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Viaggi vintage: tre itinerari in Gallura, Sardegna

giugno 13, 2016
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Da quando sono mamma e per tutta la gravidanza durante la quale ho viaggiato molto meno rispetto ai miei standard, ripenso moltissimo a tutti i viaggi fatti nella mia vita. Credo sia un modo per viaggiare con la fantasia sulla scia dei ricordi e per sentire meno la mancanza di questo elemento vitale del quale mi sono riempita occhi e anima per anni. Mi è capitato spesso di perdermi in un dettaglio o in un aneddoto di viaggio, di ripensare a un odore o a un sapore mai più provato, di desiderare di tornare in un posto solo per sentire di nuovo il profumo dell’elicriso o per gustare un cous cous che non sono più riuscita a riprodurre a casa.

È il potere dei ricordi, quelli che vengono a galla prepotenti specialmente sfogliando gli album di foto delle vacanze a casa dei miei genitori. Col crescere, scrivere di viaggi è stato per me oltre che un piacere un’esigenza di archiviazione, un supporto per la memoria. Di quei viaggi fatti con i miei genitori non ho testimonianze scritte, ma tanti piccoli momenti impressi nella mente e molte foto vintage che sanno di famiglia e di amore.

C’è stato un periodo in cui la mia famiglia sceglieva sempre il mare come destinazione. Noi il salmastro l’abbiamo nelle vene, ma il mare delle isole è tutta un’altra cosa e allora prendevamo i traghetti per la Sardegna o per la Corsica e passavamo in questi posti paradisiaci un paio di settimane. Siamo tornati in Sardegna per tre estati, visitando un posto più bello dell’altro. Quelli che trovate in questo post sono itinerari di viaggio ideali per bambini, testati dalla mia famiglia nel corso degli anni.

La Maddalena

Il mio primo impatto con la Sardegna è stato con La Maddalena, l’isola nell’isola. Situata a nord-est della Sardegna, La Maddalena è un arcipelago formato da quattro isole maggiori (La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi) e tre più piccole (Budelli, Santa Maria, Razzoli) situate nelle bocche di Bonifacio. La caratteristica principale di queste isole è l’acqua cristallina, ça va sans dire, ma la me bambina non ricorda solo quelle giornate di mare incredibilmente trasparente, ma episodi apparentemente insignificanti come quando feci amicizia con un gruppo di bambini di Roma che tendeva tranelli a un altro gruppo di bambini. Io ero timidissima, quindi furono sicuramente loro quelli spavaldi che m’intercettarono per disegnare mappe del residence in cui alloggiavamo e catturare quei poveri bambini senza colpa.

Divagazioni a parte, la vacanza perfetta a La Maddalena prevede mare, ozio, passeggiate in centro nelle vie pedonali, foto dai punti panoramici e, se vi sentite particolarmente attivi, un giro al Compendio Garibaldino con la casa di Garibaldi a Caprera e una gita in barca a vela tra le isole minori: ricordo ancora che fu memorabile. Ancora più avventuroso è un giro in gommone: chiedete a mia mamma se si ricorda quando mio padre ne noleggiò uno (senza averlo mai guidato prima) e ci portò nelle bocche di Bonifacio… è andata bene visto che sono qui a raccontarla!

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Isola di Tavolara e San Teodoro

Dopo l’anno a La Maddalena ci siamo spostati un po’ più a sud, sempre in Gallura, nella parte nord-orientale della Sardegna. Quella volta abbiamo scelto una sistemazione davanti a Tavolara, un’isola ricca di storia e di leggende. Si narra, infatti, data la sua conformazione di calcare e granito a strapiombo, che l’isola rappresenti nella mitologia classica la nave dei Feaci pietrificata da Poseidone, colpevole di avere ricondotto Ulisse in patria.

Raggiungibile via mare partendo da Porto San Paolo, l’isola di Tavolara è oggi un parco marino (insieme a Punta Coda Cavallo) con un ecosistema intatto. Mentre la parte orientale dell’isola è territorio militare e quindi inaccessibile, la restante porzione include un porticciolo, spiagge e poche case. Il mare di Tavolara è l’ideale per immersioni e per esplorare le sue grotte. Di questo viaggio ricordo proprio quel momento in cui scendemmo sull’isola da un gommone e facemmo un bagno indimenticabile ancora mezzi vestiti, perché non volevamo perdere nemmeno un attimo, il mare era irresistibile.

Dal nostro residence potevamo facilmente raggiungere San Teodoro, molto animata anche di sera e ricca di servizi turistici. Oltre alle spiagge bianchissime (non perdetevi Cala Brandinchi, chiamata anche “Tahiti”) ci sono cose alternative da fare per non andare sempre al mare: una laguna, il monte Nieddu e un centro storico da visitare.

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Porto Ottiolu

Ancora Sardegna nord-orientale, ancora Gallura, questa terra che non finisce mai di stupire anche fuori dai circuiti più blasonati (vi dice niente la Costa Smeralda?). A sud di Olbia (quindi semplice da raggiungere col traghetto), tra San Teodoro e Budoni, si trova Porto Ottiolu, la terza meta delle mie vacanze vintage in Sardegna.

Così come San Teodoro, anche Porto Ottiolu è una meta molto gettonata per le vacanze estive sia per le bellissime spiagge sia per le strutture ricettive adatte a ogni tasca. Per quanto riguarda le spiagge non c’è che l’imbarazzo della scelta: noi cambiavamo ogni giorno, da Cala Ottiolu alla Cala di Budoni.

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E tu? Quale viaggio della tua infanzia ricordi con piacere?

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