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Orsigna, il luogo dell’anima di Tiziano Terzani

agosto 31, 2016

Alcuni anni fa in casa è arrivato in dono per Natale un libro di un autore che non conoscevo. La copertina blu con delle imbarcazioni a remi e uomini dai cappelli a cono lasciava immaginare un mondo che per me, allora, era solo qualcosa di molto distante e indefinito, qualcosa che difficilmente avrei potuto vedere con i miei occhi. Allora non ero mai uscita dall’Europa e questo “In Asia” di Tiziano Terzani rimaneva una lettura di terre troppo lontane perché la mia fantasia galoppasse fino a un potenziale viaggio laggiù.

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Di tutto il libro, comunque, a colpirmi non furono tanto le testimonianze del Terzani giornalista inviato in Asia, quanto l’ultimo capitolo dedicato all’Orsigna, un paesino minuscolo annidato sull’Appennino pistoiese. Allora come adesso pensai che quelle che Terzani ha dedicato all’Orsigna sono tra le pagine più belle che abbia mai letto in vita mia e che sarebbe un sogno scriverne di altrettanto sentite per la mia terra d’origine. Da allora di tanto in tanto me le rileggo, cogliendone nuove sfumature d’amore e un piacere profondo nell’esaltazione di un posto sconosciuto e senza gloria ma importante per la vita dell’autore. Nelle sue pagine sull’Orsigna ho trovato la normalità, la gioia della quotidianità, la convinzione che qualsiasi posto possa diventare importante, che si possa viaggiare anche senza andare all’altro capo del mondo.

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Credo sia nel momento in cui ho letto che «[…] ai miei figli, cresciuti sempre in paesi d’altri, ho voluto dare radici e mettere nella memoria l’odore di una casa cui legare poi la nostalgia dell’infanzia» che ho iniziato a desiderare ardentemente di vedere coi miei occhi Orsigna. Nonostante non viva poi così lontana, ho rimandato anni prima di decidermi ad andare e forse è stato un bene: nel frattempo ho letto molti altri libri di Terzani tra cui “La fine è il mio inizio”. Quest’ultimo, un libro testamento messo insieme da Tiziano Terzani e suo figlio Folco, è strettamente legato a Orsigna perché è lì che è stato concepito, all’ombra degli alberi, nella pace che precede l’ultima ora dello scrittore fiorentino.

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Queste premesse erano doverose per capire quanto valore avesse per me raggiungere quel posto incastonato tra i monti e i boschi. Cercando in rete come raggiungere Orsigna, ho trovato questo post molto ben spiegato, che scioglieva il principale dei miei dubbi: è possibile raggiungere il sentiero di Tiziano e l’Albero con gli Occhi anche con poco sforzo, camminando per circa un quarto d’ora. Certo, questo può sminuire l’impresa e sembrare anche un po’ da pigri incalliti, ma per me era necessario saperlo perché con me c’era Anita in fascia e non potevamo camminare per ore nei boschi senza una preparazione adeguata. Per cui sappiate che c’è un’alternativa più interessante al percorso che vi sto proponendo, che consiste in un sentiero del CAI per una camminata di circa un’ora (a tal proposito potete leggere i resoconti di Reporter in Viaggio e Io amo i viaggi).

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Il mio percorso parte da Case Cucciani, l’ultimo avamposto abitato prima di case diroccate e il sentiero di Tiziano vero e proprio. Abbiamo lasciato l’auto prima di questa proprietà (ci si arriva per una strada asfaltata a una corsia e molto scoscesa) e ci siamo incamminati nel bosco. Bisogna passare proprio nel passo privato di Case Cucciani, tanto è vero che ci abbiamo trovato le persone che vivono lì e ne abbiamo approfittato per chiedere se fosse il passaggio giusto. Lo era.

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Come vi dicevo, il percorso nel bosco è breve e ripido solo in parte, per il resto è semplice e, anche se non è segnato, è impossibile sbagliarsi. Ad un certo punto, sulla sinistra, troverete un cartello con scritto “Albero con gli Occhi” ed è in mezzo a quella siepe che vi dovete infilare, c’è solo un piccolo passaggio, secondo me azzeccato perché lascia intravedere piano piano cosa si cela dietro la vegetazione.

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Ad aprirsi davanti agli occhi è la radura prediletta da Tiziano Terzani per meditare: da una parte l’Orsigna vista dall’alto, dall’altra parte il grande ciliegio su cui il giornalista e scrittore aveva incollato degli occhi di vetro per trasmettere al nipote l’idea che ogni essere vivente ha un’anima. Oltre agli occhi, l’albero ha anche bandiere tibetane, messaggi lasciati da altri “pellegrini” (perché di un pellegrinaggio si tratta, almeno per me) e braccialetti. Quando ci sono andata ce n’erano pochi, ma ho visto foto in cui l’albero era pieno.

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Tutto intorno all’albero qualcuno ha eretto delle piccole torrette di sassi in equilibrio, a mio avviso molto in tema con l’energia di quella radura. Una volta arrivati lì la cosa migliore da fare è sedersi e pensare, meglio ancora se si becca un momento in cui si è gli unici presenti. Non so se in quel luogo c’è veramente qualcosa di magico, però non stento a credere che sia facile meditare qui.

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Raggiungere l’Albero con gli Occhi è stata per me la realizzazione di un piccolo grande sogno, un po’ come avvicinarmi a un autore che mi ha dato tanto e che mi ha permesso di amare dei posti prima ancora di vederli con i miei occhi. Terzani mi ha dato tanto e camminare al cospetto dei suoi luoghi è stato un po’ come rendergli omaggio, come sentirlo vicino.

 

«Torno sempre anch’io e sempre più mi domando se, dopo tanta strada fatta altrove, in mezzo a tante genti diverse, sempre in cerca d’altro, in cerca d’esotico, in cerca d’un senso all’insensata cosa che è la vita, questa valle non sia dopotutto il posto più altro, il posto più esotico e più sensato; e se, dopo tante avventure e tanti amori, per il Vietnam, la Cina, il Giappone e ora per l’India, l’Orsigna non sia – se ho fortuna – il mio vero, ultimo amore.»
In Asia – Tiziano Terzani

«Mi sento così a casa, così bene in questo abbraccio della natura allo stato puro, che è il più bell’abbraccio di grandezza e di bellezza che puoi avere. Questa bellezza in qualche modo ti entra dentro e ti dà una dimensione di qualcosa che non ti appartiene, ma che è anche tuo e di cui sei parte.»
“La fine è il mio inizio” – Tiziano Terzani

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16 Comments

  • Reply Claudia Moreschi agosto 31, 2016 at 9:18 am

    Grazie per questo post Serena! Da un sacco di tempo dico che voglio visitare Orsigna.. questo tuo post mi ha fatto pregustare l’emozione di essere lì. Deve essere un posto splendido, con l’energia di Tiziano che le aleggia intorno

    • Reply Mercoledì agosto 31, 2016 at 9:48 am

      Grazie a te Claudia!
      Sono sicura che nelle tue peregrinazioni ci sarà modo di vedere l’Orsigna e respirare un po’ di magia con le parole di Tiziano Terzani in testa.

  • Reply Claudia agosto 31, 2016 at 12:02 pm

    Grazie Serena!
    Mi ha emozionato molto leggere questo post….
    Terzani per me è davvero un punto di riferimento. Anche per me il desiderio di andare ad Orsigna è grande, leggere quanto hai scritto è una spinta a partire. … chissà!

    • Reply Mercoledì settembre 2, 2016 at 11:12 am

      Ciao Claudia,
      grazie a te per aver letto e apprezzato il post.
      Anche per me la lettura di Terzani è sempre illuminante e sto centellinando gli ultimi libri non ancora letti per gustarmeli di più!
      Spero tu possa presto visitare Orsigna.

  • Reply Sonia Squilloni settembre 2, 2016 at 3:20 pm

    Luogo stupendo, anche io ci sono andata con la mia seconda nella fascia, troppo bello!

    • Reply Mercoledì settembre 4, 2016 at 1:31 pm

      Dai che bello non essere l’unica ad aver raggiunto l’albero con la fascia! Credevo di essere matta da sola 😉

  • Reply Chandana Sara settembre 15, 2016 at 9:26 am

    Da tanto desidero andare all’Orsigna ( oltre a molti altri posti). Sembra davvero un luogo magico e se un’anima sensibile come Tiziano Terzani l’ha scelto per viverci lo è sicuramente. Intanto lo visito attraverso le tue parole e al mio cuore arriva tanta pace.

    • Reply Mercoledì settembre 15, 2016 at 11:11 am

      Mi fa tanto piacere Sara che ad arrivarti al cuore sia la pace: è la sensazione che ho provato anche io tra quei monti.
      Come dici te, sono sicura che Terzani abbia avvertito le buone vibrazioni di questo posto.

  • Reply Lucilla settembre 15, 2016 at 11:39 am

    Ho una amica che tanti anni fa si perse in India. Era un momento particolare della sua vita e aveva bisogno di risposte. Fù accolta da un Italiano, sensibile e aperto al dialogo. Era Tiziano Terzani. Grazie per questo post. Non solo ben scritto, come sempre, ma sinceramente emozionante.

    • Reply Mercoledì settembre 15, 2016 at 11:48 am

      Ciao Lucilla,
      grazie davvero, la tua storia mi ha emozionato solo a leggerla, pensa cosa può essere stato per la tua amica!
      A volte perdersi non è così male 😉 w gli incontri fortuiti!

      • Reply Lucilla settembre 15, 2016 at 6:24 pm

        Vuoi ridere? la mia amica non aveva idea di chi fosse!! 😀 E invece sapevi una cosa simpatica? Terzani era nato di mercoledì! 😉 un abbraccio.

        • Reply Mercoledì settembre 16, 2016 at 10:34 am

          Non ci si crede! Chissà quando l’ha saputo! 😀 Che storia!
          Non sapevo Terzani fosse nato di mercoledì! Anche la mia bimba lo è, lo prendo come un segno buonissimo del destino! Grazie per avermelo detto!

  • Reply sardozen settembre 16, 2016 at 10:31 am

    Ciao, son un camperista da trek alte vie potresti dirmi se la strada per Orsigna è adatta ad un Florida VW di 30 anni ? proseguirei a piedi lungo la stradina che hai descritto, dalle foto Orsigna dev’essere pochi chilometri e alcune centinai di metri di salita sino al ciliegio “umanizzato”
    p.s. se ti/vi interessa posso inviare i miei percorsi da trek buoni per tutte le età in Europa e Sardegna selvaggia e archeologica poco conosciuta. Asibiri tottus in pari e in Paxi

    • Reply Mercoledì settembre 16, 2016 at 10:47 am

      Ciao sardozen,
      fino al paesino di Orsigna non hai problemi col Florida VW, ma sull’ultimo tratto fino a Case Cucciani eviterei perché è molto stretta. C’è un sentiero a piedi e ci vuole circa un’ora e mezzo da quanto so. Per gli itinerari che consigli di facile?

  • Reply Roberta Isceri settembre 23, 2016 at 10:16 am

    Incredibile! Due anni fa ho scritto un post molto simile e per le tue stesse identiche motivazioni: http://www.italiaterapia.com/2014/08/26/libroterapia-orsigna-sulle-tracce-di-tiziano-terzani/

    Anche io sono un’amante di Tiziano Terzani, di cui mi manca ancora qualche libro. Per ora ho fatto miei “Un ultimo giro di giostra” e “Guardare i fiori da un cavallo in corsa”, oltre ad aver visto documentari e film. Lo considero uno dei miei mentori…

    • Reply Mercoledì settembre 26, 2016 at 2:41 pm

      Ciao Roberta,

      appena letto, grazie per avermelo fatto scoprire!
      L’amore per le parole e il personaggio di Terzani si stanno diffondendo sempre più e a ragione: lui sapeva guardare davvero lontano. Mi piace il suo sguardo sul mondo e il suo coinvolgimento per le cose che raccontava. Avremmo bisogno di più persone come lui!

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