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Marrakech: consigli per un’amica

gennaio 27, 2015
Marrakech

Qualche giorno fa mi ha scritto un’amica per chiedermi delle dritte su quella strabiliante città del Marocco che si chiama Marrakech. Siccome nel risponderle a momenti scrivo un libro, ho pensato che alcuni dei consigli che le ho dato potessero essere utili anche a qualche altro lettore ed eccomi qui con questo post! Il Marocco mi è piaciuto in maniera così viscerale che ci sono tornata due volte nell’arco di pochi mesi, motivo per cui non faccio nessuna fatica a ripercorrere con la memoria quei viaggi che mi hanno lasciato tanto.

jema-el-fna
Sono stati due viaggi diversi, entrambi importanti. Il primo con una mia grande amica e confidente, forse l’unica che conosce di me ogni sfumatura e memoria storica di ogni nostra impresa. È stata una vera e propria avventura verso l’ignoto, il viaggio che suggerisco ad ogni coppia di amici affiatati aperti al diverso. Il secondo viaggio l’ho fatto con il mio compagno nel primo anno in cui abbiamo iniziato a frequentarci: eravamo ancora agli inizi ma stavamo già gettando le basi per una storia che ha avuto fin da subito la stessa direzione: quella di guardare avanti insieme, uno a fianco all’altro. Ecco spiegato in breve il mio attaccamento a questa terra. Ecco perché partirei di nuovo anche domani mi dicessero che c’è un biglietto sul mio comodino.

Marrakech

Come organizzare il viaggio

Entrambe le volte che sono andata in Marocco ho approfittato di voli economici da Pisa (ci sono voli diretti per Fes e Marrakech): con meno di 100€ ho preso con meno di un paio di mesi d’anticipo i biglietti di andata e ritorno e dopo è cominciata la fase di studio del programma di massima.

Per il primo viaggio abbiamo scelto Fes e abbiamo fatto due escursioni: una a Meknes e una a Volubilis (travate tutto qui sul blog, nei miei primi tentativi di scrittura di viaggio!). Per il secondo viaggio abbiamo scelto Marrakech con una deviazione di un giorno a Essaouira ed è proprio di questo viaggio che vi andrò a raccontare qualche consiglio.

Marrakech

Dove dormire

A tutti quelli che mi chiedono dove dormire a Marrakech consiglio di prenotare in centro, dentro le mura cittadine dove si possono trovare hotel a prezzi ottimi: è vero che è un casino ritrovarsi in quel dedalo di strade senza senso, ma per pochi dirham c’è sempre qualcuno disposto ad accompagnarti nel caso in cui ti perda.

Molti degli alberghi, comprese le catene più famose, sono fuori dalle mura e si trovano a qualche chilometro dalla città. Per me soggiornare fuori fa perdere un po’ del fascino della città. Alla fine riuscivamo sempre a trovare la via del Riad anche in quel groviglio della medina.

Suk

A Marrakech ho soggiornato al Riad Dar Darma, un posto meraviglioso da mille e una notte in cui i letti sono a baldacchino e le porte del bagno stile saloon! Oltre al pernottamento ho usufruito anche del servizio di bagno turco e scrub col sapone nero: una vera esperienza sensoriale (nonché almeno due strati di pelle in meno dopo il trattamento!) che consiglio a tutti coloro che sono amanti del genere. La cosa buffa di questa esperienza fu che a presentarsi in maglietta e calzoncini come massaggiatore ufficiale… fu lo stesso ragazzo che avevamo trovato in giacca e cravatta in reception pochi minuti prima!

jema-el-fna

Come orientarsi

Il punto di riferimento è sempre piazza Jema El Fna, meravigliosa, immensa. Non fatevi fregare dai tipi con le scimmie e con l’acqua negli orci: si fanno pagare per essere fotografati e non c’è niente di autentico.

Mi sento anche di consigliare di cenare all’aperto, lì nella piazza: basta non guardare come lavano i piatti e armarsi di tanti fermenti lattici. Ci ho mangiato e il giorno dopo facevo un po’ la spola col wc, però ne è valsa la pena: una delle cene più caratteristiche della mia vita.

Un’altra esperienza da provare è salire su uno qualsiasi dei terrazzi dei bar che circondano la piazza per ammirarla in tutta la sua interezza. Costerà solo il prezzo di una bevuta: indimenticabile.

Marrakech

Sempre nella piazza, se riuscite a schivare gli incantatori di serpenti, gli uomini con le sacche d’acqua, i venditori di dentiere, potete concedervi per pochi dirham un tatuaggio all’henné. È una cosa molto turistica, c’è da ammetterlo, però allo stesso tempo è un ricordo del viaggio che dura almeno un paio di settimane dopo il ritorno.

Non c’è bisogno di dirlo, forse, perché ve ne accorgerete da soli una volta sul posto: perdersi nel suk (o suq, il mercato) è scontato, uscirci un po’ meno! Comunque anche perdersi può riservare delle sorprese, come trovarsi di fronte ad un’immensa conceria ed essere buttati dentro a forza dai commessi del negozio adiacente, sempre con la gentilezza di un fascetto di menta profumata sotto il naso per sopportare quei puzzi estremi delle pelli messe a conciare nell’ammoniaca e in altri non ben identificati afrori.

Concerie a Marrakech

Quando si è stufi della medina, del suk, della contrattazione obbligatoria per ogni merce, del puzzo delle concerie vai poco fuori dalla città ai giardini Majorelle, un luogo appartato e calmo con dei colori potenti. Tutto diverso dal resto della città.

majorelle

Gita fuori porta

Durante i 4 giorni di quel viaggio a Marrakech, uno intero l’ho dedicato a un viaggio extra a Essaouira e, nonostante le ore di bus (mi pare 3 andata e 3 ritorno ma forse un po’ meno), ne è valsa la pena. Interessante la città, imponente l’oceano, impressionante il blu delle barche e la quantità di gabbiani. Se la fotografia è una delle vostre passioni, Essaouira è il paradiso.

Essaouira

Altri consigli

Cambiate i soldi solo nei posti autorizzati e all’aeroporto prelevate il necessario per prendere il bus per il centro. I prezzi per noi sono comunque favorevoli, ma c’è sempre qualcuno che cerca di farci la cresta.

Questione sicurezza: in Marocco mi sono sempre fidata e mi sono sempre trovata a mio agio, senza timori. Ho addirittura viaggiato solo con un’altra donna e non ho avuto problemi. Fortuna? Non soltanto, basta avere un po’ di occhio e non stare sempre sul chi va là.

Tajine

Capitolo cibo: se ve ne andate da Marrakech senza acquistare un tajine per poter rifare il piatto tipico del Marocco a casa vi perdete un bel pezzo di cultura locale! Scherzi a parte, mentre siete lì avrete sicuramente occasione di assaggiare questo piatto in tutte le sue forme preceduto da una serie di antipasti da riempire anche un mangiatore esperto. Promosso.

Se andate a Marrakech bevetevi un tè alla menta per me!

Tè

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6 Comments

  • Reply dueingiro.blogspot.it gennaio 27, 2015 at 12:52 pm

    Continuiamo a ripetercelo! Perchè non ci sono voli economici anche da Venezia ? non vale 🙁 !

    • Reply Mercoledì gennaio 27, 2015 at 12:59 pm

      Infatti è un’ingiustizia!
      Reclamate questi voli!
      Fate un sit in in aeroporto!
      Incavolatevi!

      Merita davvero tantissimo.

  • Reply Farah - Viaggi nel Cassetto febbraio 9, 2015 at 8:50 pm

    e’ stato bello leggere questo post perché il Marocco mi manca tanto… ed è sempre un’emozione riviverlo.
    Un abbraccio!

    • Reply Mercoledì febbraio 9, 2015 at 9:11 pm

      Ciao Farah!
      Anche a me fa lo stesso effetto, basta una spezia, un colore ed è subito Marocco on my mind! 😀

  • Reply arianna r. settembre 14, 2016 at 4:10 pm

    Ciao Serena, sarò a Marrakech dal 29 ottobre al 1 novembre e mi piaceva organizzare un giorno fuori città, l’indecisione era appunto tra Essouira e le cascate di Ouzoud.
    Tu con cosa ti sei spostata?? Ho contatto varie agenzie che offrono queste escursioni…. tu hai da consigliarmi qualcuno??
    grazie

    • Reply Mercoledì settembre 15, 2016 at 8:15 am

      Ciao Arianna,
      non sono stata alle cascate di Ouzoud, però su Essaouira posso garantirti che vale la pena, bellissima!
      Mi sono spostata con il bus e non ho prenotato niente, mi sono recata alla stazione dei bus di Marrakech e lì ho chiesto info e comprato i biglietti per il giorno stesso.
      Buon Marocco!

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