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Copenaghen in tre giorni: un itinerario e un po’ di idee

maggio 5, 2015
copenaghen

Tutto è cominciato con una chat a tre in cui si leggeva: “Sarà perché ieri sera mi è preso il triste pensiero che ci sono cose che vorrei tanto fare e che potrei fare e mi sono detta: allora falle, falle ora! Sarà che mi mancate [segue lungo sproloquio che non è possibile trascrivere] e allora io lo fo, ve lo propongo! Che ne dite di un weekend noi 3, in primavera?” Seguono due risposte di fila: “Per me se po’ fa’!” e “Ahaha! Va bene… Aprile?“. Devo dire che mai organizzazione del viaggio e convincimento furono più semplici!

copenaghen

È stato così che Valentina, Silvia ed io abbiamo iniziato a organizzare il primo weekend della nostra vita in giro: nonostante i lunghi anni di amicizia che ci uniscono, infatti, non eravamo mai andate tutte e tre insieme da qualche parte. Dopo qualche ragionamento e qualche simulazione di volo abbiamo trovato una meta nuova per tutte e tre: Copenaghen, la capitale della Danimarca, sembrava proprio che stesse lì ad aspettarci.

Abbiamo acquistato un volo diretto Milano – Copenaghen, abbiamo prenotato una camera e siamo partite all’avventura! Questo è il nostro itinerario di viaggio e qualche informazione pratica per aiutarvi a organizzare un viaggio simile.

Prima di andare avanti chiariamo subito una cosa: per imparare a scrivere bene il nome di questa città ci ho messo un po’, non sto scherzando! Adesso che ho la verità in tasca cercherò di illuminare anche voi: in italiano si scrive Copenaghen, con la h dopo la g, in inglese si scrive Copenhagen, con la h dopo la prima n. In danese si scrive København, ma lasciamo che questa grafia astrusa la usino solo loro! 😉

Conviene fare la Copenhagen Card?

Per i tre giorni a Copenaghen ho utilizzato la Copenhagen Card ed è stata perfetta: c’è l’ingresso gratuito a 74 musei e attrazioni, i mezzi pubblici sono inclusi nel biglietto e ci sono sconti in alcuni ristoranti. Prima di rispondere, però, vi consiglio di fare due conti. Quanti mezzi credete di prendere? Quanti musei volete visitare? Quante attrazioni volete vedere? Se la risposta è tanti spostamenti e tanti luoghi di interesse la risposta è sì. Mi sento di consigliarla anche a chi ha poco tempo a disposizione come noi, perché è vero che Copenaghen si gira benissimo a piedi, ma prendendo i mezzi si risparmia tempo e fatica.

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Cosa vedere: itinerario per 3 giorni

Giorno 1

Siamo arrivate all’aeroporto di Copenaghen nel primo pomeriggio, abbiamo cambiato un po’ di Euro in Corone Danesi (eh, lo so, è uno shock dover cambiare i soldi in Europa! Al momento il cambio è 1€ = 7,46KR), abbiamo preso la metropolitana che in circa un quarto d’ora porta in città (linea gialla M2 che parte dal terminal T3 e costa 36KR) e ci siamo sistemate nel nostro appartamento in zona Christianshavn, vicino alla fermata della metro. Se poi doveste avere bisogno vi indico l’appartamento, noi ci siamo trovate benissimo.

copenaghen

Arrivi a Copenaghen e che fai? Non vorrai mica stare in appartamento a lisciarti i capelli?! Così siamo uscite e siamo andate subito alla scoperta della città senza perdere tempo. Ci siamo dirette a piedi da Christianshavn in direzione del centro città, indicativamente verso lo Strøget, la strada pedonale più lunga d’Europa.

Apro una piccola parentesi, che in parte ho già anticipato: ma ne vogliamo parlare di questi nomi impossibili? Ammetto di aver passato tre giorni nella più totale ignoranza di quale zona stessi calpestando! Anche adesso che sto scrivendo il post brancolo nel buio, ho Google Maps aperto e una serie di appunti per raccapezzarmi. Per fortuna che i danesi parlano un inglese pressoché perfetto, altrimenti avrei pianto forte. Chiusa parentesi.

copenaghen copenaghen

Dicevamo: il centro città. Per prima cosa abbiamo visitato Slotsholmen (l’Isola del Castello) dominata dal Palazzo di Christiansborg, e da altri edifici tra cui la Borsa. C’è la possibilità di salire sulla torre e vedere la città dall’alto: noi l’abbiamo fatto e non ce ne siamo pentite, è sempre interessante avere un punto di vista panoramico sulla città.

Dopodiché abbiamo fatto un giro allo Strøget, in cui si alternano negozi e ristoranti di ogni genere per diversi isolati. È una zona frequentatissima, un po’ salotto buono un po’ piazza di paese in cui si incrociano vari destini. A me è piaciuto e vi consiglio anche un posto per cenare: il Paludan Bogcafé, una biblioteca ristorante in cui si mangiano panini enormi da urlo. Se ce la fate sgomitate un po’ per sedervi al piano superiore su poltrone e divani: semplicemente perfetto.

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A un certo punto è comparso lui su un tetto, si accettano spiegazioni perché ammetto di non aver studiato:

copenaghen

Poi è comparso anche lui nella stessa zona, ma credo che per questo non ci sia spiegazione! (ci teneva molto che lo fotografassi, ecco qua amico mio)

copenaghen

Giorno 2

Abbiamo dedicato la mattinata del secondo giorno a Helsingør e al Castello di Kronborg, proprio quello dell’Amleto di Shakespeare. Ho scritto un post dedicato a questo tour, ma già qui vi do un paio di informazioni pratiche al volo: a Helsingør si arriva facilmente con un treno che parte dalla stazione centrale di Copenaghen e che impiega circa 40 minuti. Dalla stazione di Helsingør al castello ci sono solo 10 minuti a piedi e non si può sbagliare: uscendo dalla stazione basta alzare gli occhi e seguire la direzione indicata dalla vista. Helsingør è molto carina e molto piccola: noi ci siamo fermate anche a mangiare uno spuntino danese.

Se oltre al Castello di Kronborg avete in mente di visitare anche quello di Frederiksborg vi suggerisco di acquistare questo biglietto scontato:

Castle Combo Tour – Kronborg and Frederiksborg

Nel pomeriggio siamo tornate a Copenaghen e ci siamo dirette dalla Sirenetta, uno dei simboli della capitale danese. Ci saremmo andate comunque, ma ormai per me era questione di vita o di morte: durante la notte avevo sognato di tornare a casa senza averla vista! Mai e poi mai che succeda una cosa simile! Prima di arrivare lì, però, siamo passate dalla chiesa di Frederiks, anche detta Marmorkirken, la chiesa di marmo la cui cupola verde svetta da ogni parte della città.

Marmorkirken

Da questo momento in poi ha iniziato a piovere e ha smesso solo sopra le nuvole una volta preso l’aereo, motivo per cui da qui in poi ho solo foto fatte col cellulare, con la Reflex non c’era più gusto! Qui si trova anche Amaliensborg slot, dove vivono i reali e dove avviene il cambio della guardia ogni giorno alle 12 con partenza dal castello di Rosenborg.

Torniamo a noi: la Sirenetta. La Sirenetta è piccola, ma questo me l’avevano detto. È carina, tutta raccolta su uno scoglio, è un po’ sfigatella ma neanche troppo se si pensa che milioni di persone all’anno si recano al suo cospetto per porgerle un saluto anche se è in posizione un po’ defilata. Andateci, perché altrimenti vi mancherà un pezzo di Copenaghen, però io voglio alzare il mio appello al mondo: no alle persone che si tolgono le scarpe e vanno in acqua per raggiungerla e fare un incontro ravvicinato e no alle barche dei giri turistici che si fermano per un sacco di tempo dietro alla Sirenetta impedendomi di fare foto decenti! Ecco, l’ho detto, ora sto molto meglio.

Copenaghen

Camminando sul lungomare che va dalla Sirenetta a Nyhavn ecco spuntare un altro personaggio ben noto a una toscana come me, ma oserei dire in tutto il mondo: il David di Michelangelo! E io che mi sono fatta tutti questi chilometri per vedere una statua che è a circa 500 metri da dove lavoro! (anche di questa statua lancio l’appello: cosa ci fa una copia di bronzo qui? Copenaghen lascia molti punti di domanda, questo è certo!)

David a Copenaghen

Nyhavn è un’altra tappa obbligata, perché questo antico porto è l’immagine più diffusa in rete quando si cercano informazioni su Copenaghen. Molto turistica ma non per questo meno caratteristica, la zona di Nyhavn coi suoi colori pastello e i suoi locali accoglienti merita sicuramente l’attenzione che ha. I prezzi dei ristoranti sono un po’ più elevati, ma tanto a Copenaghen è tutto abbastanza caro, non sarà certo una fetta di torta a mandarvi in bancarotta!

Nyhavn

Ultima tappa della giornata: una cena a Tivoli, un parco divertimenti nel cuore della città. In realtà Tivoli è molto più che un parco giochi: è un’arena per gli spettacoli, una spianata piena di ristoranti, una Gardaland più contenuta e più scintillante: sicuramente un posto da vedere. Se avete la Copenaghen Card l’ingresso è gratuito, altrimenti si paga 13€ più il prezzo delle giostre e dei pasti consumati. La cena da Tivoli mi sento di sconsigliarvela a meno che non abbiate a budget prezzi alti per i pasti. Prima di scegliere dove cenare abbiamo fatto un bel giro e i prezzi si aggiravano dalle 30€ in su, a meno si trovano solo panini o kebab da mangiare in piedi. L’atmosfera del parco, invece, è consigliatissima, di notte poi la magia è assicurata.

Tivoli Copenaghen

Giorno 3

Il terzo giorno avevamo una mattinata a disposizione e abbiamo fatto tre cose (oltre ad una corsa col cuore in gola al gate, ma questa è un’altra storia!): abbiamo visto il castello di Rosemborg, visto il pazzo quartiere di Christiania e pranzato a Papirøen (“Paper Island”), il regno dello street food. Due parole su ogni posto, giusto per darvi l’idea.

Il castello di Rosenborg o Rosenborg Slot è un castello rinascimentale nel centro di Copenaghen. Ci siamo arrivate con la pioggia battente, ma la bellezza dei giardini era evidente anche con quelle condizioni meteorologiche. Il castello è molto principesco, una volta era la dimora della famiglia reale, oggi ospita un museo delle collezioni reali tra cui i gioielli della corona.

Castello di Rosemborg

Anche Christiania merita un post a parte, sto solo pensando in che modo presentarvela. La Città Libera di Christiania è un quartiere parzialmente autogovernato di Copenaghen in cui vigono leggi più permissive rispetto al resto della città. Vi dico solo che l’ingresso è da Pusher Street, che non si possono fare foto all’interno e che alle 11 di mattina ci profumava già di rosmarino et simili erbe aromatiche. Del resto vi parlerò più avanti.

Christiania

Papirøen è la risposta danese allo street food, è un luogo dove si possono provare le cucine di strada del mondo tutte organizzate in un vecchio magazzino riadattato per ospitare questo paradiso gastronomico. La scelta spazia tra carne e cibo vegetariano e non mancano ovviamente le birre. Il posto è ampio e accogliente, si sceglie il cibo e ci si siede negli spazi comuni su tavolate in condivisione. L’ho adorato fin dal primo momento e la qualità del cibo non è stata che una conferma della riuscita di questo esperimento da esportare in Italia.

papiroen

Dove dormire

Noi abbiamo scelto un appartamento per la comodità di fare gli orari che volevamo e, diciamolo, anche per risparmiare un po’ sull’alloggio. Lo abbiamo scelto in zona Christianshavn, a due passi da una fermata dell’autobus e a circa 300 metri da una fermata della metro. Sceglierei ancora questa location, davvero molto comoda.

Come spostarsi

Noi abbiamo utilizzato la Copenhagen Card da 72 ore e spostarsi coi mezzi è stato veramente semplice e pratico. Un altro mezzo che abbiamo utilizzato è il treno, perfetto anche quello soprattutto per destianzioni fuori dall città come Helsingør. Sarebbe stato bello anche fare un giro in bicicletta, mezzo prediletto dai danesi e l’ideale per una città in pianura e con piste ciclabili a dir poco da sogno, ma il tempo non ha giocato a nostro favore… sarà per la prossima volta!

 

Per ogni dubbio vi rimando a due siti fatti veramente bene di cui mi sono servita per organizzare il viaggio: Visit Denmark (in italiano) e Visit Copenhagen. Ovviamente se dopo questo papiro di post avete delle domande da farmi sono a disposizione come sempre.

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16 Comments

  • Reply dueingiro.blogspot.it maggio 5, 2015 at 4:39 pm

    Ci sono stati dei nostri amici qualche settimana fa ed hanno avuto una buona impressione della Città (Christiania apparte purtroppo….)

    • Reply Serena maggio 5, 2015 at 5:52 pm

      Anche io ho avuto una buona impressione: molto vivibile, persone tranquille. A me non è dispiaciuta Christiania, molto particolare certo, ma folcloristica!

  • Reply Valentina Gattei (@Valuita) maggio 8, 2015 at 7:07 am

    Alè, m’è venuta voglia di andarci!

    • Reply Serena maggio 8, 2015 at 7:15 am

      Di’ la verità Valu, è per quel tizio con la birra in mano, vero? 😀

      Scherzi a parte, sono felice di averti messo questa curiosità! È una meta adatta anche ai bambini, ce ne sono un milione in quei carrettini trainati dalle bici!

  • Reply Gianluca maggio 12, 2015 at 2:26 pm

    Ciao, secondo te quanti giorni bisognerebbe trascorrerci per vederla bene (diciamo con solo i musei principali per non esagerare)?

    • Reply Mercoledì maggio 12, 2015 at 2:36 pm

      Ciao Gianluca,
      Credo che 4-5 giorni ci vogliano se si visitano anche i musei principali e si va al castello di Amleto. A me, per esempio, in 3 giorni sono rimaste fuori un po’ di cose, con 4 giorni avrei potuto godermela un po’ di più.

  • Reply Monica I Viaggi di Monique maggio 19, 2015 at 1:07 pm

    Ottimo post e ottimi consigli! Volevo andarci lo scorso anno, ma poi tra volo e hotel il viaggio era troppo caro (ho optato per Budapest), ma Copenaghen è ancora li…tra i miei viaggetti da sogno…chissà magari più avanti. Buoni Viaggi

    • Reply Mercoledì maggio 19, 2015 at 4:54 pm

      Ciao Monica,
      ti capisco, infatti è stato un incastro di fattori a nostro favore che ci hanno portato a Copenaghen: volo a ottimo prezzo (118€ a testa con Alitalia), appartamento a prezzo ottimo da dividere in 3 persone e ristorantini scelti ad hoc, senza mai spendere un occhio della testa. Riprova, sono sicura che ce la farai! Grazie mille!

  • Reply Michela maggio 21, 2015 at 9:36 pm

    Mitico il Paludan!! Piatti enormi a prezzo giusto (soprattutto per gli standard di Copenaghen)!

    • Reply Mercoledì maggio 22, 2015 at 9:02 am

      Infatti! Un bel colpo di fortuna guidato dall’amore per i libri!
      Piatti ottimi e giganti, approvato! 😉

  • Reply luca dicembre 2, 2015 at 11:46 pm

    ciao serena, grazie perchè mi sei stata d’aiuto per il mio programma di 4 gg.
    Una piccola informazione in merito alla copenaghen card.
    Vorrei farla, ma 4 gg mi costerebbe una follia, visto che siamo in due.
    Ho una furbacchiata all’italiana in mente…(visto che l’ho fatto a budapest) prendo quella da 24 ore, ma ogni volta che scade, cancello la data e l’ora usando un pennarello cancellabile.
    Quello che voglio sapere, la data e l’ora l’hai scritta tu o chi te l’ha venduta?
    grazie mille

    • Reply Mercoledì dicembre 4, 2015 at 9:32 am

      Ciao Luca,
      sono contenta di esserti stata d’aiuto per l’itinerario.
      Hai beccato la paladina della giustizia, quindi non farei mai una cosa del genere con la card, inoltre te lo sconsiglio perché a Copenaghen non si scherza con queste cose, i controlli sono alti. Buon viaggio.

  • Reply Lucrezia & Stefano - In World's Shoes dicembre 4, 2015 at 10:59 am

    Sale sempre di più la voglia di visitare questa città! Inoltre adesso ci sono degli sconti buonissimi per quanto riguarda i voli ryanair ! Grazie per il tuo racconto serena! 🙂

    • Reply Mercoledì dicembre 4, 2015 at 11:11 am

      Grazie a voi ragazzi e buon viaggio nel caso in cui decidiate di approfittare di un biglietto vantaggioso! 😉

  • Reply https://narrabondo.files.wordpress.com dicembre 4, 2015 at 12:42 pm

    Una città glaciale con abitanti ancora più glaciali.
    Affascinante, ma non ci tornerei 🙂
    un caro saluto

    • Reply Mercoledì dicembre 4, 2015 at 12:53 pm

      Ciao Narrabondo,
      anche io prediligo altri posti, ma la mia curiosità di viaggiare mi spinge anche in posti distanti dal mio essere.
      E poi sono sempre disposta a farmi sorprendere dalla diversità!

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