Mamma freak

Libri consigliati a una futura mamma (o neomamma)

dicembre 12, 2016

Come forse avete imparato a conoscermi, sapete che prima di ogni viaggio mi preparo con delle letture ad hoc sulla destinazione: figuriamoci se non facevo la stessa cosa per il viaggio più importante della mia vita! La prima cosa che ho fatto per prepararmi al meglio alla nascita di Anita è stato acquistare un manuale che mi dicesse per filo e per segno quello che stava accadendo dentro al mio corpo, con tanto di dettagli del tipo quando iniziano a crescere le unghie al feto e quando si sviluppa il senso dell’udito per cominciare ad ascoltare musica mirata.

Poi, mese dopo mese, le letture sono continuate un po’ per curiosità, un po’ perché volevo capire se il mio istinto nelle varie faccende (sonno, coccole, cibo, ecc.) diceva cose strane o ero in buona compagnia. No, i forum online sulla gravidanza e sulla puericultura e i gruppi Facebook delle mamme non sono buoni luoghi per reperire informazioni!

Quella che trovate di seguito è la lista dei libri che ho trovato utili sia durante la gravidanza che più avanti, col crescere di mia figlia. Spesso amiche e conoscenti con bimbi piccoli mi chiedono qualcosa di mirato da leggere: questo post è per voi!

Liberamente ispirato dal post di Camilla di Drink Pop, leggetelo che è uno spasso!

Bebè a costo zero – Giorgia Cozza

“Bebè a costo zero” di Giorgia Cozza è la Bibbia delle mamme freak, una vera e propria guida al risparmio senza nulla togliere al bambino da accudire. Per me è IL libro da far leggere a tutte le future mamme perché adotta l’approccio che mi sono sempre figurata nella mia testa, ossia quando ho un dubbio su come comportarmi mi domando: “mia nonna nata nel 1928 come si sarebbe comportata di fronte a questo problema?”. La risposta, in genere, è sempre la soluzione migliore da adottare.

Purtroppo ho letto questo libro quando Anita aveva già qualche mese, ma se lo avessi letto prima avrei messo nella lista nascita molti meno oggetti (e già era una lista corta, essenziale). La linea guida del libro è: “cosa serve realmente a un bambino piccolo?” e la risposta non è certo passeggini di ultima generazione, giochi di ogni tipo, prodotti alimentari creati ad hoc dalle multinazionali del cibo per l’infanzia. Se si calcola quanti soldi si spendono per i primi anni di vita dei bambini passa la voglia di farne, ma in realtà molte di queste spese sono superflue, inutili. Un libro veramente illuminante, una guida al consumo critico e consapevole, la mia filosofia di crescere bimbi sani e amati.

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E se poi prende il vizio? – Alessandra Bortolotti

Leggere “E se poi prende il vizio?” di Alessandra Bortolotti mi ha fatto capire che il mio istinto materno a prendermi cura di mia figlia donando tutta me stessa è un comportamento non solo naturale, ma anche auspicabile. Spesso una neomamma si trova a dover fare i conti con frasi che possono ledere le sue già precarie sicurezze e a trovarsi di fronte a un muro di ostilità nata da preconcetti e dai famosi “si è sempre fatto così”.

Chi non è passata sotto l’interrogatorio dei “se dorme con voi nel lettone poi non ce la levate più!”, “sei sicura che il tuo latte sia nutriente?”, “se la prendi in braccio ogni volta che piange diventa viziata”? Credo che sia impossibile non aver ascoltato almeno una volta queste frasi, ma l’importante è essere convinte di quello che si fa e seguire quello che detta il proprio cuore. È un libro che invita a prendersi i propri tempi per stare accanto a creature in crescita che nulla hanno a che vedere con i principi su cui si basa la nostra società moderna (produrre, consumare, tornare al lavoro subito, andare di fretta). Un libro che fa capire che se un bambino vuole stare in braccio non è viziato ma ha semplicemente bisogno del contatto fisico.

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Io mi svezzo da solo – Lucio Piermarini

A un certo punto del mio essere mamma mi sono domandata qual era il modo migliore per nutrire mia figlia. Dopo 6 mesi di allattamento esclusivo, senza nessuna fretta, ci siamo accorti che Anita cominciava a interessarsi a quello che portavamo in tavola. Prima di avere figli non mi ero mai posta il problema, credevo che il brodino vegetale senza sale, le creme di riso delle marche più note e gli omogeneizzati fossero la regola indiscussa. Senza che ci stessi troppo a ragionare, però, non mi veniva naturale comprare questi prodotti dai banchi straripanti dei supermercati. Ancora una volta, come dicevo sopra, ho pensato che ai tempi dei miei nonni di certo i bambini piccoli non mangiavano questa roba preconfezionata e venduta in scatole ammiccanti.

Mi sono informata su una via alternativa ed ecco che spunta dal nulla la parola “autosvezzamento“: non ne avevo mai sentito parlare prima, è stata una sorta di rivoluzione copernicana del cibo. Così ho fatto la conoscenza di questo metodo alternativo così semplice eppure ancora così sconosciuto grazie al libro di Piermarini “Io mi svezzo da solo”. Per farla breve, non sono pediatri e genitori che impongono una dieta dogmatica ai bambini (le famose ricette – guai a sgarrare – dei brodini di carota/patata/finocchio), ma è il bambino che gradualmente si interessa e sperimenta il cibo (non più distinto tra cibo dei grandi e dei piccoli).

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Nascita di una madre – Daniel N. Stern, Nadia Bruschweiler Stern

Il tema trattato in “Nascita di una madre” è la costruzione dell’identità materna come processo continuo e complesso che inizia prima del parto e della gravidanza e prosegue oltre la nascita del figlio. La questione sembra semplice ma non lo è affatto: per quanto nascere sia la cosa più naturale al mondo, dare alla luce un figlio significa anche nascere come madre e non sempre il processo è così immediato. Per quanto mi riguarda, a volte mi sembra ancora impossibile aver generato una vita, e anche l’inconscio parla chiaro: mi ci sono voluti circa tre mesi prima di includere Anita nei sogni.

Diventare madre significa cambiare e riscoprire allo stesso tempo il proprio status di figlia, rileggendo a ritroso il rapporto con la propria madre. Il libro è supportato da esempi di storie vere e commenti rilasciati da madri alle prime armi.

Nascita di una madre

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Per una nascita senza violenza – Frédérick Leboyer

Un’amica che mi conosce bene e ha capito fin da subito il mio approccio al mondo mi ha consigliato la lettura di “Per una nascita senza violenza”. L’autore è il ginecologo e ostetrico francese creatore dell’omonimo “metodo Leboyer”, che teorizza già nel 1975 il parto dolce per permettere al neonato una nascita quanto meno traumatica possibile.

Il libro è stato scritto diversi anni fa, ma non per questo non tratta temi attuali: quante volte abbiamo sentito parlare di violenza in sala parto? Molto più spesso di quanto vorremmo purtroppo. Il libro prende il punto di vista del bambino, per il quale la nascita è un trauma, un lavoro arduo da portare a compimento. Il bambino è parte attiva e senziente nel parto, quindi secondo questo libro bisogna attuare tutte le pratiche affinché la nascita sia qualcosa di piacevole.

Per una nascita senza violenza - Frédérick Leboyer

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Il bambino, l’attesa e la nascita – Sheila Kitzinger

Questo è il primo manuale che ho acquistato quando ho saputo di essere incinta. Si tratta di un testo completo sul processo dell’attesa e della nascita, che pone l’attenzione sui cambiamenti fisici ed emozionali della futura madre, sullo sviluppo del bambino, sui controlli e gli esami ai quali sottoporsi e molti consigli pratici per affrontare al meglio quest’esperienza, come ad esempio foto con la ginnastica posturale, con le posizioni del travaglio, ecc.

Quello che ho apprezzato moltissimo di questo libro è il fatto che settimana per settimana sottolineasse ogni piccolo cambiamento nel corpo del bambino: che soddisfazione girare le pagine quando il tempo sembrava non finire mai!

Il bambino, l'attesa e la nascita - Sheila Kitzinger

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Questa è la mia esperienza ed è una piccola parte della mia biblioteca costantemente in costruzione. Avete qualche altro libro da consigliarmi su questo argomento? Lasciate un commento!

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