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È questa la vita che sognavi?

novembre 4, 2014
‎”L’uomo e il suo destino si realizzano reciprocamente modellandosi l’un l’altro.
Non è vero che il destino si introduce alla cieca nella nostra vita:
esso entra dalla porta che noi stessi gli abbiamo spalancato,
facendoci da parte per invitarlo a entrare…”
da “Le braci” di Sandor Marai
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Succede che un giorno, camminando nelle strade deliranti di Lucca nei pochi giorni all’anno in cui la città si scuote di dosso il puzzo di naftalina, che ti si pari davanti una scritta nera su una parete bianca di una strada secondaria. “È questa la vita che sognavi?”: poche parole, una grafia pulita, una piccola sbavatura in fondo, quasi ad indicare la fretta di finire e scappare via, che si sa queste cose non sono legali, eppure.

Eppure a me i muri bianchi non sono mai piaciuti, “muro bianco popolo muto” si dice, e ho sempre pensato che i graffiti siano forme d’arte, con buona pace dei proprietari di quelle pareti. Nemmeno le pagine bianche mi sono mai piaciute se è per questo, e nemmeno le schermate di Word con quel trattino verticale che lampeggia e freme per scorrere insieme a fiumi di parole.

Parole. Le parole che non ti dico mai tanto le sai, quelle che vorrei urlare e non ho il coraggio, quelle per affermare veramente cosa penso, quelle che mi rimangio, quelle che conto fino a tre e poi a dieci perché tre non bastava, quelle che sono punti di domanda, quelle che vengono giù senza che si sia fatto in tempo a bloccarle, quelle dette a persone che non avresti pensato mai e invece, quelle che sarebbero così lineari, poche parole in fila, tutti i nostri sogni.

I sogni. Ho cominciato a stiparli tutti in fondo al cuore, benzina per i giorni bui. C’è il libro che non ho mai scritto, l’amicizia che non ho mai recuperato, le telefonate che non ho mai fatto, i libri impilati sul comodino, la visita che rimando da troppo tempo, l’hobby che non ho mai cominciato, lo sport che latita giustificato dalle più bieche scuse.

Scuse, niente più. E intanto il cuore straripa e i sogni si ammassano in un cassetto che nel frattempo è diventato un armadio e non c’è posto in casa per contenerlo. Bisognerebbe fare come col cambio degli armadi, ogni nuova stagione si dovrebbero passare in rassegna i sogni e vedere quale ci va ancora a pennello e quale è il caso di regalarlo a qualcuno che ne farà un uso migliore di noi.

È che ci atterrisce la paura, e ci frega l’attimo fuggente e l’oggi è già ieri e il passato ingombra. Siamo anime in pena con qualcosa che è sempre fuori luogo, con una parte monca, mosche contro un vetro, gabbie che solo noi ci siamo costruiti e in cui ci siamo infilati. È che a volte non si ha tempo, ma il tempo bisogna andare a prenderselo. E ricordarsi che l’abbraccio di un’amica, un bacio rubato, una pausa in più valgono più di Atlantide, che forse nemmeno esiste.

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20 Comments

  • Reply Camilla novembre 5, 2014 at 6:25 pm

    Sono le parole che cercavo. Quelle che avevo dentro da giorni.
    Grazie per averle messe nero su bianco 🙂

    Ti leggo sempre. Adoro questo tuo spazio.

    Camilla

    • Reply Mercoledì novembre 5, 2014 at 7:18 pm

      Ciao Camilla,
      Adoro quando uscite allo scoperto! Grazie a te per aver apprezzato e per il tuo commento, le parole condivise fanno sentire parte di una grande famiglia!

  • Reply Barbara novembre 11, 2014 at 8:04 am

    Chissà… Mi trovo in questa fase della mia vita a farmi queste stesse domande. Forse una risposta non c’è o forse non voglio saperla. O forse ancora ci sono giorni in cui è possibile farsi domande e giorni in cui non lo è. Aspetto di svegliarmi domani in una giornata di sole e una risposta che mi soddisfi. Buona giornata 🙂

    • Reply Mercoledì novembre 11, 2014 at 9:07 am

      Ciao Barbara, ti ringrazio per essere passata di qua e aver lasciato la tua esperienza. Proprio oggi ho letto una frase che mi ha colpito molto, diceva “l’uomo è quel che fa, non quello che dice di voler fare”. Mi ha dato una carica pazzesca, perché mette l’accento sul qui e ora, cosa che troppo spesso tralasciamo per guardare al passato o sognare il futuro. Però quello che stiamo vivendo è presente, e dovremmo cercare di renderlo più bello possibile dipanando ogni nostro dubbio.
      Un abbraccio, buona giornata!

  • Reply Valentina novembre 12, 2014 at 12:44 pm

    Un po’ si e un po’ no. Se mi esprimessi uscirebbe un testamento! Quando ci vedremo ne parleremo a voce 🙂 perchè no?

    • Reply Mercoledì novembre 12, 2014 at 12:48 pm

      Più che volentieri, e spero che questo accada presto!
      Un abbraccio!

  • Reply Lucia - Respirare con la Pancia dicembre 25, 2014 at 12:02 pm

    Io mi ero persa questo post. Forse non è un caso che l’abbia letto proprio oggi, prima di uscire, con in testa tante idee e pensieri. Grazie Sere. Ci sarebbe da parlarne tanto. Ti abbraccio forte.

    • Reply Serena dicembre 25, 2014 at 5:43 pm

      Lucia <3
      Ti ho pensato in questi giorni, forse te lo sentivi! Sarebbe bello rivederti e chiacchierare. Ti abbraccio.

      • Reply Lucia - Respirare con la Pancia dicembre 25, 2014 at 7:24 pm

        Sere, ma sai che anche io ti ho pensato in questi giorni? Chissà..
        Sarebbe molto bello! Ti abbraccio.

        • Reply Serena dicembre 25, 2014 at 7:46 pm

          Magari l’anno nuovo ci fa incrociare un’altra volta. <3

  • Reply Erika dicembre 25, 2014 at 6:06 pm

    Arrivo anche io in ritardo a leggere questo post… proprio nel momento in cui queste parole mi suonano più vere e urgenti. Grazie per averle condivise con noi! 🙂
    Buon Natale e un abbraccio.

    • Reply Mercoledì dicembre 25, 2014 at 6:57 pm

      C’è un momento per ogni cosa 😉
      Sono felice che siano arrivate col giusto tempismo.
      Auguri!

  • Reply Giulia Calli marzo 7, 2015 at 11:32 pm

    Quante volte mi sono fatta la stessa domanda, e che bello quando finalmente ho deciso che NO, non era quella che stavo vivendo la vita sognavo… Nessun “no” mi ha poi dato tanta libertà e orgoglio! Quindi pesca quei sogni che si accumulano, prendi un libro dalla pila sul comodino, inizia a scrivere il tuo 🙂

    • Reply Mercoledì marzo 8, 2015 at 6:03 pm

      Hai ragione Giulia,
      bisogna scuotersi di dosso la paura, la noia, l’orgoglio mal riposto.
      Bisogna andare a schiena dritta là dove siamo veramente noi stessi.
      Grazie per l’incoraggiamento e per essere passata di qua.

  • Reply Sicania novembre 26, 2015 at 8:56 am

    Domanda dolorosa perché non è semplice scegliere di essere felice, le circostanze spesso remano contro. Io godo delle piccole cose che non sono mai banali e rimango caparbia seppur disincantata. Bel post

    • Reply Mercoledì novembre 26, 2015 at 8:59 am

      Partire dalle piccole cose e apprezzarle, è questo il punto come dici te, ma a volte ci facciamo sopraffare da cose di poco conte che ci sembrano enormi. Però possiamo sempre decidere di dare il massimo, che le cose ci remino contro o no. Forza! Grazie per il commento!

  • Reply Monica I Viaggi di Monique novembre 26, 2015 at 9:37 am

    Post giusto al momento giusto…oggi è una di quelle giornate No, dove la solita routine sembra più dura del solito, dove imprevisti sembrano montagne insormontabili…ed eccole qui, poche parole che mi fanno fermare per un attimo, riflettere e mi danno nuova spinta a continuare. E fa niente se ogni tanto arriva la malinconia, la paura di non farcela, come dici tu a volte un bacio, un abbraccio, una parola vera possono fare tanto. E sai che ti dico, che oggi stacco tutto per un attimo e mi concedo un pomeriggio di coccole con i miei nipoti, che scalpitano per partire in viaggio con me e mi fanno apprezzare ancora di più chi sono e cosa faccio. Grazie Serena! Buoni viaggi, ti auguro di realizzare quanti più sogni possibili. Monica

    • Reply Mercoledì novembre 26, 2015 at 10:15 am

      Ciao Monica,
      grazie a te per la tua riflessione.
      Spero con le mie parole di aver risollevato la giornata no almeno un pochino.
      Prenditi il tuo tempo, fai benissimo!

  • Reply Luca novembre 26, 2015 at 10:00 am

    Belle parole, che risuonano con le mie domande, quelle di ogni giorno, che tralascio durante il correre degli eventi ma che si riaffacciano al mattino. Grazie.

    • Reply Mercoledì novembre 26, 2015 at 10:17 am

      Grazie a te Luca,
      sapere che sono interrogativi ricorrenti mi rende felice perché vuol dire che il mondo è pieno di esseri pensanti e sensibili! Buona giornata!

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