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Il tempio Karni Mata in India (non aprire questo post se hai paura dei topi!)

agosto 25, 2016
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Quando ho fatto la presentazione del libro “Indimenticabile India” nella biblioteca del mio paese con tanto di proiezione fotografica, c’è stato un momento in cui la metà delle persone si è girata improvvisamente verso il fondo della sala tappandosi gli occhi. C’è stato addirittura chi ha lanciato un grido soffocato di terrore e chi ha alzato i piedi da terra perché all’istinto non si comanda. Che cosa era successo di tanto sconvolgente mentre raccontavo della mia avventura indiana? Semplicemente erano passate sullo schermo alcune immagini del tempio Karni Mata, una delle tante stranezze di quel paese a tratti surreale che è l’India.

Che cos’è il tempio Karni Mata?

Il Karni Mata Temple è un famoso tempio indù dedicato a Karni Mata, reincarnazione della dea Durga, che si trova a Deshnok, a circa 30 km da Bikaner, nel Rajasthan. È conosciuto anche come il Tempio di Topi e il motivo per cui si chiama così è intuitivo: è pieno di topi che scorrazzano liberi tra un altare e l’altro!

L’idea può essere ributtante, mi rendo conto, ma una tale bizzarria andava vista durante il viaggio in India e così, prima di raggiungere Bikaner e il suo Forte Rosso, abbiamo fatto una deviazione per capire cosa spinge degli esseri umani a venerare dei ratti.

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L’esperienza è a dir poco singolare per un occidentale, ma per un induista è un vero e proprio pellegrinaggio, tanto è vero che intorno al tempio sono sorte attività di ogni genere che garantiscono il sostentamento a diverse famiglie. Ci sono banchetti con dolciumi vari, altri che vendono bevande per scongiurare il grande caldo e l’immancabile deposito per le scarpe, perché togliersi le calzature prima di entrare nel tempio è d’obbligo.

Altre due regole da tenere sempre in mente quando si entra nel Karni Mata Temple sono il divieto assoluto di calpestare o uccidere topi (si dice che porti grandi sventure) e non indossare accessori di cuoio e pelle. È buona norma, inoltre, non presentarsi a mani vuote al cospetto dei divini ratti, così che tutti acquistano qualche leccornia per i roditori. L’accesso al tempio è gratuito, ma i turisti dotati di macchine fotografiche sono tenuti a pagare una piccola tassa (meno dell’equivalente di 50 centesimi) per portare dentro strumenti fotografici.

La resistenza psicologica a entrare nel tempio con i piedi scalzi ha fatto sì che ci decidessimo a sacrificare un paio di calzini, prontamente buttati nel cestino una volta usciti dal tempio: va bene essere impavidi, ma andarsela a cercare mi sembrava eccessivo! L’idea è stata copiata dagli altri sparuti turisti che hanno condiviso con noi l’esperienza, quindi mi sa che non era pensata male! Del resto ho scoperto da poco grazie all’infografica di Helpling (una startup che permette di prenotare collaboratori domestici tramite il loro sito o la app) che il Karni Mata Temple è uno dei 30 posti più sporchi del mondo e non stento a crederlo! (Il fatto che di questi 30 posti ne abbia visitati 13 mi fa pensare di avere una qualche perversione… ma non divaghiamo!)

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Nel tempio vivono circa 20000 topi di cui solo pochissimi sono albini e creduti l’incarnazione della dea: vederli dice che attiri la fortuna su di sé e sui propri cari. Per quanto mi sia impegnata nella ricerca e abbia anche rischiato inginocchiandomi al suolo non sono riuscita a vederne: ho trovato solo frotte di topi grigiastri che cercavano di accaparrarsi una dose di latte e di dolciumi.

Il tempio è diviso in diversi ambienti di cui uno è precluso ai turisti: è quello della cripta con un altare dedicato alla dea. Qui possono accedervi solo i fedeli, che si inginocchiano e offrono doni per ingraziarsi la divinità. Pensate che molti di loro arrivano al tempio a piedi dopo aver percorso chilometri e chilometri sotto il sole rovente: questo fa capire fino a che punto siano venerati questi roditori che da noi, invece, sono considerati tra gli animali meno amati.

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Al di là della fede e della stravaganza, il tempio Karni Mata merita una visita anche per l’aspetto architettonico: il tempio ha una bella facciata in marmo lavorato e porte in argento massiccio con pannelli raffiguranti le varie leggende legate alla Dea. Per me è valsa sicuramente la pena visitarlo.

E voi avreste il coraggio di accedere a questo tempio unico al mondo?
Qui di seguito l’infografica di cui vi parlavo poco sopra: a quante attrazioni arrivate?
le 30 attrazioni turistiche più sporche al mondo

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4 Comments

  • Reply Vale agosto 26, 2016 at 7:53 am

    Il tempio dei topi era uno di quei luoghi che avrei voluto visitare quando stavo in India *-*

    • Reply Mercoledì agosto 26, 2016 at 11:22 am

      Ti tocca tornarci Vale! 😉
      È un posto veramente unico al mondo!

  • Reply Sonia Squilloni settembre 2, 2016 at 3:28 pm

    Dai son stata anche qui, quante coincidenze, mi sa che ti leggerò spesso! ^_^ a presto

    • Reply Mercoledì settembre 4, 2016 at 1:32 pm

      Mi farebbe davvero piacere Sonia! Grazie!

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