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Lisbona in 6 giorni: ultima tappa a Belém

settembre 5, 2014
Padrão dos Descobrimentos

Un bel giorno mi è arrivata un’email in cui mi si chiedeva un itinerario di 6 giorni per Lisbona, la città che dopo la mia cara Massarosa (dove?! ok, un giorno vi parlerò anche di questo) conosco meglio sulla faccia della terra. Di certo non potevo esimermi da questo gratificante compito, ma conoscendo i miei tempi di pubblicazione ho chiesto alla ragazza che mi domandava lumi sulla capitale lusitana per quando le servisse questa mini guida. La risposta fu “Settembre” e io pensai “Eeeeeee! Ma allora c’è tempo!”.

Padrão dos Descobrimentos

Particolare del Padrão dos Descobrimentos

Poi nel frattempo ho continuato a svolgere il mio lavoro con la mia vita da pendolare, sono andata in Giordania e in India e puff! In men che non si dica è arrivato settembre e il famoso itinerario è rimasto monco dell’ultimo pezzettino! Questo post ci metterà una pezza, ma c’è bisogno di un ripassino delle puntate precedenti, a cui ha pensato il mio caro amico Marco:

Se vi state domandando se davvero dopo tutto questo ben di dio c’è ancora qualcosa da fare e da vedere a Lisbona la risposta è un deciso, pimpante, gioioso, raggiante SÌ!

Ponte 25 Aprile

Ponte 25 Aprile

Il quartiere di Belém si trova a circa 6 chilometri dal centro di Lisbona e il fatto che sia così distaccato potrebbe indurre a pensare di escluderlo dal viaggio… grande errore! Belém ha un’importanza storica non indifferente legata soprattutto al fatto che Vasco de Gama partì da qui per le sue esplorazioni che lo condussero sulla rotta delle Indie. Ad ogni modo, anche se la storia non è esattamente il vostro forte, a Belém si deve andare per un’altra istituzione del Portogallo: i pasteis de Belém! (Purtroppo non ho foto mie di questa prelibatezza, la mia ingordigia di pasteis de Belém mi ha portato a ingurgitarli prima di uno scatto!)

Pasteis de Belém

Pasteis de Belém [Foto di Luca Moglia]

Arrivare a Belém è semplice: se siete sportivi potete noleggiare delle biciclette e fare un bel giro sulle docas, il lungofiume; altrimenti potete prendere il tram n. 15 da Praça da Figueira o da Praça do Comercio (ma vi consiglio la prima fermata perché è da dove parte e avete più probabilità di trovare posto a sedere). Altra modalità per raggiungere Belém: il treno da Cais do Sodré, però l’ho sempre trovato meno comodo del tram elettrico e moderno di cui vi ho parlato sopra.

Lungo il tejo Lisbona

Lungo il tejo

Prima di darvi tutti i consigli del caso accertatevi di non programmare la visita a Belém di lunedì: è tutto chiuso! Per visitare questo quartiere prendetevi da mezza giornata a una giornata intera. Ecco cosa, a mio avviso, dovreste visitare a Belém:

Mosteiro dos Jerónimos: questo sito, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, fu fatto costruire da Dom Manuel I in onore del ritorno in patria di Vasco de Gama e sfoggia lo stile manuelino, che trovate solo da queste parti. Vi consiglio di entrare nella chiesa e osservare le enormi colonne scolpite che ricordano tronchi d’albero e lo stupendo soffitto.

belem-lisbona

Mosteiro dos Jerónimos

Torre de Belém: divenuta uno dei simboli di Lisbona e anch’essa patrimonio dell’UNESCO, la Torre di Belém risale al 1515 e, a differenze di adesso, si trovava circondata dalle acque del Tejo. Questa zona è molto accogliente e più di una volta mi sono sdraiata a riposare nei giardini che la circondano.

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Torre de Belém

Torre de Belém

Padrão dos Descobrimentos: questo monumento è la passione di tutti i fotografi e non vi stancherete mai di girarci intorno e scattare foto alla trentina di personaggi che campeggiano sul monumento tendendo all’infinito. Il nome di questo enorme lastrone di calcare significa Monumento delle Scoperte e sembra una caravella pronta per salpare alla volta dell’oceano con a bordo tutti gli illustri personaggi che hanno fatto la storia del glorioso Portogallo delle scoperte e delle navigazioni intercontinentali. Vi consiglio di prendere un biglietto per l’ascensore per osservare Belém dall’alto, non ne rimarrete delusi.

Padrão dos Descobrimentos

Padrão dos Descobrimentos

Centro Cultural de Belém: questo centro polivalente ospita un museo del design e un tranquillo ristorante, oltre a diversi spazi espositivi temporanei e sale per spettacoli. Anche da qui la vista non è per niente male!

La vista dall'alto del Padrão dos Descobrimentos

La vista dall’alto del Padrão dos Descobrimentos

Poi ci sarebbero ancora altre cose da fare e vedere in questo quartiere, come per esempio il Museu Nacional dos Coches (il museo delle carrozze), il Museu de Arte Popular, il Museu Nacional de Arquelogia… ma la cosa più importante da fare è non dimenticarsi di passare dalla Antiga Confeitaria de Belém per fare scorpacciata dei fantastici dolcetti di crema spolverati di zucchero a velo e cannella! Non ne troverete di uguali in nessuna pasticceria della città… uomo avvisato mezzo salvato!

In base alla guida completa che Marco ed io abbiamo scritto, questa tappa risulterebbe come il quinto giorno e non il sesto. Questo perché può darsi che un posto vi piaccia più di un altro e ci sta che abbiate voglia di fermarvi un po’ di più o di tornarci in due giorni diversi. Inoltre, un’idea potrebbe essere dedicare l’ultimo giorno a un po’ di shopping in centro, oppure concedersi al dolce far niente prima del rientro in Italia. Vi assicuro che anche quest’ultima opzione non è male a Lisbona!

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