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Le Cotswolds: un salto indietro nel tempo nella campagna inglese

novembre 2, 2016
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Durante il nostro ultimo viaggio in Inghilterra abbiamo visitato un’area che ho sempre osservato con interesse nelle foto, senza però aver mai indagato più di tanto per poterla raggiungere. Sto parlando delle Cotswolds, a circa un paio d’ore di macchina da Londra. Avete presente l’Inghilterra dei paesini che sembrano usciti dall’Ottocento e dei muretti a secco che recintano campi pieni di pecore al pascolo? Ecco, è proprio questa zona e in questo post vi racconto cosa abbiamo visto corredato di tante foto per rendere meglio l’idea.

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Dove si trovano le Cotswolds e come si raggiungono?

Partiamo dalle basi: dove si trovano esattamente le Cotswolds e come si raggiungono? Non so voi, ma io se non riesco a dare una collocazione geografica ai posti non riesco a memorizzarli bene. Vi metto questa utile cartina trovata sul sito http://www.cotswolds.com/

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Con una precisa pianificazione si possono raggiungere le Cotwsolds con i mezzi pubblici, ma il modo ideale per visitarle è con la macchina, che permette una libertà di azione impareggiabile. Il mio consiglio dopo aver sperimentato in prima persona è quello di passare almeno due notti nelle Cotswolds, meglio ancora se potete rimanere tre notti: col senno di poi avrei aggiunto alcune tappe che purtroppo ho saltato per mancanza di tempo (il mio più grande rammarico è aver saltato Bibury, una scusa in più per tornare).

È molto semplice raggiungere le Cotswolds da Londra, basta imboccare la strada M40 in direzione di Oxfordshire per poi proseguire in direzione Gloucestershire. Noi, invece, abbiamo noleggiato la macchina a Oxford, riducendo il tratto percorso in auto a solo un’ora di marcia e risparmiando un giorno di noleggio.

L’itinerario nelle Cotswolds in una mappa

Dichiarate nel 1966 “Area of Outstanding Natural Beauty“, ossia zona di eccezionale bellezza paesaggistica, le Cotswolds sono colline verdi costellate da paesini tipicamente inglesi fermi nel tempo. Ogni paese è caratteristico, alcuni sono più turistici di altri, tutti sono ricchi di sale da tè, vecchie taverne, negozi di artigianato e contraddistinti dalla lentezza che si cerca uscendo dalla frenesia di Londra. Vediamoli uno per uno.

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Lower Slaughter e Upper Slaughter

Cotswolds

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Credo di poter affermare senza ripensamenti che Lower Slaughter sia il paese delle Cotswolds che ho preferito tra tutti quelli visitati, e il numero di foto scattate sembrano confermare questa cosa. Sarà che era il primo paese delle Cotswolds che visitavamo, sarà che me ne ero già invaghita dalle foto trovate online, ma la visita a questo posto mi ha fatto pensare immediatamente che stavamo facendo il viaggio giusto per noi.

Il paese è attraversato dal fiume Eye, vi si accede attraverso un ponte di pietra e ci si trova subito immersi in un posto dove, per fortuna, nessuno scempio è stato fatto dalla modernità. Le case sono di pietre gialle, hanno degli infissi in legno e sono adornate da varie specie di fiori colorati; un mulino campeggia su un lato per dare un tocco ancora più autentico al luogo; una piccola chiesa con un verde curatissimo rimane ai bordi della cittadina, nella quiete più totale. Abbiamo anche avuto la fortuna di immortalare una macchina d’epoca per le vie del paesino, il che ha reso tutto più cinematografico.

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Mentre nel paese in pianura (Lower Slaughter) abbiamo passato molto tempo gironzolando per le viuzze, Upper Slaughter – il resto del paese che si trova in collina – lo abbiamo solo visto passando in macchina, ma è anch’esso un gioiellino senza tempo. Vale la pena passarci qualche minuto in più.

Bourton-on-the-water

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Dopo The Slaughters ci siamo diretti a Bourton-on-the-water, molto più turistico e “sfruttato”. Nonostante le orde di turisti, molti dei quali probabilmente erano già ripartiti sui loro pullman con aria condizionata data l’ora in cui siamo arrivati nel tardo pomeriggio, questo paese delle Cotswolds conserva un certo fascino, ma ben lungi dal poterlo definire “la Venezia delle Cotswolds” così come viene apostrofato.

Le caratteristiche principali di Bourton-on-the-water sono i ponti che attraversano il fiume, le distese erbose attorno all’acqua che rendono il luogo perfetto per pic nic all’aperto e le numerose sale da te sparse per la città. È stato difficile resistere alle gigantesche fette di torta che si vedevano ficcando il naso all’interno!

Winchcombe

winchcombe

Da Winchcombe siamo passati per caso, cercando in realtà di raggiungere il Sudeley Castle, dove siamo arrivati oltre l’orario di chiusura. L’abbiamo quindi solo intravisto dalla strada e ci siamo diretti nel centro del paese, che si trova sulla sommità della collina. Sommando al fatto che fosse tardi il fatto che era domenica il risultato è stato che sembrava un paese fantasma! Era tutto chiuso, ma non per questo non mi ha affascinato, a tratti mi sembrava di essere in qualche paesino di montagna a causa delle case a graticcio e le rifiniture in legno.

Painswick

painswick

painswick

Quello che vi ho descritto finora è il “bottino” del primo giorno, mentre il secondo giorno dedicato alle Cotswolds l’abbiamo iniziato con la visita a Painswick. Se si potessero eliminare le macchine da questo paese si potrebbe pensare di essere veramente stati catapultati nel passato. Il paesino è veramente grazioso con le sue case piene di fiori a ogni balcone, la chiesa è proprio adiacente al parcheggio e merita una visita soprattutto per quanto riguarda il giardino con alberi curati e siepi intagliate lungo i quattro lati. Come ogni paese delle Cotwolds è molto piccolo, quindi in circa mezz’ora abbiamo fatto tutto il giro a piedi.

Broadway

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Non abbiamo visitato il paese di Broadway, ma ci siamo recati subito alla Broadway Tower, per altezza il secondo punto più alto e panoramico delle Cotswolds. Questa torre solitaria che svetta sulla sommità della collina è caratteristica di per sé poiché intorno c’è il nulla, fatta eccezione per un parco con animali e un ristorante caffetteria a breve distanza. Tutto intorno la rigogliosa campagna inglese e mille sfumature di verse: vale la pena anche solo per il panorama.

Chipping Campden

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Chipping Campden se la gioca con Lower Slaughter nella mia personale classifica di paesi più belli delle Cotswolds. Sarà che ci abbiamo passato un po’ di tempo in più, sarà che ci siamo fermati a pranzo in un tipico pub con cibo e birra inglese, sarà che Anita dormiva (madre snaturata!) ma ce lo siamo proprio goduti.

La nostra visita è cominciata dalla chiesa ed è proseguita sulla via principale costellata sui due lati da case antiche perfettamente conservate e dal caratteristico mercato coperto dove in passato si svolgevano gli scambi commerciali. L’indirizzo per pranzare è: Eight Bells Inn, Church Street.

Chipping Norton

Chipping Norton non era in programma, ma prima di rientrare al nostro alloggio avevamo ancora un po’ di tempo e quindi ci siamo diretti in questo paesino attratti da un’indicazione sul navigatore: “The Rollright Stones”. Senza altre informazioni ma pregustando un po’ di storia ci siamo prima persi e poi finalmente fermati nel posto giusto. Questo è il sito ufficiale del posto misterioso e queste le coordinate: Latitudine/Longitudine: Latitudine 51deg 58’ 32.68” N, Longitudine 1deg 34’ 14.11” W.

Si tratta di un complesso costituito da tre elementi principali: The Kings Men stone circle, the King Stone, and the Whispering Knights. Il circolo di pietre che vedete in foto conta 77 elementi in pietra locale sistemate in modo che siano allineate con eventi astronomici. Non aspettatevi granché, però è un posto rilassante.
The-Rollright-Stones

Spero che queste informazioni vi siano utili per programmare un viaggio in queste zone dell’Inghilterra. Come sempre sono a disposizione per chiarimenti e suggerimenti, scrivetemi nei commenti!

Buon viaggio!

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4 Comments

  • Reply Lucrezia & Stefano - in world's shoes novembre 2, 2016 at 12:33 pm

    Ma sono fantastici!
    Vorrei trovarmi lì in questo preciso istante, noleggiare una macchina ad Oxford e perdermi in questi paesini senza tempo fra una sala da tè ed una passeggiata fra le foglie autunnali.

    Grazie per avermi fatto sognare in una fredda mattinata passata in ufficio!

    • Reply Mercoledì novembre 2, 2016 at 12:36 pm

      Ciao! Sono felice di aver contribuito a un po’ di evasione di viaggio!
      Sono paesini che meritano, specialmente perché un po’ fuori dalle rotte classiche: alla fine sono solo a due ore da Londra, sono una valida alternativa quando si cerca qualcosa di originale.

  • Reply Daniela - Racconti di viaggio e non solo novembre 2, 2016 at 2:16 pm

    In questi giorni ho una voglia matta di tornare a Londra! Non mi perderò di certo anche questa gita 🙂 Bellissimi posti, e poi anch’io ho una bimba piccola 🙂

    • Reply Mercoledì novembre 3, 2016 at 9:57 am

      Ciao Daniela,
      che bello! Questa gita da Londra è l’ideale anche con i piccoli viaggiatori, vi auguro di andarci quanto prima!

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