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Trapani e provincia: un itinerario di 4 giorni

maggio 5, 2014
Trapani da Erice

“La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita.”
Johann Wolfgang von Goethe sulla Sicilia

Ogni volta che sul calendario si mettono in fila tre o quattro giorni segnati di rosso la mente ha un solo, unico pensiero: prenotare un volo che mi porti alla scoperta di qualche parte di mondo ancora inesplorata. Così è stato per questo ponte del 25 aprile e la voglia di mare dopo il lungo inverno ha fatto sì che la meta scelta fosse la Sicilia, in particolare la punta occidentale che corrisponde  alla provincia di Trapani.

Trapani da Erice

Trapani vista da Erice

Ero già stata in queste zone con la mia famiglia 12 anni fa, quando mio padre nei primi anni dei viaggi fai da te disegnati giorno dopo giorno su Internet si mise a organizzare un viaggio che, col senno di poi, faceva invidia ai migliori tour operator. Palermo, La riserva dello Zingaro, Erice, San Vito lo Capo, Agrigento, Piazza Armerina e ancora Siracusa, l’Etna, Taormina e infine Cefalù: un viaggio a tappe meglio della Route 66!

Di quella vacanza mi ricordo i colori sempre luminosi e accesi, il cibo delizioso che non ci deludeva mai e i bagni nell’acqua più incredibile che si potesse sognare. Ma all’epoca non facevo foto e questa mi sembra già un’ottima scusa per tornare. Se ci uniamo il fatto che il mio motociclista preferito non era mai stato in Sicilia e che la primavera inoltrata è un periodo perfetto per questo tipo di viaggi ecco presa la decisione definitiva!

Questo è il nostro viaggio di 4 giorni a Trapani e dintorni, in cui c’è stato il giusto mix tra natura e città, mare e mangiate, riposo e attività. Per dormire abbiamo scelto come base fissa Trapani e abbiamo noleggiato un’auto per spostarci liberamente (cosa che vi consiglio, perché con i mezzi non si riescono a fare molte cose).

1° giorno: Trapani, le Saline e Marsala

L’aereo Pisa – Trapani (Birgi) parte molto presto la mattina, così il primo giorno diventa lunghissimo e tutto da dedicare alla scoperta della città. Non ero mai stata a Trapani, l’avevo solo vista dall’alto di Erice, sembrava una falce che taglia il Mediterraneo. È stata una piacevole scoperta, con le vie tutte intricate del centro storico che avevano la duplice funzione di difesa dal vento e dai pirati. Di pirati non ce ne sono più, ma di vento ce n’è eccome. Capire la geografia del centro di Trapani è molto semplice, anche senza mappa si può fare una bella passeggiata lungomare fino alla Torre di Ligny, camminare per Corso Vittorio Emanuele e fermarsi ad ammirare la Cattedrale barocca.

Il lungomare di Trapani

Il lungomare di Trapani

Le Saline si trovano a pochi chilometri da Trapani, a metà strada tra il centro storico e l’aeroporto di Birgi. Immagino che il colpo d’occhio con tutto il sale steso, magari all’ora del tramonto dopo una giornata infuocata, deve essere veramente toccante. Purtroppo la giornata si è fatta un po’ cupa e il sale era solo ammonticchiato ai lati della salina, così che non mi sono trovata esattamente incantata in questo luogo che forse avevo idealizzato prima della partenza. Ad ogni modo un passaggio da qui vale la pena farlo, qualsiasi sia il tempo e la stagione. C’è anche un piccolo museo (ingresso 2,50€) con i vecchi strumenti per la lavorazione del sale.

Saline a Trapani

Le Saline

A fine giornata ci siamo diretti a Marsala, dove abbiamo preso un acquazzone che non ce l’ha fatta apprezzare fino in fondo. Il centro, molto raccolto, dice dia il meglio di sé col mercato del pesce e con le cantine di Donnafugata, tutti consigli che avevo raccolto ma che non ho potuto mettere in pratica… sarà per la prossima volta. Ad ogni modo non ci siamo persi d’animo e ci siamo concessi un aperitivo gustoso a base di vino e prodotti locali che credo sognerò ancora per un po’!

2° giorno: Segesta, Salemi, Fulgatore ed Erice

Dal secondo giorno ci sono venuti incontro gli amici Paolo e Caterina, che ci hanno fatto conoscere la Sicilia verace che ha come punto fisso il cibo. Ottimo cibo. Ok, anche posti bellissimi che non avremmo mai trovato da soli, ma soprattutto cibo! Adoro conoscere i posti coi locals, perché solo chi vive in un luogo può fartene assaporare l’essenza fino in fondo. È così che, dopo un giro immancabile a Segesta dove si trovano un tempio e un anfiteatro di bellezza indescrivibile (ingresso 6€ + 1,50€ per il pullman che porta all’anfiteatro), ci siamo diretti a un pranzo luculliano a Salemi, in un ristorante sperduto nella campagna. Il ristorante in questione si chiama Ardegna e la strada per arrivarci, sebbene in parte sterrata, è costellata da campi sterminati pieni di fiori che mi hanno subito colpito.

Il tempio di Segesta

Il tempio di Segesta

Dopo un lauto pasto cosa fanno le persone normali? Si lasciano uno spazio per il dolce, ovvio! Con una missione in mente chiamata “cannolo siciliano” ci siamo diretti a Dattilo, dove si narra ci siano cannoli giganti. Purtroppo era chiuso, quindi abbiamo ripiegato su Fulgatore, ma dato che i cannoli sono gli stessi… problema risolto! Giuro, pesava un chilo. I chili di troppo più meritevoli della mia vita. Dopo però ci vuole una passeggiata per smaltire, ed ecco che Erice ci viene in soccorso con le sue salite.

Cannoli enormi a Fulgatore

Cannoli enormi a Fulgatore

Erice non era nuova per me, ma onestamente non ricordavo un granché. La città ci ha giocato un brutto scherzo, facendoci trovare un nebbione da Val Padana che sinceramente non era quello che mi aspettavo dalla Sicilia! Ci hanno detto che comunque a Erice, in ogni stagione, è bene portarsi un maglione perché ci sono parecchi gradi in meno rispetto a Trapani, situata in linea d’aria a pochi chilometri sul livello del mare, mentre Erice è situata a circa 800 metri sul monte omonimo. Siamo tornati a Erice la mattina dell’ultimo giorno e, sebbene il freddo fosse sempre quello sperimentato in questa giornata, siamo riusciti a scorgerne i tratti fondamentali.

Erice nella nebbia

Erice nella nebbia

Qui, oltre ad ammirare il panorama su Trapani e la Valderice, potete lasciare la macchina (parcheggio a pagamento abbastanza caro) e inoltrarvi a istinto nelle viuzze irregolari. Vi imbatterete nel Duomo dell’Assunta col campanile adiacente, il castello normanno conosciuto anche come castello di Venere, il castello e le torri del Balio, molte altre chiese a ogni angolo e, immancabili, le pasticcerie famose per i dolci di mandorle. Per raggiungere Erice c’è anche una cabinovia ma non ho avuto il piacere di provarla.

3° giorno: Riserva dello Zingaro, Scopello e Terme Segestane

Lo scopo principale di questa vacanza per me era fare un bagno in quell’acqua cristallina che solo le isole possono avere. E ci sono riuscita grazie a un’escursione alla Riserva dello Zingaro, un posto che volendolo disegnare verrebbe più brutto dell’originale. Questo viaggio primaverile ha avuto un aspetto fondamentale che l’ha reso indimenticabile: l’assenza di folle sterminate di turisti in ogni dove. Ci siamo potuti godere la calma di ogni posto visitato senza resse e rumori eccessivi. Soprattutto nel paradiso naturale della Riserva dello Zingaro non abbiamo dovuto sgomitare per un posto per stendere l’asciugamano e non siamo morti camminando sotto il solleone per i sentieri che raggiungono le baie.

La Riserva dello Zingaro

La Riserva dello Zingaro

Ci sono due ingressi alla riserva naturale di circa sette chilometri, entrambi con un biglietto di 3€: uno dalla parte di Castellammare e uno da San Vito lo Capo. Noi siamo entrati dalla parte di Castellammare e arrivare alla prima cala è molto semplice e veloce, mentre per la seconda, dove abbiamo fatto il bagno, si percorrono 3 km sui sentieri tenuti puliti e facili da seguire.

Dopo una bella nuotata (si fa per dire, l’acqua era gelida e ho resistito giusto il tempo di un paio di foto col duplice scopo di ricordo per me e rosicamento per chi era a casa!) e una camminata che tra andare e tornare sono 6 km, non ce li vuoi mettere un paio di cibi sfiziosi? La risposta è scontata, quindi ci siamo diretti a Scopello dove, dopo aver fatto una piccola pausa per vedere la famosa tonnara coi faraglioni davanti, ci siamo precipitati nel panificio di Stabile e Anselmo per uno sfincione, un pane cunzato, delle panelle e delle genovesi alla crema. Purtroppo non ci sono testimonianze fotografiche di questo ben di dio, ce li siamo sbafati subito senza il tempo di un click!

La tonnara di Scopello

La tonnara di Scopello

In questa giornata non ci siamo fatti mancare niente e siamo andati pure alle terme. Vicino alle famose (e ufficiali) Terme Segestane di Castellammare del Golfo ci sono le terme libere, situate in località Ponte Bagni. Non le avremmo mai scovate senza la guida di Paolo e Caterina, ma se vi recate in zona vi consiglio di capitarci. Queste polle di acqua calda sulfurea immerse nel verde raggiungono una temperatuta di 46-47°, una goduria in una giornata di primavera non troppo clemente come quella in cui ci siamo andati noi. E poi sono gratuite!

Terme libere segestane

Terme libere segestane

4° giorno: San Vito lo Capo

Ultimo giorno sull’isola (ma tornerò, eccome se tornerò!): la malinconia del rientro comincia già a farsi strada ma abbiamo ancora una giornata piena e va sfruttata al meglio. La mattina come vi ho anticipato siamo andati a Erice per la seconda volta ed è andata meglio della prima. Siamo poi partiti alla volta di San Vito lo Capo, patria del festival del cous cous e vago ricordo di mare bellissimo dalla scorsa vacanza in Sicilia. Le mie reminescenze non mi tradivano, il mare è veramente limpido e lo spiaggione di sabbia bianca enorme.

San Vito lo Capo

La spiaggia di San Vito lo Capo

Ho letto molti commenti sul fatto che San Vito lo Capo negli anni si sia commercializzata troppo a scapito della tranquillità dei turisti e dell’autenticità e in parte mi sento di confermare questa tendenza, dato il numero di ristoranti con menù turistico e i camerieri sulla soglia che vogliono convincerti a entrare. A parte questo, la spiaggia è veramente bella e il cous cous fenomenale!

cous cous san vito lo capo

Cous cous a San Vito lo Capo

Spero che possiate sfruttare questo itinerario di quattro giorni nella provincia di Trapani e godere appieno di tutte le sue bellezze.

Se questo racconto non vi è bastato ci sono anche le prelibatezze de Il motociclista affamato.

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19 Comments

  • Reply Ilaria maggio 6, 2014 at 4:11 pm

    Bellissimo itinerario, lo terrò a mente per le mie vacanze estive! E fortunatamente dalla mia città partono dei voli diretti per Trapani 🙂 Mi piacerebbe però andare in bassa stagione come hai fatto tu, per godermi la vacanza con maggiore tranquillità.

    • Reply Mercoledì maggio 6, 2014 at 4:16 pm

      Ciao Ilaria, grazie per il tuo commento!
      In alta stagione immagino che allo Zingaro ci siano frotte di turisti, invece così ci siamo goduti ogni posto senza ressa. Bella bella questa Sicilia, ti auguro di andarci presto!

  • Reply The Girl with the Suitcase maggio 12, 2014 at 8:34 pm

    Era il 1996 quando ho girato tutta la Sicilia in camper con tutta la famiglia, bellissimo viaggio.
    Due anni fa sono tornata a Palermo e ho riscoperto quei colori e sapori e profumi.
    Tocca rifare tutto il giro!

    • Reply Mercoledì maggio 13, 2014 at 7:40 am

      Questi viaggi coi genitori sono qualcosa di prezioso da serbare sempre nel cuore. Tornare poi scatena un sacco di emozioni e ti fa rivedere gli stessi luoghi con occhi da adulto. La Sicilia si è riconfermata una terra bellissima. Un abbraccio Silvia!

  • Reply Marisa febbraio 27, 2015 at 1:15 am

    Che bello! Grazie! Quasi mi scappa la lacrimuccia. Sono siciliana, della provincia di Trapani (Salemi) ma vivo a Madrid da novembre. Leggere di questi posti che conosco bene ma che adesso sono lontani da me mi fa male al cuore. Mi piace come hai descritto i luoghi che hai visitato.
    Anche io ho iniziato a costruire un blog sui miei viaggi, molto piccolo ancora, è nato un mese fa 🙂
    Mi piace leggere dei tuoi viaggi. A presto! Marisa

    • Reply Mercoledì febbraio 27, 2015 at 9:16 am

      Ciao Marisa!
      Che bello sapere di averti suscitato delle emozioni forti!
      La distanza è sempre una brutta bestia, ma aiuta ad apprezzare le cose belle.
      Grazie per i complimenti, ti aspetto di nuovo e in bocca al lupo per il tuo blog!

  • Reply rachele dicembre 31, 2015 at 12:04 pm

    Ciao sto organizzando una gita scolastica con Base Trapani e visita a Palermo, Erice e Segesta. Avevo considerato il noleggio di pullman privato per una giornata a Palermo e cattedrale di Monreale e un’altro pullman per l uscita a Erice e Segesta. Scopro però che esiste una cabinovia da Trapani……che dite con n30 ragazzi al seguito si puo prendere in considerazione oppure procedo con il mio pullman e prevedo mattina a Segesta e pomeriggio a Erice? Chi conosce la zona mi da qualche dritta? ovvio che se si risparmia sul mezzo possiamo prevedere un altra meta nei dintorni…….accetto suggerimenti

    • Reply Mercoledì dicembre 31, 2015 at 1:13 pm

      Ciao Rachele,
      non sono molto ferrata sulle gite scolastiche perché ho fatto questo viaggio con auto a noleggio, quindi per praticità vi consiglio di noleggiare il pullman, è sicuramente più semplice. Se c’è qualche altro lettore che può darti una mano ben venga!

  • Reply 5 spiagge della Sicilia più belle dei Caraibi | blog di viaggi Jetcost marzo 7, 2016 at 4:38 pm

    […] Credits: Baia dei Turchi, San Vito lo Capo e Riserva dello Zingaro: Serena Puosi; Cala Rossa: Giovanni Gambaro; Isola Bella: Brigitte […]

  • Reply Giovanni giugno 29, 2016 at 11:35 am

    Ciao Serena,

    Complimenti per il bellissimo blog e per le utilissime info contenute sulla costa di Trapani.
    Andro’ ad Agosto con la mia ragazza e precisamente nella zona di Trapani.
    E non avendo mai visto quella parte di Sicilia mi e’ nata una curiosita’ fortissima.

    • Reply Mercoledì giugno 29, 2016 at 11:36 am

      Ciao Giovanni,
      grazie a te per aver apprezzato il post!
      Ti auguro buon viaggio, la Sicilia è sempre un’ottima idea!

  • Reply Mariela agosto 9, 2016 at 12:23 pm

    Ciao Serena siamo panamensi e vorremmo fare 4 giorni a Trapani Ci è piaciuto molto il tuo itinerario. Mi potresti dire dove hai prenotato a Trapani

    • Reply Mercoledì agosto 9, 2016 at 5:01 pm

      Ciao Mariela,
      che onore da Panama! <3
      L'itinerario per Trapani mi è piaciuto tantissimo, spero che anche voi ne rimarrete soddisfatti!
      Noi abbiamo alloggiato con airbnb in questo appartamento: https://www.airbnb.it/rooms/197318
      Buon viaggio!

  • Reply Fiorenzo settembre 19, 2016 at 6:12 pm

    Ciao Serena, ho letto con estremo interesse e, piacevolmente, il tuo itinerario a Trapani. Mi ha molto incuriosito la possibilità delle terme a “Ponte Bagni”. Io , mia moglie ed un’altra coppia vorremmo andarci per fine ottobre nel trapanese e, devo dire la verità , mi alletta molto fare una sorpresa a tutti con un bagno caldo!. Potresti fornirmi qualche indicazione in più o magari dirmi a chi rivolgermi per avere qualche notizia?
    Grazie anticipatamente.

    Fiorenzo

    • Reply Mercoledì settembre 26, 2016 at 3:41 pm

      Ciao Fiorenzo,

      grazie per aver apprezzato il mio post su Trapani e provincia!

      A dire la verità ci portò un amico siciliano, ma ho trovato questo post che potrebbe esserti utile per trovarle e fare una sorpresa ai vostri amici: http://www.termelibere.com/termeliberesegesta/

  • Reply maria cristina novembre 30, 2016 at 11:51 am

    Ciao Serena ,
    sono contenta che la mia amata provincia ti sia piaciuta…. una Trapani dai mille colori. Mi dispiace che tu non abbia avuto modo di visitare Custonaci , che si trova proprio nel cuore delle località che hai visitato.
    Custonaci offre tanto e merita di essere vissuta! E’ un invito a tornare e scoprire anche questa magnifica cittadina…
    Ti aspetto!

    • Reply Mercoledì dicembre 1, 2016 at 8:51 am

      Ciao Maria Cristina,
      sì, ho amato molto la tua provincia, ci sono tantissime cose da fare e il tuo invito a ritornare è molto gradito! Spero presto!

  • Reply Angelo dicembre 11, 2016 at 10:33 pm

    Ciao Serena, ho letto con molto interesse il tuo Blog…mi ha stupito perché è molto, molto simile all’itinerario che suggerisco ai miei ospiti quando arrivano a casa mia e mi chiedono consiglio su cosa fare a Trapani e dintorni…. effettivamente mi mancavano le Terme Segestane (ma comunque consigliabili non certo in Agosto).
    Angelo

    • Reply Mercoledì dicembre 12, 2016 at 1:53 pm

      Ciao Angelo,
      forse è simile perché l’ho studiato con un trapanese doc!
      Questo mio amico mi ha dato un sacco di consigli sulla zona e io non ho fatto altro che seguirli!

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