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Levigliani di Stazzema, la Toscana che non ti aspetti (a partire dall’Antro del Corchia)

giugno 23, 2014
Antro del Corchia

Ammetto di avere un vizio: più un posto è lontano e diverso nel modo di vivere e pensare più mi attrae. Sono sempre stata quella dei contrasti, quella che non andò al concerto dei Backstreet Boys quando avevo 14 anni e loro, gli idoli di tutte le mie coetanee, vennero a suonare allo stadio di Viareggio. Loro a strapparsi i capelli sotto l’hotel di lusso in cui alloggiavano i cinque della boy band e io chiusa in camera con le cuffie nelle orecchie pur di non sentire nemmeno una nota di quel concerto. Solo perché mi ero impuntata.

Antro del Corchia

L’ingresso dell’Antro del Corchia

A volte succede lo stesso coi posti, ho visitato il Vietnam in lungo e in largo e non ho mai visto i regali che la natura mi ha fatto a pochi chilometri da casa. E che regali. Mi ci sono voluti quasi trent’anni e un invito esplicito per andare a visitare l’Antro del Corchia, che come nome può anche spaventare, ma da vicino è una grotta docile che si fa scoprire senza affanni e troppo impegno.

Quindi gambe in spalla, indossate un paio di scarpe con suola in gomma (meglio ancora quelle da trekking) e vestitevi abbastanza da sopportare gli 8 gradi costanti all’interno, ma soprattutto l’umidità sempre molto elevata. Se siete anche particolarmente sciantosi potrebbe servirvi un cambio: le possibilità di scivolare sono direttamente proporzionali alla vostra disattenzione.

Antro del Corchia

Dentro l’Antro del Corchia

È così che un insospettabile giovedì di giugno senza pretese si è trasformato in una continua scoperta nel paese di Levigliani di Stazzema (provincia di Lucca) situata a più di 600 metri sul livello del mare nel parco delle Alpi Apuane nell’Alta Versilia. Ammetto di essere stata un po’ titubante all’ingresso: l’idea di infilarmi due ore nelle viscere della terra e percorrere 1700 gradini non è esattamente la mia idea di felicità. Invece mi sono dovuta ricredere. Se prima pensavo che le grotte avessero quel che di diabolico dei gironi danteschi, adesso posso dire con certezza che chiunque può provare questa esperienza: non avete scuse di pigrizia se l’ho fatto anche io! (E poi anche i bambini delle elementari e una signora di 90 anni lo hanno percorso… dai eh!)

Antro del Corchia

Dentro l’Antro del Corchia – Laghetto del Venerdì

L’antro è, in realtà, un sistema di grotte di 60 chilometri. Si dice, però, che ce ne siano altrettanti ancora da esplorare e questo conferirebbe all’antro il primato di grotta più ampia d’Europa oltre che d’Italia. Il percorso si snoda su passerelle che non intaccano la natura e lo stesso si può dire delle luci temporizzate poste strategicamente a evidenziare i punti salienti delle pareti rocciose: quello che si avverte sono i milioni di anni di storia geologica e si fa fatica a pensare che tutto questo ben di dio sia stato reso fruibile al pubblico solo nel 2001.

Antro del Corchia

Antro del Corchia

All’interno, guidati dalle parole di una guida esperta, si possono scorgere senza fatica figure maestose che sembrano prendere vita da un momento all’altro. Si attraversano gallerie che hanno preso i nomi più fantasiosi e si rimane basiti dalla bellezza che non finisce mai di lasciarti attonito. Anche quando pensi che il più è visto, ecco che ti si para davanti una foresta di stalagmiti e stalattiti e pensi che la natura comanda su tutto.

Antro del Corchia

Stalattiti e stalagmiti

Ho percorso la via del ritorno un po’ così, sbigottita, persa nel silenzio di una grotta che in realtà silenziosa non è: è la natura a manifestarsi sotto forma di acqua e terra nelle forme e colori più strabilianti. All’uscita sono stata travolta dal risvegliarsi dell’olfatto totalmente azzerato all’interno e i profumi della primavera che volge all’estate mi hanno ben presto riportato all’accecante realtà.

Levigliani

Levigliani

Se pensate che l’offerta di Levigliani si concluda con la seppur bellissima visita all’Antro del Corchia vi sabgliate: il resto della giornata può scorrere velocemente con una capatina alle Miniere dell’Argento Vivo (che poi sarebbe il mercurio) e al Museo della Pietra Piegata. Se poi siete veramente fortunati fatevi accompagnare alla cava sopra Levigliani. Vi lascio un po’ di foto perché parlano da sole. E fate un fischio se capitate da queste parti.

La cava sopra Levigliani

La cava sopra Levigliani 

La cava sopra Levigliani

La cava sopra Levigliani

La Versilia vista da sopra Levigliani

Attrezzi del mestiere

La Versilia vista da sopra Levigliani

La Versilia vista da sopra Levigliani

Sito ufficiale

Un grazie speciale a Gianni e Margherita per la splendida giornata. Se passate da Levigliani vi suggerisco anche un pranzo all’Hotel Raffaello, non ne rimarrete delusi!

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