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Safari in Sudafrica: tre giorni al Kruger National Park

febbraio 29, 2016
Kruger Park

Credo che ogni persona che ami viaggiare abbia una lista mentale di tutte le esperienze che vorrebbe fare non dico prima di morire che mi sembra un po’ tetro, ma almeno finché ha la possibilità di muoversi liberamente. Per me in cima a questa lista campeggiava la parola “safari” e quindi abbiamo organizzato il viaggio in Sudafrica pianificando tre giorni al Kruger National Park. In questo post trovate un po’ di informazioni pratiche che spero possano esservi utili e alcuni aneddoti di quei giorni per condire il tutto con la mia esperienza personale.

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Il Kruger National Park

Per chi non lo sapesse, il Kruger National Park è uno dei parchi più grandi e più famosi del Sudafrica, paragonabile per dimensioni a tutta la Lombardia o tutto Israele. Capirete quindi che in tre giorni non si può programmare di vederlo tutto, ma sicuramente bastano per farsi un’idea di cosa significhi la parola biodiversità e per avere un’immagine reale di un safari in Sudafrica liberando la mente dai fotogrammi del Re Leone con la canzone “il cerchio della vita” in sottofondo.

I due milioni di ettari del Kruger National Park si trovano spalmati sul confine nord orientale del Sudafrica, toccando Zimbabwe, Swaziland e Mozambico. Ogni area del parco ha caratteristiche differenti ma quello che accomuna ogni chilometro quadrato del parco è l’incredibile varietà di animali e piante che vi si possono trovare.

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Scimmia al Kruger National Park

Come organizzare un safari al Kruger National Park

Dormire all’interno del parco è possibile, ma sappiate che bisogna prenotare gli alloggi con un anno di anticipo… sì, avete letto bene, un anno! Avendo deciso questo viaggio solo due mesi prima abbiamo alloggiato fuori dai cancelli del parco, a circa una decina di chilometri in un posto chiamato Hazyview. Non sapendo bene cosa ci aspettasse abbiamo scelto un pacchetto organizzato che includeva una macchina che da Johannesburg ci ha portato a Hazyview (con sosta in giornata a Pilgrim’s Rest, alla God’s Window e alle Lisbon Falls), l’alloggio per tre notti in un bel lodge ad Hazyview e sei safari per i tre giorni dentro il Kruger National Park.

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Non mi sento di consigliarvi la stessa compagnia con cui ho prenotato io perché ci sono stati un po’ di problemi logistici e organizzativi: nulla di che, ma si trova sicuramente di meglio. Appena arrivati al lodge, per esempio, ci è stato detto che il safari in notturna saltava. Queste cose fanno subito montare una grande rabbia, che i sudafricani provavano a farmi passare a suon di “don’t worry my friend”… ma io non ne volevo proprio sapere di aver lasciato Johannesburg in fretta e furia per poi perdere un giorno a non far nulla nel lodge! Ovviamente non se n’è fatto di nulla, il primo safari è saltato così come l’ultimo e non abbiamo avuto il rimborso per nessuno dei due… filosofia africana! Male di poco, scoprirò poi i giorni seguenti: i quattro safari che abbiamo fatto sono stati più che sufficienti.

Kruger Park

In cosa consiste un safari in Sudafrica?

Mi spiace per tutti i detrattori dei safari che additano questa pratica come qualcosa di crudele e lesivo della libertà degli animali, ma quello che ho visto è stato tutt’altro che barbaro, anche perché sensibile come sono ai temi riguardanti la natura e gli esseri viventi non l’avrei fatta passare liscia al parco e agli organizzatori.

Una volta varcati i cancelli d’ingresso (ce ne sono molti, a diverse altezze del parco), si paga il biglietto d’entrata e una tassa sulla conservazione dell’habitat naturale del Kruger National Park. Dopo si monta sul mezzo – che sia una macchina presa a noleggio, una jeep con autista o un furgone più grande per una ventina di persone – e si comincia a girare per le strade asfaltate o sterrate del parco, seguendo cartine e indicazioni stradali. Il safari è proprio questo: osservare, aspettare, avere la pazienza di attendere che gli animali si mostrino, avere la fortuna di incontrarne molti, vestirsi a strati per assecondare il clima che varia dall’alba al tramonto. È, se vogliamo, anche un esercizio di pazienza: può darsi che si stia ore incrociando solo impala (ce ne sono così tanti che è impossibile non trovarsene di fronte) e poi in dieci minuti vedere la maggior parte dei big five.

Bufali al Kruger National Park

I big five sono una vera e propria ossessione per chi va a fare un safari: avvistare elefante, leone, leopardo, rinoceronte e bufalo, ossia i cinque grandi animali del parco, è una grande fortuna che non sempre si riesce ad avere… ma noi siamo stati super fortunati e ce l’abbiamo fatta! Non è affatto scontato, alcuni di questi animali sono sfuggenti, altri si nascondono, altri bisogna sapere dove cercarli. Sono molto contenta di essere riuscita a vederli tutti, però se questo non accade non è certo la fine del mondo: il parco ospita tanti di quegli animali da perderci la testa!

Kruger Park

Un’ultima storia per ridere e per riflettere

Dopo averlo atteso a lungo, arriva il momento in cui ci apprestiamo a fare il safari in notturna. L’eccitazione è alle stelle, il camioncino da venti posti è pronto per imbarcarci, sennonché un signore attira l’attenzione di Tommaso gettando il mozzicone non spento della sigaretta in mezzo a un campo con l’erba secca. Premessa: purtroppo alcune aree del Kruger hanno la terra nera bruciata dalla distrazione di visitatori maleducati che fumano nel parco nonostante i divieti. Ce ne eravamo accorti subito la prima mattina e la guida ci aveva detto che il motivo principale degli incendi era proprio quello. Tommaso, visto il gesto noncurante del signore, comincia a inveire contro di lui.

Questa la conversazione: “What do you do? Where are you from?
E il signore non capendo la gravità del gesto: “I’m American”.
E Tommi: “Eho! Are you stupid? Take your cigarette, stupid!”.
Fine di una conversazione pregna di significato! A voi le considerazioni finali!

Kruger Park

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Sito ufficiale del Kruger National Park.

Se volete saperne di più ne ho scritto anche su Volagratis.

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8 Comments

  • Reply T marzo 1, 2016 at 3:30 pm

    🙂 bello

  • Reply Matteo marzo 10, 2016 at 5:19 pm

    Ciao ,sto leggendo in lungo e in largo il tuo blog ,complimenti,mi stai dand ispirazione per il mio viaggio ad agosto in sud africa!!
    Volevo chiederti se avessi qualche tour operator da consigliarmi,ho visto che ce ne sono una marea e non saprei a quale affidarmi per l’organizzazione da johannesburg al krugen park (viaggio,alloggio e safari vari)….

  • Reply Mahee Ferlini marzo 11, 2016 at 10:29 pm

    Che belle fotografie! Il Sudafrica e’ incantevole!!

    • Reply Mercoledì marzo 14, 2016 at 1:22 pm

      Grazie Mahee!
      Un paese molto fotogenico senza dubbio!

  • Reply Benedetta giugno 6, 2016 at 8:37 pm

    Sere farò anche io un viaggio in Sudafrica per la fine di agosto- inizio di settembre!
    Stavo guardando come organizzare i giorni di safari al Kruger… Tu in che orari li hai fatti? Il safari notturno merita, si riesce a vedere qualcosa? Un bacione alla famiglia della piccola Anita :***

    • Reply Mercoledì giugno 8, 2016 at 9:36 am

      Ciao Bene, che bella notizia! Ho fatto Safari a tutte le ore: mattina presto, pomeriggio e sera. Secondo me valgono tutti la pena perché vedi situazioni e animali diversi. Se vuoi più informazioni scrivimi eh! Bacioni!

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