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7 cose di Milano e una premessa lunghissima

febbraio 24, 2015
Duomo

Ho questo post in bozza da mesi, esattamente da ottobre scorso, quando finalmente sono riuscita a organizzare un weekend a Milano in compagnia di amici. Sono anni che vado dicendo, non senza una punta di vergogna, di non aver mai visitato una delle città più importanti d’Italia e la cosa fa un po’ ridere se si pensa che sono stata in posti ben più lontani, come New York e Hanoi.

Duomo

Eppure delle volte dai così per scontato che un posto prima o poi lo vedrai che non ti metti mai seriamente a programmare niente, raccontandoti che l’occasione arriverà. Però le occasioni se non arrivano vanno create, ed ecco che si arriva al dunque. A dire la verità una toccata e fuga inaspettata a Milano c’era scappata in occasione del viaggio a sorpresa a Francoforte di cui vi ho raccontato in questo post. Ma si può veramente dire di aver visitato Milano solo avendo visto il Duomo per una foto fugace e i Navigli per una cena?

È così che la mia vera presentazione con Milano è avvenuta in un autunno mite e in compagnia di due delle mie amiche più preziose e i nostri rispettivi e pazienti uomini. Il motivo per cui mi ritrovo adesso a parlarne è perché ho un po’ di timore reverenziale nei confronti di questa città e so che molti dei miei lettori vivono lì e nei dintorni, sicuramente conoscono a menadito la città: chi sono io per raccontarla con gli occhi di una turista che l’ha vissuta per sole 48 ore?

Però ho capito una cosa in questi mesi, e cioè che è vero che la mia impressione sarà comunque parziale e limitata, ma sarà pur sempre un punto di vista diverso della città e magari porterà nuovi spunti anche a chi la conosce meglio di me. È quello che mi capita quando leggo post di persone che visitano i miei luoghi ed è sempre un piacere capire se le sensazioni provate sono simili alle mie.

Pinacoteca di Brera

Inoltre c’è un’altra premessa, poi prometto che arrivo al dunque e la smetto coi preamboli! Ho promesso questo post a Nicola nel momento in cui mi ha detto: “Ma quindi finiremo in un tuo post, vero? Dai ci dobbiamo essere anche noi una volta”. Ed eccomi qui a mantenere una promessa! Coi miei tempi, è vero, ma adesso posso dire di averla rispettata!

Milano nel mio immaginario è sempre stata avvolta da un velo di nebbia e di tristezza, l’ho immaginata una città dedita alla moda e al lavoro senza spazi verdi e piena di smog. Ammetto di averla esasperata un po’, ma nella sostanza l’ho sempre vista come un posto in cui non avrei potuto essere felice. Invece mi sono ricreduta e viva Iddio che sono ancora capace di cambiare opinione.

tram

Cosa ho fatto dunque in due giorni a Milano per averla vista con occhi nuovi e senza pregiudizi?

Innanzi tutto mi sono spupazzata le mie amiche che, per forza di cose, vedo meno di quanto vorrei. Ok, questo punto non c’entra con la città in sé ma si apprezza solo ciò che facciamo con amore e loro ce ne hanno messo un bel po’ nei miei confronti in questi anni, quindi anche Milano mi è sembrata più bella.

1- Il Duomo

Un ricordo un po’ scemo della mia adolescenza mi porta ad associare il Duomo con TRL, il programma di MTV che andava in onda proprio da questa piazza negli anni 2000. Era un appuntamento fisso del dopo pranzo, minuti ritagliati allo studio per svagarmi un po’ e ascoltare un po’ di musica. Sono sicura che se avete più o meno la mia età sapete di cosa sto parlando! In quel programma, orde barbariche di ragazzine in preda agli ormoni della crescita si assiepavano ai piedi del Duomo e urlavano frasi del tipo “Nick Carter sei bono!” alla redazione. In quella piazza ci sono arrivata con qualche anno di ritardo e ci ho trovato il sound check dei Nomadi… Dettagli!

Aneddoti a parte, il Duomo è il primo punto fisso che mi ero segnata su Milano e vale la pena fare una visita anche all’interno per ammirarne le vetrate colorate e l’imponenza, caratteristiche che non si colgono appieno da fuori dove l’occhio si perde tra le guglie e la Madonnina, fosse anche solo per la canzone che viene spontaneo intonare. Oh mia bela Madunina…

Duomo

2- La Galleria Vittorio Emanuele

La prosecuzione naturale del giro in centro prevede un passaggio dentro la galleria Vittorio Emanuele. Poco importa se chiunque ha già pubblicato una foto identica a quella che scatterai te: le foto sono d’obbligo così come davanti al Duomo. Poco importa anche che i negozi abbiano prezzi proibitivi e non berrai mai un caffè nei bar che si trovano nella galleria: da qui passerai comunque.Galleria

Galleria Vittorio Emanuele

3- Il quartiere di Brera

È bello poi sbucare dalla parte del Teatro della Scala, farsi tornare in mente le immagini del telegiornale in occasione della prima quando volano uova marce sulle pellicce delle sciure e proseguire col sorriso sulle labbra fino al quartiere di Brera. Ho apprezzato fin da subito questo quartiere artistico sorto attorno all’Accademia di Belle Arti, dove ancora oggi possiamo trovare la Pinacoteca di Brera con le sue opere intramontabili e molti localini alla moda.

Brera

4- Il Castello Sforzesco

Un altro simbolo di Milano, prima cittadella militare poi sede di importanti istituzioni culturali, oggi il Castello Sforzesco è una meta turistica sfruttata anche per diverse manifestazioni, infatti noi ci siamo capitati la mattina della Deejay Ten, la corsa annuale organizzata da Radio Deejay. Siamo entrati dalla torre centrale, la Torre di Filarete, abbiamo attraversato il portico e visto la Corte Ducale per poi addentrarci nel Parco Sempione.

Castello Sforzesco

5- Parco Sempione

Non me ne vogliate se dopo Parco Sempione mi viene spontaneo completare la frase con “verde e marrone”, Elio docet (e poi ci sono anche i bonghi, ma mi fermo qui!). Parco Sempione è una bella zona verde di Milano, con tanto di laghetti con le tartarughe e un sacco di corridori volenterosi. È il posto ideale per allontanarsi dal traffico e dal rumore, a me è piaciuto.

Tartaruga

6- Arco della Pace e Corso Sempione

Facendo un paragone un po’ azzardato si potrebbero affiancare l’Arco della Pace e Corso Sempione agli Champs-Elysées di Parigi e all’Arco di Trionfo. Siamo andati a Corso Sempione sia di sera, dove i locali del lungo viale alberato sono pieni zeppi di gioventù a fare serata, sia di mattina, quando un timido sole ottobrino si specchiava sul marmo bianco dell’arco.

Arco della Pace

7- I Locali

Questi sono quelli sperimentati personalmente, ma è ovvio che l’offerta è ampia e variegata.

Campari: Si può fare un giro a Milano senza bere un Campari? Ho voluto ricalcare tutti i cliché che la città offre ed eccoci con la nostra bevanda rossa in mano sotto il tratto della Galleria Vittorio Emanuele da cui si gode una splendida vista del Duomo.

Ham Holy Burger: Un hamburgeria nel centro di Milano in cui l’ordine si fa direttamente da iPad, il posto ideale per nerd carnivori ma per fortuna anche per vegetariani. Approvato il veg-burger e anche le patate arrosto con un sacco si salsine irresistibili… portatemene una porzione adesso!

Roialto: situato in un ex capannone industriale e organizzato con delle isole sparpagliate su cui trovare formaggi, salumi, verdure fritte e pasta, incarna perfettamente quello che immaginavo essere un locale per l’aperitivo (no, la parola “apericena” non mi avrà mai!) nel cuore della città della moda. Se riuscite a sopravvivere alle sventole in minigonna e ai fighetti palestrati questo è il posto per voi. Un po’ meno per me. Però i divani in pelle nera sono ottimi per un pisolino.

Campari

Dove dormire

Uno dei grandi problemi di Milano è il costo esagerato di molti alloggi. Ho penato non poco per trovare una soluzione che non prevedesse l’asportazione e vendita di un rene e l’ho trovata in un appartamento. Se ci mettiamo poi che sta per cominciare l’Expo i prezzi più vantaggiosi per l’alloggio a Milano sono sicuramente quelli di un appartamento arredato dove si può anche risparmiare sui costi dei pasti. Tutto quello che risparmiate poi lo potete spendere in mostre, motivo per cui Milano mi rivedrà presto!

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6 Comments

  • Reply dueingiro.blogspot.it febbraio 25, 2015 at 4:00 pm

    Molti parlano di Milano in maniera affascinante, sarà forse per l’Expo2015 o forse perchè ha riscoperto un’aria nuova? Sinceramente,come dici te, anche noi l’abbiamo sempre vista abbastanza cupa e grigia ma a sto punto dovremmo ricrederci e pensarci pure noi a fare una capatina…..!!

    • Reply Mercoledì febbraio 25, 2015 at 4:26 pm

      Forse dobbiamo scoprirne i lati nascosti!
      Una bella sfida per il prossimo giro!

  • Reply La Ste marzo 13, 2015 at 11:08 pm

    Che bello sentire parlare di Milano in questo modo. Grazie per averla guardata e apprezzata senza pregiudizi 🙂

    • Reply Mercoledì marzo 17, 2015 at 1:39 pm

      Grazie a te Ste,
      detto da una local vale ancora di più!
      Credo che sarò di nuovo da quelle parti per Expo, semmai si organizza per vederci!
      Sere

      • Reply La Ste marzo 18, 2015 at 7:21 am

        Volentierissimo! Quando ci sei, batti un colpo 🙂

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