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Segreti inconfessabili di un weekend a Monaco di Baviera

luglio 29, 2015
Monaco-di-Baviera

Confesso che, se mi avessero chiesto di fare una lista di posti da vedere quest’anno, probabilmente Monaco di Baviera sarebbe stata relegata alla terza o quarta pagina dell’elenco, dove solo i più pignoli sarebbero arrivati a leggere. Probabilmente l’avrei inserita distrattamente, tanto per colmare una lacuna di cui, ad ogni modo, non mi sono mai fatta un cruccio.

Monaco-di-Baviera

Confesso di aver smesso di mangiare carne da un anno e che questo fattore ha contribuito a far scalare la Germania di posto nella mia lista, fosse altro per lo stereotipo che vede i tedeschi come instancabili mangiatori di würstel e crauti anche a colazione, e sinceramente, tra tutto il mondo vegetale, i crauti non hanno la mia incondizionata stima.

Confesso che non mi ha mai sfiorato la mente di partecipare all’Oktoberfest, un po’ perché non amo gli eventi caotici e le resse (ma per qualche bel concerto posso fare un’eccezione), un po’ perché – segreto ben più inconfessabile – non bevo la birra, non l’ho mai amata e ormai credo che mai la amerò. Immagino di essermi giocata diverse amicizie con questa confessione, ma del resto mi sono sempre imposta un’indefessa onestà intellettuale con voi e non vorrei passare per quella che si piega ad ogni evenienza per piacere a tutti, cosa che ormai ho convenuto essere pura utopia.

Confesso che, nonostante i diversi viaggi fatti, il nord del mondo mi ha sempre lasciato tiepida in maniera direttamente proporzionale alle temperature del luogo. Le mie latitudini sono quelle dei tropici e, se potessi, eliminerei tutta la parte invernale dell’armadio per fare posto a costumi e parei.

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Confesso che imparare le lingue è sempre stata una delle mie attività preferite fin da piccola, che proprio per questo motivo ho scelto il liceo linguistico e in seguito l’Erasmus in un posto in cui potessi imparare ancora un’altra lingua, ma mi sono sempre tenuta lontana da quella lingua ostile e gutturale che è il tedesco, perché se è vero che s’impara solo ciò che si ama, sinceramente una lingua che per dire “ti amo” deve pronunciare “ich liebe dich” non mi ha mai fatto cambiare idea nonostante le reiterate pressioni che mi arrivavano da più parti, ché il tedesco in Versilia ti dà lavoro e saper prendere un’ordinazione a un tavolo in tedesco avrebbe potuto servirmi. Danke schön.

Monaco-di-Baviera

Premesso tutto ciò vi starete domandando: come ti è balenato per la mente quindi di andare a Monaco di Baviera a passare un fine settimana? Domanda lecita, ci mancherebbe, ma fortunatamente ho una duplice risposta per soddisfare la vostra curiosità: in primo luogo perché la mia voglia di viaggiare mi spinge a visitare ogni anfratto della Terra, perché è sempre interessante scoprire cose nuove e il mio amore per il diverso non si tira indietro nemmeno alla prospettiva di annusare costine arrostite per 48 ore filate mentre gruppi di crucchi avvinazzati cantano instancabilmente “Ein Prosit”. In secondo luogo perché da Firenze c’è un volo troppo comodo per lasciarlo lì a lungo senza approfittarne. Si tratta di un volo Air Dolomiti che parte alle 6.30 del sabato mattina e ritorna alle 19.30 della domenica: è o non è la gita fuori porta alternativa che avete sempre promesso al vostro partner senza mai accontentarlo?

Io dico che è venuto il momento giusto e adesso vi racconterò cosa si può fare a Monaco anche se non si beve birra e non si mangia carne (poi se queste cose vi piacciono avete già due motivi validi per andare).

Monaco-di-Baviera

Salire sul campanile Alten Peter

Forse ormai l’avrete capito se siete passati spesso da queste parti: la prima cosa che faccio quando arrivo in un posto nuovo è cercare il punto di osservazione migliore dall’alto per capire le distanze e la dislocazione degli edifici e dei parchi, delle attrazioni e della natura. Prendo le coordinate a naso, fermo dei punti fissi sulla mia cartina mentale: il campanile Alten Peter della chieda di San Pietro è perfetto per questo e ha il vantaggio di costare solo 2€, oltre che essere in una posizione strategica per osservare il carillon animato più grande della Germania (il Glokenspiel) che si trova proprio sul Neues Rathaus, il nuovo municipio. Salire sulla torre richiede un certo sforzo fisico, o forse a me è sembrato così perché arrivavo da una notte insonne (prendo per buona questa scusa ignorando che sono l’anti sportiva per eccellenza).

Neues Rathaus

Marienplatz

Tutte le strade a Monaco portano a Marienplatz, centro nevralgico della città. Su questa piazza si affaccia il Neues Rathaus, il palazzo municipale in stile neogotico con una torre dell’orologio degna di nota. Qui si trova anche la Mariensäule, la colonna della Vergine e l’Altes Rathaus, il vecchio municipio ricostruito più volte nel corso dei secoli. La torre di questo vecchio municipio è la parte più antica della costruzione e risale alla vecchia fortificazione della città, mentre al suo interno ospita lo Spielzeugmuseum, il Museo del Giocattolo. È un edificio con un’importanza storica, perché fu proprio qui che il 9 novembre 1938 i nazisti proclamarono la cosiddetta “notte dei cristalli”.

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Viktualienmarkt

Se volete respirare aria tedesca (e le costine di maiale di cui sopra), assaggiare prelibatezze culinarie e bere birra già dalle 10 di mattina senza sentirsi in colpa, il posto giusto per farlo è Piazza delle Vettovaglie, meglio conosciuta come Viktualienmarkt. Anche i vegetariani troveranno il loro angolo di paradiso, perché i pretzel appena sfornati sono da rimanerci secchi. Qui l’atmosfera è esattamente quella che nel mio immaginario era la Baviera: tavoli e panche di legno da condividere con perfetti sconosciuti, abbondanza di cibo e bevande in cui indulgere senza sensi di colpa e un’allegria debordante che – diciamocelo – non è esattamente il tratto distintivo dei tedeschi. Assolutamente una delle attrazioni che più mi ha conquistato di Monaco.

Viktualienmarkt

Viktualienmarkt

Viktualienmarkt

Frauenkirche

Frauenkirche, o Cattedrale di Nostra Signora, è la chiesa principale di Monaco ed è inconfondibile anche da lontano a causa dei due campanili sormontati da cupole in ottone. Dentro a dire la verità mi è sembrata un po’ deludente nonostante la grandezza: credo di essere un po’ abbondata dall’arte religiosa in generale, ma questo è solo un problema mio. Una piccola curiosità sulla cattedrale: all’interno si trova l’impronta del diavolo… state attenti!

Monaco-di-Baviera

Monaco-di-Baviera

Hofbräuhaus

Una delle più celebri e antiche birrerie di Monaco è senza ombra di dubbio l’Hofbräuhaus, un locale molto caratteristico in cui fare una scappata indipendentemente dal sedersi o meno per consumare qualcosa. Questo è il regno dei calici da litro, dei bavaresi in abiti tipici, dei tavoli riservati agli ospiti abituali che si danno appuntamento in birreria. Sono molto ricchi i soffitti e i lampadari giganteschi appesi e molto folcloristici i gruppi che si alternano a cantare e suonare sul palco posto al centro delle due sale più grandi. Vale la pena farci un salto.

Hofbrauhaus

Hofbrauhaus

BMW Welt

La mia conoscenza su macchine, motori e moto si limita probabilmente al gioco di carte Supercars, un must degli anni 90 in cui lo scopo era vincere carte agli avversari sfidandosi a suon di cavalli, lunghezze e punteggio generale dell’auto. Se però si fa coppia fissa con il Motociclista Affamato non ce lo vuoi fare un salto nel regno della BMW? Il BMW Welt è la sede della casa automobilistica tedesca, dove architetti a cui è sfuggita la mano hanno edificato palazzi e spazi espositivi degni di una Gardaland per gli amanti dei motori. Qui c’è un grande edificio espositivo gratuito con diversi modelli di auto, moto e prodotti marchiati BMW e un museo per veri appassionati al quale si accede con un biglietto da 10€.

BMW-Welt-Monaco

Englischer Garten

Se come me andate sempre alla ricerca di uno spazio verde in cui rifugiarvi, a Monaco di Baviera lo troverete all’Englischer Garten o Giardino Inglese. Si tratta di uno dei più grandi parchi pubblici urbani del mondo e credo che in una mattinata ne abbia girato un decimo. Si può camminare a piedi, noleggiare una bicicletta o un risciò, andare coi pattini o semplicemente sedersi da qualche parte lungo il lago e dare da mangiare alle papere (indovinate quale opzione ho scelto!). C’è anche un buon biergarten chiamato Seehaus, ve lo consiglio.

Pretzel

Residenz e Hofgarten

Il prolungamento di Englishen Garten è Hofgarten, un giardino all’italiana che fa parte del complesso architettonico della Residenza di Monaco di Baviera. Ci sono arrivata da Odeonsplatz attraverso l’Hofgartentor, una porta monumentale subito all’uscita della metropolitana. Non mi sono goduta, se non dall’esterno, la Residenz o Residenza di Monaco di Baviera perché non avevamo più molto tempo a disposizione, ma l’imponenza si percepisce già dall’esterno. Le sale devono essere qualcosa di veramente sfarzoso.

Monaco-di-BavieraVedete? Ci sono sempre ottimi motivi per girare il mondo anche se non si beve birra, non si spiccica una parola del paese che ci ospita e anche se si parte senza troppa convinzione!

Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta
(T. S. Eliot)

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12 Comments

  • Reply Sandra luglio 29, 2015 at 11:45 am

    La vidi innevata molti anni fa e mi piacque assai.

    • Reply Mercoledì luglio 29, 2015 at 11:49 am

      Deve fare tutta un’altra impressione con la neve: pensa che io stavolta non ho portato neanche una giacca! Chissà che meraviglia, tipo fiaba incantata!

  • Reply Giovy luglio 29, 2015 at 3:55 pm

    Sapevo che luoghi come l’Englischer Garten e il Viktualienmarkt ti sarebbero piaciuti!
    Se farai un altro giro a Monaco, preparati per un po’ di Monaco turca! Ci sono zone pazzesche in quella città, soprattutto al di fuori delle rotte turistiche.

    • Reply Mercoledì luglio 29, 2015 at 3:58 pm

      Mi ero fatta una cultura sui tuoi post Giovy, spero di non aver scritto cose strane o sbagliate (il tedesco… argh)! Il Viktualienmarkt l’ho adorato, vorrei fare un abbonamento al volo per poter mangiare almeno una volta a settimana i pretzel!

  • Reply Patrick luglio 30, 2015 at 6:14 pm

    Che ricordi! Monaco era la prima tappa degli interrail verso il nord europa. Accogliente, divertente… anche scioccante quando negli Englischer Garten finimmo nell’area per nudisti (che immagino ci sarà ancora)!!! 😀

    • Reply Mercoledì luglio 30, 2015 at 6:36 pm

      Ahahaha! Ma sai Patrick che me ne hanno parlato solo al mio ritorno? Ho visto parecchie persone in costume, ma niente nudisti… mi sono fermata prima a mangiare! 😀

  • Reply Sandra luglio 31, 2015 at 9:00 am

    Ahahah io sono finita in una spiaggia di nudisti nel Conero, non segnalata, ch shock, mio marito stava facendo foto a raffica al mare bellissimo e impetuoso e i nudisti a momenti ce li ritroviamo nell’albo fotografico della vacanza.
    Sai Patrick che sto scrivendo proprio un romanzo, dove una parte è dedicata all’interrail fino in Danimarca con prima tappa a Monaco? Questo post mi ha aiutata ad aggiustare l’itinerario.

    • Reply Mercoledì luglio 31, 2015 at 9:03 am

      Ahahah Sandra, mi raccomando, ricordarti dei nudisti nel tuo romanzo!
      Deve essere stato divertente, oltre che un po’ scioccante! 😀

  • Reply Serena (Black Cat Souvenirs) agosto 4, 2015 at 11:04 am

    Bellissima Monaco!!
    Quando c’ero stata io aveva piovuto tutto il tempo, ma mi era piaciuta lo stesso.
    Mi ricordo la birra (anche se non era periodo di Oktoberfest) e Marienplatz – magnifica!!

    • Reply Mercoledì agosto 4, 2015 at 11:07 am

      Ciao Serena,
      non credevo ci fossero così tanti appassionati di Monaco in giro, invece con questo post ho scoperto che piace molto! Se ti è piaciuta anche con la pioggia deve proprio averti conquistato!

  • Reply Maurizio P. marzo 16, 2016 at 11:40 pm

    ciao
    sono arrivato qui per caso dirovagando qua e la e ho intercettato questi tuoi pensieri su Monaco che mi hanno fatto soffermare un po’ di piu’ dato che a Monaco ho vissuto quasi un anno mezzo(e’ stato tra il 98 e il 2000).E’ stata l’esperienza di vita piu’ importante per me e la rifarei anche domani stesso.Spesso torno li perche’ ho lasciato della amicizie e ho sempre piacere di tornare anche brevemente a mangiarmi un Bretzel e perche’ no..un wursterino con crauti tanto per tenersi leggeri :). Certo, per una che la Germania non ce l’ha nelle corde si puo’ perdonare tutto pero’ se Monaco viene vissuta interamente, non solo turisticamente ma nella vita quotidiana, al di la’ delle difficolta’ che tutti possono avere in qualsiasi posto del mondo, ti assicuro che Monaco e sui dintorni, sono un continuo di sorprese, ai piu’ sconosciute.Limitarsi alla visita del centro(certo..se si hanno solo 1-2 gg a disposizione non si puo’ far altro) e’ limitativo.Aree di verde che nessuna citta’ europea forse ha, vivibilita’ ai massimi livelli, organizzazione, mezzi pubblici, attivita’ per tempo libero e culturali, strutture per ogni genere di cose da fare.E incantevoli dintorni tra pianure e colline di rara bellezza.Certo, ci sono anche i turchi e altre etnie, cosi come la simpatia non proprio automatica dei tedesci( il bavarese comunque e’ totalmente diverso), il freddo in inverno ma anche altre cose da valer la pena visitare queste zone.
    Scusami se puo’ sembrare un autopromozione al libero stato di Baviera ma e’ solo una impressione di un normale cittadino in base a delle esperienze fatte.
    In ogni caso ho letto anche altri tuoi post e mi hanno fatto un ottima impressione per il modo di scrivere e di raccontare con linguaggio scorrevole, divertente e trascinatore.ti faccio i complimenti.
    Ciao Maurizio
    PS: di appassionati di Monaco e di Baviera non sono comunque cosi rari

    • Reply Mercoledì marzo 17, 2016 at 10:14 am

      Ciao Maurizio,
      ti ringrazio molto per questo commento ricco di spunti e molto vissuto, si capisce che Monaco ti sta molto a cuore e lo capisco perfettamente, è la stessa cosa che provo io per Lisbona perché ci ho vissuto e l’ho vista con gli occhi di chi ha vissuto la quotidianità e non un weekend mordi e fuggi. Spero che dalle mie parole si sia capito che, nonostante le premesse non esattamente favorevoli, Monaco mi è piaciuta e ho passato un bel fine settimana diverso dal solito. Non vorrei che fosse passato un messaggio negativo: è solo che non sono le mie latitudini predilette, tutto qui. Certamente con più tempo a disposizione avrei visto molto di più e avrei vissuto più intensamente il luogo, ma sono felice di questa infarinata iniziale, nulla vieta che un giorno ritorni e la veda in maniera più approfondita. Sono sicura che ci siano molti fan di questo posto.

      Ti ringrazio anche per aver letto altri post su altri luoghi e per aver apprezzato la mia maniera di scrivere e di raccontare, grazie davvero. Spero di ritrovarti sui commenti del blog perché osservazioni come la tua arricchiscono questo spazio sia per me sia per i lettori.
      Grazie, ti auguro buona giornata.

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