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La Costa degli Etruschi in Toscana

maggio 8, 2014

La Costa degli Etruschi è una terra antica ricca di tradizioni e cultura che corrisponde al lembo di costa da Livorno fino a Piombino. Avevo sempre sospettato che la ricchezza di questa terra non risiedesse solo nelle coste dall’acqua cristallina ma che quelle colline appoggiate dolcemente sul mare racchiudessero scrigni di bellezza. Non mi sbagliavo e non mi sorprendo che gli etruschi abbiano scelto questi posti per stabilire la propria dimora e la propria storia.

I vigneti intorno a Petra

I vigneti intorno a Petra – Suvereto

Nonostante viva abbastanza vicina a questi luoghi di cui la mia Toscana straripa, alcuni erano per me inespugnati e c’è voluto l’invito degli organizzatori di Maggio Divino (#maggiodivino2014) per metterci piede per la prima volta. Questo è stato il nostro itinerario, spero sia di ispirazione anche per voi per qualche girata primaverile.

Castiglioncello

Dopo la giornata a Livorno la transumanza ci ha spinti a Castiglioncello, meta gettonata negli anni Ottanta per il turismo estivo. Castiglioncello è adagiata sul promontorio più a sud di Livorno e la sua peculiarità è la bella pineta vista mare, che garantisce il riparo dal solleone a coloro che decidono di accamparsi sugli scogli. Immerso in questa pineta che ispirò anche i pittori macchiaioli si trova il Castello Pasquini, sede di eventi annuali di musica, teatro, danza, cultura e arte. Vi consiglio di provare il ristorante Il Cardellino: è vista mare e all’ora del tramonto propone aperitivi in terrazza, a me è piaciuto molto.

castiglioncello

Castiglioncello

Bolgheri, San Guido e il viale dei cipressi

Se non l’avete mai visto coi vostri occhi, il viale dei cipressi che collega San Guido a Bolgheri è qualcosa di veramente unico al mondo, capace di lasciare a bocca aperta anche il viaggiatore meno sensibile. Immaginate cinque chilometri di viale orlato su entrambi i lati di cipressi secolari che si stagliano imponenti come guardie davanti a una fortezza. Da un capo si trova San Guido reso immortale dai versi di Giosuè Carducci, dall’altro Bolgheri, piccolo gioiello pedonale in cui fare tappa obbligata almeno in un’enoteca (fatevi accompagnare da un amico astemio). Al paese si accede a piedi e vi consiglio di arrivare presto e di lasciare la macchina negli appositi parcheggi perché lungo il viale d’ingresso non si può parcheggiare e i vigili fanno le multe a chi pensa di fare il furbo. Ad introdurvi nel paese un castello di mattoni rossi e dentro poche vie pavimentate costellate di vecchie case e osterie. L’atmosfera che si respira è davvero unica.

Bolgheri-maggiodivino

Bolgheri

Castagneto Carducci

Come indica il nome stesso, il paese prende il nome dalla famiglia del famoso poeta Giosuè a cui peraltro è intitolata la scuola superiore che ho frequentato a Viareggio: mi domando come ho potuto sopravvivere finora senza aver mai visto questo paesino! Mi hanno colpito le sue vie inerpicate tra le case, il silenzio interrotto solo dai miagolii dei gatti. I punti di maggiore interesse sono senz’altro la casa di Carducci e il museo-archivio rinnovato nel 2007 in occasione del centenario della morte del grande poeta. Il museo propone un percorso didattico che ne evidenzia i momenti della vita e dell’attività letteraria, incluse foto e fogli originali con la sua grafia e le sue poesie.

Se state cercando un’ulteriore scusa per visitare Castagneto Carducci approfittate di Castagneto a Tavola, la rassegna enogastronimica del prossimo week end (9-11 maggio 2014) sempre inserita all’interno di Maggio Divino.

Castagneto Carducci

Castagneto Carducci

Suvereto

A Suvereto abbiamo fatto una tappa a Petra, una cantina conosciuta da tutti i designer per la sua particolare architettura cilindrica incastonata nella collina, e quando dico incastonata intendo che hanno proprio costruito la cantina dentro la pancia dell’altura su cui si adagia. Di grande impatto scenografico, non c’è che dire, anche se io sono contraria a queste forzature architettoniche che modificano la natura. Tutto intorno, però, i vigneti a perdita d’occhio della Val di Cornia sistemati in filari ordinati danno una bella impressione di calma.

Petra a Suvereto

Petra a Suvereto

Piombino

È innegabile che per i più Piombino è meglio conosciuta come la città dove prendere il traghetto per l’Isola d’Elba. Devo dire, invece, che c’è molto di più da vedere e da fare qui, quindi merita una visita. Il suo centro storico con la bellissima Piazza Bovio che si affaccia sul mare è stata una bella scoperta e l’Isola d’Elba sembra così vicina che sembrava di poterla toccare con un dito.

Piombino-toscana

Piombino

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2 Comments

  • Reply freya76 maggio 8, 2014 at 3:50 pm

    Molto interessante questo tuo post sulla Costa degli Etruschi! Sono stata a Castiglioncello un po’ di tempo fa e devo dire che mi ha ricordato n po’ la Liguria! Invece a Bolgheri non sono mai stata, nonostante la poesia, è una buona idea per una gita nel weekend! Complimenti per le foto!

    • Reply Mercoledì maggio 8, 2014 at 4:02 pm

      Ciao freya76 e ben tornata! Grazie per i complimenti!
      Non ci avevo pensato al parallelismo Castiglioncello – paesini della Liguria, sicuramente i colori si assomigliano. A Bolgheri vai soprattutto se ti piace il vino rosso 😉 Molto bello il viale dei cipressi e anche il paesino che è davvero piccolo ma ben curato.
      Un salutone!

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