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Jerash in Giordania, la Pompei d’Oriente

ottobre 20, 2014
Gerasa

Una delle sensazioni più belle che provo nel viaggiare è colmare quell’abisso di ignoranza che mi porto dietro. Mi è successo anche in Giordania, durante la prima tappa che prevedeva la visita di Jerash, Gerasa in italiano.

Gerasa

Quando ho letto sul programma che avremmo visitato una città con preziose vestigia romane la mia espressione è stata di stupore. Ma veramente i Romani sono arrivati fino in Giordania? Brutto sentirsi così pieni di lacune, però a tutto c’è un rimedio e adesso ho anche le prove della grandezza di quel grande popolo che eravamo prima della caduta dell’impero romano d’Occidente!

Che Jerash non sia stata una città qualsiasi lo si capisce già dall’ingresso al sito archeologico, quando un grande arco di trionfo ti dà il benvenuto: è l’Arco di Adriano, 13 metri di grandiosità che permettono al viaggiatore di calarsi in un’altra epoca.

Gerasa

Nonostante abbia visitato Jerash sotto il solleone di luglio, la mia memoria (e per fortuna la mia macchina fotografica) ha potuto assimilare che la Gerasa arrivata ai nostri giorni fu fondata dai greci e che gran parte di quello che possiamo ammirare oggi risale al periodo romano.

Gerasa

Tutto ci ricorda che queste rovine hanno visto tempi migliori: l’ippodromo ancora oggi usato per ospitare festival e spettacoli, le porte di ingresso che si appoggiano alle spesse mura in parte ancora visibili, il tempio di Zeus, il teatro sud che al suo interno cela un tesoro fatto di reperti perfettamente conservati ed enormi spalti sui quali inerpicarsi per avere una splendida visuale.

Gerasa

Non lasciatevi spaventare dall’ampiezza del luogo: la lunga camminata è pienamente ricompensata dalla bellezza di quella che in passato era una delle più potenti città della lega delle Decapoli, una coalizione fondamentale per gli scambi commerciali e per la reciproca difesa.

Gerasa

Proseguendo verso nord rispetto all’ingresso si incontrano altri punti d’interesse, a partire dal bellissimo Tempio di Artemide, dedicato alla dea della caccia e della fertilità. Il tempio ha ancora 11 enormi colonne in piedi e avvicinarsi al loro cospetto fa sentire piccoli piccoli.

Gerasa

La strada principale di Gerasa, poi, è un vero spettacolo per gli occhi. Il cardo massimo tracciato nel I secolo d.C. va dritto come un fuso dalla porta nord al Foro ed è lastricato di pietre e scortato da imponenti colonne che si interrompono solo per lasciare spazio ad altri ambienti degni di menzione, come i resti delle terme e il ninfeo.

Gerasa

La visita offrirebbe la possibilità di soffermarsi più nello specifico su altri particolari, ma il caldo non perdona e ci dirigiamo verso l’uscita. Rimane nel cuore il ricordo di un posto che non pensavo esistesse e che ha ancora molto da raccontare fuori dal circuito turistico più classico.

Gerasa

Jerash o Gerasa si trova vicino al confine con la Siria, a 30 km da Damasco. Non abbiate timore a includerla nelle mete del vostro viaggio: così come tutta la Giordania, l’estremità settentrionale del paese è sicura e ricca di luoghi affascinanti. Il biglietto di ingresso costa circa 8€.

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6 Comments

  • Reply Franca ottobre 20, 2014 at 4:59 pm

    Giordania e’ un posto che ho sempre voluto visitare e per un motivo o l’altro non ci sono mai stata, questo articolo mi ispira ancora di piu’ a volerci andare, grazie! 🙂

    • Reply Mercoledì ottobre 20, 2014 at 7:31 pm

      Ciao Franca! La Giordania era anche nella mia lista e quando si è presentata l’occasione è riuscita a sorprendermi positivamente! Veramente un mix incredibile di cultura, storia, benessere… c’è tutto! Ti auguro di poterla vedere presto! Grazie per essere passata di qua.
      Serena

  • Reply Manuela ottobre 20, 2014 at 5:07 pm

    Jerash mi è piaciuta tantissimo, talmente tanto che ho deciso di tornare presto nella nostra cara Pompei per poter fare – ahimè – un paragone. Per capire se davvero Pompei è tenuta così male rispetto a Gerasa (sono passati anni dalla mia ultima visita).
    P.S. bellissime foto!

    Un abbraccio!

    • Reply Mercoledì ottobre 20, 2014 at 7:32 pm

      Ciao Manu,
      non mi aspettavo di trovare un posto così in Giordania! Veramente una bella scoperta!
      Pompei l’ho vista da piccola, ma vorrei tornarci anche io, chissà che non ci faccia tornare in mente Jerash! Grazie per le foto! :*

  • Reply Antonio Stricagnoli aprile 12, 2017 at 9:27 pm

    Complimenti per il blog scoperto per caso sono anche io amatore della fotografia e pittore come anche mi diletto a scrivere
    aspetto con piacere le prossime novità ,
    saluti Antonio Stricagnoli

    • Reply Mercoledì aprile 13, 2017 at 10:09 am

      Grazie mille Antonio,
      piacere di conoscere un artista!
      Sono prossima a un altro viaggio, se torni qui ne leggerai in qualche post.
      Serena

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