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Weekend in Val d’Orcia tra splendidi borghi toscani: Monticchiello, San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni e Radicofani

novembre 16, 2015
Filari in Val d'Orcia

Se è vero che è nella distanza che si capisce quanto ci manca una persona, lo stesso si può dire dei viaggi: non facevo uno zaino per rimanere fuori un paio di giorni da troppo tempo e cominciavo ad avvertire il solletico sotto i piedi.

Pienza vista da Monticchiello L’idea di questo fine settimana fuori porta si è materializzata da sola e quasi in automatico ho puntato il dito sulla cartina: sotto l’indice la campagna della Val d’Orcia. Da casa mia si raggiunge in un paio d’ore abbondanti e se penso che ho fatto passare anni prima di visitare questa zona della Toscana ancora mi pento di tutto quel tempo perso.

Filari in Val d'Orcia

La mia prima esperienza in Val d’Orcia era stata in una fredda primavera che si tirava dietro gli strascichi dell’inverno così come si tira una coperta troppo corta. Ricordo la pioggerella fine che bagnava la terra di un verde surreale e una nebbia che ammantava i colli non ancora pronti per il disgelo. Volevo tornarci adesso, in una nuova stagione, con dei nuovi colori da fotografare e nuovi paesi da visitare.

Strade sterrate in Val d'Orcia

La Val d’Orcia in autunno ha il fascino della terra brulla con le zolle lavorate dai trattori, in un susseguirsi di colline e filari ormai vendemmiati e strade spesso sterrate orlate di cipressi. Mi sono lasciata sedurre da quei paesaggi desolati in cui è più facile trovare animali che persone e dai paesi arroccati sulle sommità rotonde di questa terra che tutti ci invidiano.

Ho deciso di fare tappa dove non avevo messo piede, ma allo stesso tempo tornare dove ero già stata e dove sapevo di potermi far incantare di nuovo. Queste sono state le tappe del fine settimana d’autunno in Val d’Orcia.

Campagna Val d'Orcia

Monticchiello

Monticchiello ce l’avevo in lista da tempo, incuriosita dalle foto che avevo visto in giro di questo gioiello del comune di Pienza. Il borgo medievale accoglie il visitatore con un arco d’ingresso che immette subito su una delle vie lastricate del paese leggermente in salita. Passare sotto a quell’arco significa fare un salto temporale nel passato, e se non fosse per qualche parabola sui tetti delle case sembrerebbe di essere davvero nel medioevo. Si farebbe presto a fare il giro del paese se non fosse per le frequenti soste per fare foto a ogni angolo che ispira, a ogni scorcio che grida “fotografami!”.

Per essere un piccolo borgo Monticchiello ha una chiesa che potrebbe essere paragonata a una cattedrale: la Chiesa dei Santi Leonardo e Cristoforo, infatti, risalente alla seconda metà del XIII secolo, vanta dei capolavori pittorici e architettonici da fare impallidire chiunque. Fateci un salto tra uno scatto e l’altro, anche perché all’uscita dalla chiesa posta in posizione rialzata avrete un’altra prospettiva per fotografare il paese.

Se state cercando uno dei colpi d’occhio più romantici della Terra recatevi sulla terrazza panoramica subito fuori dall’ingresso del paese, magari al tramonto: la vista è quella della foto di apertura di questo post… e non occorre aggiungere altro!

Monticchiello

Monticchiello Monticchiello Monticchiello

San Quirico d’Orcia

Ero già stata a San Quirico d’Orcia ma ho apprezzato questo ritorno per vederla finalmente col sole e anche perché la volta scorsa mi ero persa una delle attrazioni principali dei dintorni: dopo la famosa Cappella di Vitaleta era il momento di fotografare i famigerati cipressini!

Trovarli non è stato semplicissimo perché sono fuori dal paese e vanno raggiunti con un mezzo. Tra l’altro vi consiglio di andare ad un orario diverso dal mio (primo pomeriggio d’autunno) perché ho beccato il sole in fronte e per questo mi sono dovuta accontentare di scatti diversi da quelli che immaginavo.

Per raggiungerli vi lascio le coordinate 43°03′45.62″N 11°33′31.86″E. I cipressini si trovano lungo la Via Cassia in località “i Triboli” e vi consiglio di andarci perché sono il simbolo della Toscana in generale, ma più nello specifico della Val d’Orcia… e se è stata nominata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO un motivo ci sarà!

San Quirico d'Orcia Toscana

Cipressini di San Quirico d'Orcia

Bagno Vignoni

Anche Bagno Vignoni non era una novità per me, ma la annovero tra quei posti in cui è sempre gratificante tornare anche solo per ammirare per l’ennesima volta la piazza centrale chiamata delle Sorgenti, costituita da una grandissima vasca rettangolare con una sorgente di acqua termale.

All’ingresso del paese, dove si trovano le Terme già conosciute dagli Etruschi e dai Romani, scorre la stessa acqua della vasca in dei canali di scolo ed è facile trovare persone sedute in terra con i piedi a mollo e avvolti dal fumo. È un piccolo gesto di benessere gratuito cui è difficile resistere, per di più arricchito dalla vista del Parco naturale dei Mulini proprio lì sotto, a strapiombo.

Bagno Vignoni

Radicofani

Radicofani la conoscevo solo di fama, oltre al fatto che il solo pronunciare il suo nome mette di buon umore. La sua Rocca svetta da chilometri di distanza, catturando l’attenzione con la sua imponenza e il suo buono stato di conservazione. La prima tappa a Radicofani, infatti, è stata proprio lì, tra le mura di quel castello. Il biglietto d’ingresso costa 4€ e permette di accedere alla sommità della torre, da cui si gode di uno splendido panorama sulle valli circostanti.

Dopo la Rocca che svetta in posizione strategica lungo la Via Francigena ho camminato per le vie arroccate del paese partendo dalla chiesa di San Pietro, passando per quella di Sant’Agata che custodisce un fantastico Della Robbia e poi mi sono incamminata lungo la via centrale tra case antiche e scorci da far impazzire qualsiasi viaggiatore.

Su Radicofani voglio darvi anche un suggerimento culinario. Se vi trovate da queste parti all’ora di pranzo andate alla Trattoria le Ginestre subito fuori dal paese. Qui si mangia ottima cucina locale a prezzi onesti. Meglio prenotare perché è sempre pieno. Approvato anche da Il motociclista affamato 😉

Rocca di Radicofani

Radicofani

Dove dormire in Val d’Orcia

Abbiamo dormito a “La casa di Adelina”, un b&b che vi consiglio assolutamente non solo perché è un ospitale palazzo del 1200 nel centro storico di Monticchiello, ma anche per la qualità dell’accoglienza di Francesco, il ragazzo che si occupa di tutto, dall’arrivo alle colazioni fino ai suggerimenti sugli itinerari. Assolutamente consigliato.

Per raggiungere Monticchiello: dall’Autostrada del Sole A1 Roma – Firenze siamo usciti a Chiusi – Chianciano Terme e abbiamo seguito le indicazioni per Chianciano Terme. Oltrepassata la cittadina si prosegue in direzione Montepulciano e poi Sant’Albino. Dopo circa due chilometri si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per Monticchiello (a circa 8 chilometri). C’è un parcheggio fuori dal paese e poi si deve entrare a piedi attraverso il portale d’ingresso. La casa di Adelina si trova a circa 200 metri.

La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già fatti, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
José Saramago – Viaggio in Portogallo

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8 Comments

  • Reply Scott Micciche novembre 16, 2015 at 5:07 pm

    These are beautiful photos and great stories!

    • Reply Mercoledì novembre 17, 2015 at 8:57 am

      Thank you very much Scott for enjoying and for visiting my blog!
      We both share our love for Tuscany!

  • Reply Sandra novembre 16, 2015 at 8:29 pm

    Torneremo nella vicina Val di Chiana per capodanno, Bagno Vignoni è in programma come escursione dei primi giorni del 2016 assieme a Pienza, aggiungo quindi Monticchiello, grazie.

    • Reply Mercoledì novembre 17, 2015 at 8:58 am

      Ciao Sandra,
      secondo me Monticchiello vale una deviazione della strada: in pochi chilometri sembra di essere catapultati nel medioevo. A me è piaciuta molto! Buon viaggio!

  • Reply Fabio novembre 17, 2015 at 11:19 am

    Che posti splendidi che abbiamo in Italia. Quei cipressi sono davvero ambitissimi! Oltre che troppo belli, come la piazza di Bagno Vignoni, unica!

    Fabio

    • Reply Mercoledì novembre 17, 2015 at 11:21 am

      Quello che mi stupisce sempre della Val d’Orcia è la concentrazione di bellezze. In effetti in Italia ci possiamo sbizzarrire parecchio! Grazie per essere passato di qua Fabio.

  • Reply Marika gennaio 11, 2016 at 6:42 pm

    Ciao bella! sto dando un’occhiata al tuo blog e mi piace un sacco. Sai che anch’io sono stata in Val d’Orcia in Ottobre?bellissima 🙂 quei paessaggi stupendi mi sono rimasti nel cuore e ho fatto un sacco di foto. Se ti fa piacere vederle, sono sul mio profilo facebook.
    Un bacione e a presto.
    Marika

    • Reply Mercoledì gennaio 12, 2016 at 10:34 am

      Ciao Marika!
      Grazie davvero! La Val d’Orcia è magica in ogni stagione, ma in autunno ancora non l’avevo vista e mi è piaciuta tantissimo. Vengo a vedere le tue foto! 😉

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