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Radici e ali: un murales che è anche un augurio

marzo 22, 2016
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In questi mesi di attesa ogni pensiero ha il sapore della novità e mi ritrovo a fare cose che non avevo preso in considerazione grazie anche a un’abbondanza di tempo mai avuta prima. Rimugino, creo, fantastico, studio, cambio punto di vista, provo. Nel caos più totale generato da un piccolo essere in arrivo che concentra su di sé ogni attenzione, ho capito che ci sono dei punti fermi che vorrei trasmetterle, una sorta di lista di desideri che faccia da bussola al nuovo cammino.

Compito affatto semplice se si pensa che anche chi si ritrova nei panni di futuro genitore continua a evolvere e cambiare, e soprattutto ognuno di noi è figlio, mentre a fare questo mestiere non ti insegna nessuno e non ci sono scuole da frequentare. C’è una frase, però, che ho in mente da sempre: “Dona a chi ami ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere“. È del Dalai Lama, ma si trova anche in altre versioni: c’è un proverbio arabo che dice essenzialmente la stessa cosa “Beato colui che riesce a dare ai propri figli ali e radici” e un’altra variante che dice “Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali“.

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Ci siamo capiti comunque: il concetto è quello che esprime anche il poeta Khalil Gibran con questa poesia:

I tuoi figli non sono figli tuoi,
sono figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee,
perché essi hanno le loro proprie idee.
Tu puoi dare loro dimora al loro corpo, non alla loro anima,
perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire,
dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro, ma non volere
che essi somiglino a te,
perché la vita non ritorna indietro e non si ferma a ieri.
Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.

Quando è arrivato il momento di preparare il nido per la piccola in arrivo ho pensato che mi sarebbe piaciuto esprimere questa idea… ma come? Siamo partiti dagli stencil per arrivare ad un disegno che è diventato un’opera d’arte. In pratica è andata così: mi sono ricordata che un’amica di vecchia data fa dei disegni con uno stile personale del tutto particolare, con un modo sognante di affrontare la vita e un grande spazio per la fantasia che mi attrae da sempre. L’ho contattata e le ho chiesto se facesse anche disegni sui muri oltre che su carta, lei mi ha detto di sì e così ci siamo messe a progettare insieme.

Così inizia la nostra avventura con Disegnata, un nome che racchiude il mondo di Sara e Guido, due artisti toscani poliedrici che a quanto pare sanno leggere nel pensiero, perché il risultato del murales fatto per la cameretta è stato esattamente quello che avevo in testa ma che mai avrei saputo realizzare senza il loro aiuto. Avevo un disegno di partenza da cui trarre spunto, poi ho preferito lasciar loro carta bianca: a me bastava che fosse chiaro quello che volevo esprimere, poi mi sono affidata totalmente a loro, ben consapevole che un’artista più è libero da vincoli e meglio sa esprimere la propria arte.

Dopo la visione delle bozze in base allo spazio disponibile c’è stata la scelta dei colori e poi è bastato fissare una data: dopodiché ho lasciato posto agli artisti e il resto potete vederlo con i vostri occhi in queste immagini.

radici-e-ali-murales-disegnata

radici-e-ali-disegnata

La figura centrale che avevamo scelto è un albero, popolato da personaggi del mondo animale disegnati in modo giocoso, il tutto appoggiato su una collina di case colorate e con un messaggio finale che prende il volo: una scritta “sogni” che galoppa verso l’infinito. Non ci sono vere e proprie ali ma il concetto è espresso dal tarassaco, il fiore che, soffiando su di esso, sprigiona i suoi petali nell’aria verso i sogni. Tra le prerogative che avevamo richiesto c’era il fatto che il murales non fosse troppo da femminuccia (non si sa mai!) e che non fosse un disegno valido solo per la prima infanzia, ma che andasse bene per più tempo, in modo da farlo durare di più.

opossum murales

Gufo murales Disegnata

Il risultato finale ci ha lasciato senza fiato, non potevamo chiedere di meglio: entrare in quella cameretta, adesso, è come sognare a occhi aperti. Avrete capito che mi sono trovata benissimo con Sara e Guido, quindi vi consiglio di contattarli per qualsiasi idea creativa, sono molto disponibili e hanno la possibilità di spostarsi senza problemi. Non fanno solo murales ma anche quadri, disegni personalizzati, calendari, carte da gioco e molto altro ancora.

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Visto che in molti avete fatto i complimenti sulla pagina Facebook del blog, vi lascio i riferimenti di Disegnata, in modo che possiate contattare Sara e Guido per altri lavori creativi a vostra fantasia:

Ancora grazie Sara e Guido e buoni sogni a tutti voi che passate da questa pagina!

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8 Comments

  • Reply Daniela marzo 22, 2016 at 7:54 pm

    Sere, che spettacolo! Immagino quante storie potrai raccontare alla tua bimba guardando questo murales. Da sempre amo questo passaggio (ed altri) da “Il Profeta” di Gibran, e penso che sia il miglior benvenuto al mondo per un figlio. Ormai manca poco!

    • Reply Mercoledì marzo 22, 2016 at 8:40 pm

      Sono contenta che ti piaccia Dani!
      Magari un giorno passi a vederlo di persona!
      Anche io ho pensato che stimolerà molto la nostra fantasia questo dipinto… ormai non vedo l’ora!
      Un abbraccio!

  • Reply Cristina-Crinviaggio marzo 22, 2016 at 11:32 pm

    Che meraviglia Serena, e che emozione. Bellissimo il disegno e quello che rappresenta. Quando aspettavo Diego, ho dipinto io la sua cameretta. Lungo tutte le quattro pareti avevo disegnato la storia del Piccolo Principe…poi abbiamo cambiato casa, Diego è cresciuto e ora le sue pareti le ha disegnate lui…una barca, un’isola, le onde e le sue mani dipinte…io l’ho solo aiutato :D!
    Un abbraccio grande
    Cri

    • Reply Mercoledì marzo 23, 2016 at 8:07 am

      Cri sei un’artista se hai disegnato il piccolo principe! Che bella idea, un caposaldo della letteratura per l’infanzia… E per gli adulti!

      Anche l’idea di far dipingere la sua stanza a Diego è fantastica, tutto il contrario di molte storie che si sentono di genitori che tarpano le ali ai figli. Brava.

  • Reply Francesca Catarsi marzo 26, 2016 at 6:59 pm

    Ciao Serena, non ti conosco personalmente ma ti seguo perché hai un modo di scrivere e di vedere il mondo che mi piace..complimenti per questo blog frizzante e sempre interessante! Ti auguro il meglio..continua così!

    • Reply Mercoledì marzo 26, 2016 at 7:42 pm

      Ciao Francesca,
      Grazie mille per il tuo commento! È sempre un piacere sapere che c’è chi condivide la stessa visione delle cose! Grazie davvero!

  • Reply Laura Pianucci Rosati aprile 4, 2016 at 1:07 am

    Complimenti Serena , sempre meglio: il murale con la scelta dell’albero la natura le radici la terra con gli animali un po’ fantastici ma reali il paese con le case il tarassaco i sogni che volano , bellissimo e carico di significato beneaugurante per la tua piccola che gli crescera’ vicino , per non parlare della frase del Dalai Lama e della poesia di Gibran perfette, esprimono in saggezza poetica quello che sempre anch’io ho perseguito e cercato nel crescere i miei figli. Grazie di avere pubblicato quelle belle frasi .
    E… auguri, Laura

    • Reply Mercoledì aprile 4, 2016 at 1:58 pm

      Ciao Laura,
      che piacere leggere le tue parole nei commenti!
      Sapere di essere sulla strada giusta è impossibile, ma avere la conferma da una mamma con gli stessi principi è molto gratificante per me.
      Spero che tutti questi buoni auspici si realizzino.
      Grazie!

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