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Cascata delle Marmore in Umbria tra avventura e leggenda

novembre 30, 2015
Cascata delle Marmore

“una valle d’oscure selve e tra le selve un fiume che per gran sassi rumoreggia e cade”
Virgilio – VII libro dell’Eneide

Tra tutti i modi che potevo scegliere per cominciare a raccontarvi dei due giorni passati in Umbria a novembre, ho deciso di farlo con una leggenda, perché è risaputo che ho questo vizio di cercare la poesia ovunque, staccando per un po’ i piedi da terra.

Cascata delle Marmore

Leggenda vuole che Nera, ninfa e figlia del Dio Appennino, s’innamorò perdutamente del giovane pastore Velino, che purtroppo non aveva la ventura di appartenere al mondo divino, essendo a tutti gli effetti un semplice umano. Venuta a sapere di quest’amore profano, la dea Giunone decise di punire Nera portandola in cima al Monte Vettore e trasformandola in un fiume. L’acqua del fiume Nera altro non è che una piena di lacrime che scorrono fino a raggiungere la rupe dove la fanciulla innamorata aveva incontrato il pastore Velino per la prima volta. Il povero sventurato col cuore infranto, venuto a sapere della triste sorte toccata a Nera, decise di gettarsi dalla rupe per potersi riunire con la sua adorata ninfa. Fu così che quel salto d’acqua divenne la Cascata delle Marmore, da quel momento simbolo di amore eterno.

Come se questa storia non fosse di per sé abbastanza struggente, il giorno che abbiamo deciso di visitare la Cascata delle Marmore ci si è messo pure il cielo a suggellare questa malinconia, andando ad aggiungere acqua all’acqua per dimostrare spudoratamente tutta la forza di cui la natura può essere capace. Nonostante l’intento spavaldo, visitare le cascate con condizioni avverse può rivelarsi limitante, motivo per cui abbiamo visto solo una piccola parte del potenziale di questo sito che era già meta dei viaggiatori del Grand Tour.

Cascata delle Marmore

Situata nel territorio della Valnerina in provincia di Terni e parte del Parco Fluviale del Nera, la Cascata delle Marmore è la più alta d’Europa, con i suoi 165 metri e tre salti in successione. Ero già stata qui credo nel lontano 1993 o forse prima e non ricordavo che la Cascata era stata costruita artificialmente già all’inizio del III secolo a.C. e rimaneggiata fino al suo aspetto attuale con successivi interventi (tra cui quello del famoso architetto Antonio Sangallo).

La prima cosa da sapere quando si decide di visitare la cascata è che il sito si divide in due punti panoramici: un Belvedere Inferiore e uno Superiore, entrambi raggiungibili con i mezzi propri o con un servizio di bus navetta, di cui però io non ho informazioni perché sono andata in macchina (soluzione più comoda che vi consiglio). Durante il diluvio universale che è sceso sulla provincia di Terni durante la nostra visita, abbiamo deciso di cominciare dal Belvedere Superiore (Belvedere Specola Pio VI), dove si trova una torretta coperta anche molto romantica se vogliamo.

Cascata delle Marmore

In un giorno di tempo clemente, la cosa migliore da fare è scegliere uno dei sei sentieri tracciati e segnati con diversi livelli di difficoltà: c’è il semplice Anello della Ninfa (sentiero 2) da percorrere in circa 20 minuti per ammirare il secondo e terzo salto, così come il sentiero 6 detto “i Lecci sapienti”, da percorrere in un’ora di salita e 45 minuti di discesa. E ancora, se siete a metà tra l’essere alle prime armi con trekking e l’esperto potete scegliere la via di mezzo: il sentiero 3 anche detto “l’incontro delle acque” è di media difficoltà e ha una percorrenza di 20 minuti in salita.

Cascata delle Marmore

Informazioni utili – Cascata delle Marmore

Altre informazioni utili che vi do sulla visita sono di indossare scarpe comode, non abbandonare i sentieri tracciati e portarsi una mantella protettiva perché il getto d’acqua è molto forte. Inoltre non spaventatevi quando sentite una sirena che suona a ripetizione a distanza di alcuni minuti: è il segno che l’acqua sta per essere rilasciata per dar vita allo spettacolo! Le biglietterie sono su entrambi i belvedere e il biglietto intero costa 10€ a persona. Cercate di trovarvi alla cascata nel fine settimana: è solo di sabato e domenica, infatti, che avviene il rilascio dell’acqua, mentre gli altri giorni è possibile accedere al parco negli orari prestabiliti (ogni mese dell’anno ha orari diversi) ma lo spettacolo è sicuramente ridotto.

Per qualsiasi altra informazione questo è il sito ufficiale della Cascata delle Marmore.

Un’ultima chicca personale: non ho una foto decente alla cascata né da piccola né da grande… guardare per credere! (la faccia di Tommaso dice tutto, però le foto di questo post sono merito suo… tranne l’ultima ovviamente)

Cascata delle Marmore

Cascata delle Marmore

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11 Comments

  • Reply Paola novembre 30, 2015 at 9:09 am

    Bellissime, anche a me sono piaciute molto! In più da bravi fidanzatini avventurosi e siccome eravamo un bel gruppo di amici, ci siamo lanciati a fare Rafting e anche Hydrospeed, davvero due grandi e coraggiose avventure (specie la seconda)!!

    • Reply Mercoledì novembre 30, 2015 at 9:11 am

      Grandissima Paola!
      Rafting e Hydrospeed alla Cascata delle Marmore mi mancano! Chissà che bella esperienza, me la segno per la prossima volta!

      • Reply Paola novembre 30, 2015 at 1:48 pm

        Il Rafting è divertentissimo, lo consiglio a tutti. Per l’hydrospeed ti confesso che ho avuto davvero tanta paura e da un certo punto in poi non si può più tornare indietro. Ogni tanto riguardo le foto che mi hanno scattato e mi faccio un sacco di risate, ho l’espressione del terrore puro in faccia!! Non so sinceramente se lo rifarei… Per fortuna comunque gli istruttori sono bravissimi e sanno come gestire la paura degli allievi!

        • Reply Paola novembre 30, 2015 at 1:49 pm

          ma sono io fifona eh…. quindi… non ti lasciare condizionare da me!! 🙂

          • Mercoledì novembre 30, 2015 at 2:07 pm

            Eheh posso immaginare, perché ho racconti di altri amici che hanno fatto hydrospeed in altri posti e alcuni si sono tirati indietro, quindi più che fifona mi sa che sei normalmente impressionabile! Il rafting l’ho provato a Bagni di Lucca ed è stata un’esperienza memorabile, proprio divertente!

  • Reply Valentina novembre 30, 2015 at 5:30 pm

    Cascate *-* natura *-*
    questa volta la parte grande del mio commento la faranno gli occhi a stella che esprimono ammirazione più di qualsiasi complimento.

    • Reply Mercoledì novembre 30, 2015 at 5:35 pm

      Vale come ti capisco!
      Io mi sono data in tutto e per tutto alla natura ultimamente, è solo lì che trovo la mia dimensione migliore! Un abbraccio.

  • Reply Sandra dicembre 1, 2015 at 3:44 pm

    Il mio consiglio, ci sono stata questa estate, è di cercare di essere in un buon punto panoramico – noi siamo stati molto fortunati in tal senso – esattamente al rilascio dell’acqua perchè ok ci si bagna, ma si vede il crescere impetuoso dell’ondata che da zampillo diventa una massa inimmaginabile. Un posto imperdibile, grazie per avermelo ricordato

    • Reply Mercoledì dicembre 3, 2015 at 7:51 pm

      Ciao Sandra,
      in estate lo spettacolo deve essere ancora più grande perché anche bagnarsi non è poi così importante. Io ho beccato una giornata di pioggia e sono stata al riparo sotto la torretta del belvedere superiore, però pensando a quanto dovesse essere bello avvicinarsi come racconti e confermi te!

      • Reply Sandra dicembre 3, 2015 at 10:44 pm

        Infatti ci siamo bagnati un sacco e mio marito figurati col cavalletto che pensava di cavarsela con un paio di gocce, corri via sposta l’attrezzatura mentre ridi e io avevo giusto un cappello impermeabile, ma poi un attimo al sole ed eravamo asciutti.

        • Reply Mercoledì dicembre 4, 2015 at 9:38 am

          Immagino la scena: al diavolo bagnarsi, ma l’attrezzatura deve essere messa in salvo! Ne so qualcosa! 🙂

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