hue a Hanoi, sempre con la stessa compagnia aerea.

Ecco le tappe del viaggio in breve, ma sono certa che nelle prossime settimane arriveranno informazioni più dettagliate sulle singole località 😉

Vietnam del Sud

Percorso nel Vietnam del Sud

Percorso nel Vietnam del Sud

Ho Chi Minh City: l’impatto con questa grande città conosciuta anche come Saigon dopo più di 14 ore di aereo è stata spiazzante: non c’è modo di spostare lo sguardo senza incrociare una moltitudine di motorini che si muovono caoticamente su strade e marciapiedi senza rispettare una sola regola della strada e del buon senso. Eppure Saigon tra il vociare del mercato a Cholon (il quartiere cinese nel quinto distretto) e i minuscoli ristoranti coi tavoli di plastica grandezza Puffo sui marciapiedi sa anche sorprendere con angoli di pace e tranquillità dentro le pagode e la cattedrale che ricorda la sorella povera di Notre Dame a Parigi.

Delta del Mekong: questa zona nell’estremo sud del Paese è un caleidoscopio di colori adagiato sull’acqua giallognola di uno dei fiumi più lunghi e più inquinati del mondo. La vita qui si appoggia sull’acqua con palafitte precarie abbellite da vasi di fiori sgargianti, scorre lenta su barche di legno guidate a remi da forti braccia avvezze a questo compito. Le attività principali della popolazione del luogo sono legate alla terra resa rigogliosa dagli straripamenti del fiume: il riso certamente la fa da padrona, ma si coltivano anche frutti gustosi in quantità industriale e caramelle di cocco, dolci di riso soffiato, liquore di serpente in macabre bottiglie simili a organi nella formaldeide che però – dice – garantiscano ottime prestazioni sessuali.

Can Tho: è la cittadina più popolosa del Delta del Mekong. Non ho avuto modo di visitarla bene perché è più che altro una buona base di partenza per visitare all’alba il mercato galleggiante di Cai Rang, comunque durante un rapido giro dopo cena ho avuto modo di vedere le decorazioni di Natale più esagerate che abbia mai visto in vita mia, un mercato di vestiti ad alta concentrazione di Hello Kitty (ma finta, coi nomi storpiati e con disegni improponibili), il motorino più affollato della storia con ben 5 passeggeri e, la mattina dopo alle 5, una moltitudine di persone che si riuniscono lungo il fiume e fanno thai chi e aerobica con uno stereo improvvisato.

Cai Rang: qui si svolge un mercato galleggiante dalle origini antiche, che resiste alla modernizzazione e all’invasione dei turisti. Svegliarsi prestissimo significa beccare il mercato nel pieno degli affari che, è risaputo, si fanno meglio la mattina molto presto. Spostandosi su barche di legno precarie, i mercanti vendono le proprie merci alle altre barche, distinte una dall’altra da una canna con alla sommità il prodotto venduto: una barca con una canna con un ananas venderà ananas, una con le rape venderà le rape ecc. Il tutto affiancato da rumorosissime barche puzzolenti che si aggrappano ad altre barche per vendere caffè caldo e colazioni vietnamite.

Cu Chi: bisogna venire a Cu Chi per avere almeno una vaga idea di cosa fosse vivere durante la guerra. Qui, infatti, si trovano le gallerie sotterranee dove molti vietnamiti hanno vissuto e resistito per anni, organizzando la propria vita nel buio delle viscere della terra. Un breve giro dentro quei cunicoli mi è stato sufficiente per sentirmi affogare. E per pensare.

Vietnam centrale

Percorso nel Vietnam centrale

Percorso nel Vietnam centrale

Danang: questo posto mi ha suscitato sentimenti contrastanti: se, da una parte, ci sono luoghi di culto carichi di suggestione dove puoi trovare Buddha giganti dentro grotte illuminate esclusivamente da fori nella roccia, dall’altro l’uomo ha calcato troppo la mano con resort di lusso a troppe stelle, rovinando spiagge incontaminate con mari solcati da piccole imbarcazioni tonde uniche nel loro genere. Di questo posto preferisco ricordare il pranzo in un’accogliente, ospitale famiglia locale, grazie alla quale ho potuto capire molti aspetti della vita quotidiana vietnamita.

Hoi An: questo gioiello ha definitivamente, incondizionatamente conquistato il mio cuore. Il paese delle lanterne è una sorta di paese magico, dove tutto sembra in perfetta armonia. Di giorno si può camminare nelle poche strade del centro ricolme di negozi di vestiti dove si può anche chiedere un abito particolare che verrà cucito su misura nell’arco di 24 ore, andare a visitare la casa cinese e il ponte giapponese, ma è di notte che il fascino si sprigiona, prorompente, da ogni angolo di Hoi An, accompagnato dalle luci calde delle lanterne e dei lumini gettati nella corrente del fiume in segno di buon auspicio.

Tra Que: qui è dove ho osservato da vicino l’anima contadina del Vietnam, dove i campi coltivati in ordinate schiere di verdure e germogli di soia danno un senso di fertilità e di concretezza. In una casa di contadini ho provato a cucinare i cibi locali e pedalato costeggiando le risaie, schivando una mandria di bufali che attraversava la strada.

Hué: l’imponente, regale, decadente vecchia capitale imperiale del Vietnam ha fascino da vendere. La visita alla cittadella riporta indietro agli anni dei fasti, quando la corte era sfarzosa e i problemi si risolvevano di comune accordo tra l’imperatore, i mandarini e i saggi intellettuali. Ma Hue è anche vitalità, mercati straripanti di merci e risciò impazziti.

Vietnam del Nord

Percorso Vietnam del nord

Percorso Vietnam del nord

Hanoi: non mi vengono gli aggettivi giusti per descrivere la capitale del Vietnam, l’ho trovata un affascinante mix di antico e moderno, neocolonialismo e autenticità, con un piede nelle tradizioni e uno nel futuro. Enorme, caotica, colorata, inquinata, cordiale… Hanoi è tutto quello che non sapevo immaginare.

Baia di Ha Long: non apprezzo particolarmente i luoghi celebrati da tutti, i posti iconici da copertina con tante medaglie e poco cuore. Halong e la sua baia composta di più di 3000 isole sono molto belle e non più selvagge, ma non si può rimanere impassibili di fronte a questi faraglioni di vegetazione tropicale che nascono dal mare come perle lanciate dall’alto. Certo il turismo di massa rischia di compromettere questo tesoro, ma ci sono particolari che non lasciano indifferenti e avrò modo di cantarne le lodi.

Vi lascio con tre immagini, una per ogni zona del Vietnam.

Giro in barca a remi sul Delta del Mekong

Giro in barca a remi sul Delta del Mekong

Hoi An, il paese delle lanterne nel cuore del Vietnam

Hoi An, il paese delle lanterne nel cuore del Vietnam

Il Lago Ho Hoan Kiem ad Hanoi

Il Lago Ho Hoan Kiem ad Hanoi

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14 Comments

  • Reply silvia - i diari della lambretta gennaio 13, 2014 at 10:08 am

    prendo tantissimi appunti!
    in wish list subito 🙂 grazie

    • Reply Mercoledì gennaio 13, 2014 at 10:28 am

      Grazie a te Silvia!
      Scriverò ancora e ancora del Vietnam, ma se hai bisogno di altre informazioni scrivimi!

  • Reply Valentina gennaio 15, 2014 at 5:34 pm

    Un paese che mi incuriosisce molto 🙂
    le foto mi hanno fatto sognare, amo molto vedere immagini di realtà culturalmente e fisicamente distanti!

    • Reply Mercoledì gennaio 15, 2014 at 6:13 pm

      Grazie Valentina!
      È lo stesso stimolo che cercavo io in questo viaggio: immagini e abitudini totalmente diverse dalla nostra quotidianità!
      Grazie per essere passata di qua!

  • Reply Gabriele 215 gennaio 17, 2014 at 12:32 am

    🙂 se un giorno mai andrò in Vietnam, sarà per questa recensione!

    • Reply Mercoledì gennaio 17, 2014 at 10:24 am

      😀 che bello essere così convincenti!
      Il Vietnam mi ha piacevolmente sorpreso, ti auguro di andarci un giorno!
      Ciao Gabri!

  • Reply La Ste ottobre 3, 2014 at 3:16 pm

    Un articolo davvero prezioso! Ha tutto quello che mi serviva, magari se mi viene in mente altro ti stalkero in privato 🙂 Mi sa che l’India dovrà aspettare, ho trovato un’offerta per il Vietnam 🙂

    • Reply Mercoledì ottobre 6, 2014 at 9:00 am

      Ciao Ste!
      Stalkerami quando vuoi! 😉
      Qualunque sia la vostra scelta cadete sempre in piedi, sono entrambi viaggi che lasciano molto dentro!

  • Reply veronica gennaio 22, 2015 at 5:14 pm

    Ciao e prima di ogni cosa GRAZIE per la tua preziosissima recensione (prenderò spunto per il mio prossimo viaggio).
    Sarà in quel del Vietnam dal 20 febbraio all’8 marzo e avevo già buttato giù un itinerio molto simile al tuo! Ho però, se hai voglia, bisogno di qualche altro piccolo consiglio. Quanti gg hai dedicato ad ogni meta ad es?
    Grazie ancora per tutto quello che potrai “fare” per noi!
    Veronica & Michele

    • Reply Mercoledì gennaio 22, 2015 at 5:24 pm

      Ciao Veronica!
      Buon per voi che avete questo viaggio in programma a breve! Bellissima scelta!
      Grazie a te per esserti presa la briga di leggere le mie memorie vietnamite, mi fa veramente piacere!

      Fai conto che avevamo 12 giorni, di cui due di viaggio, quindi è stato un velocissimo tour de force con un giorno per ogni destinazione tranne HCMC (2 notti) Hoi An (2 notti) e Hanoi (2 notti). Tutto il resto una notte e voli interni da sud al centro e dal centro al nord.
      Tutti gli altri spostamenti in bus (ma era già tutto organizzato, quindi più rapido e con una tabella di marcia micidiale!)

      Per qualsiasi altro chiarimento sono qui!

  • Reply antonella febbraio 28, 2016 at 7:06 pm

    Ciao Serena,
    10 gg sono sufficienti per fare il tour del Vietnam da nord a sud?
    Sto organizzando questo viaggio che vorrei fare il prossimo anno, e mi piacerebbe inserire magari anche la Cambogia.
    Che consigli mi dai per gli alberghi? in altre recensioni ho visto che molti si affidano a booking.com
    Grazie
    Antonella

    • Reply Mercoledì febbraio 28, 2016 at 7:12 pm

      Ciao Antonella,
      in 10 giorni sono riuscita a fare da sud a nord perché era tutto organizzato e non abbiamo perso tempo con gli spostamenti, però è tutto molto veloce: se trovi un posto che ti piace e vorresti fermarti devi rinunciare ad altro. La Cambogia è extra rispetto ai 10 giorni del Vietnam, vero?Perché anche lì di cose da vedere ce ne sono tante! (Per la Cambogia ti consiglio questo: http://www.serenapuosi.com/2015/02/organizzare-un-viaggio-in-cambogia.html).

      Per gli hotel se ne trovano per tutte le tasche, specialmente nelle grandi città: dalle catene internazionali ai piccoli alberghi a meno di 20€ a notte. Dipende cosa cerchi e se vuoi prenotare con molto anticipo o meno. Anche io uso spessissimo booking e prenoto da un giorno all’altro direttamente in viaggio.

  • Reply Gaia febbraio 27, 2017 at 11:17 am

    Ciao Serena, avrei alcune domande per te, visto che sto anche io per intraprendere questo viaggio: viaggerò da sola, il Vietnam è sicuro vero? Inoltre, avendo a disposizione dieci giorni, potrei anche spostarmi con i night buses di notte per risparmiare tempo/soldi, o consigli sempre l’aereo? Ti ringrazio in anticipo, un bacio

    • Reply Mercoledì febbraio 27, 2017 at 11:23 am

      Ciao Gaia,
      che bel viaggio che stai per intraprendere! Il Vietnam è davvero intrigante.
      Sì, il Vietnam è molto sicuro, non ho mai visto cose poco convincenti o situazioni pericolose. Ovviamente bisogna sempre essere educati e stare attenti come quando si viaggia, ma mi sono sempre sentita tranquilla.

      Ottima idea i night buses per risparmiare, ovviamente devi essere più adattabile ma le zone sono ben collegate.

      Grazie a te per essere passata di qua e buon viaggio!

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