Cuba Mamma freak Viaggi

Cuba con una bimba piccola: dai dubbi pre partenza a tutti i consigli utili

gennaio 16, 2017

Siamo appena rientrati dal viaggio che sognavo da una vita: finalmente Cuba! Mentre lascio che le sensazioni si sedimentino per lasciare spazio ai racconti, comincio a raccontarvi l’isola caraibica sotto l’aspetto più pratico, quello dell’organizzazione della partenza con una bimba piccola. Cuba con una bimba piccola: roba da genitori folli o viaggio fattibile? Certo il fatto che al nostro annuncio di partire per Cuba tutti ci chiedessero “ma con la bimba?!” qualche dubbio me lo ha fatto venire.

All’epoca della nostra partenza per Cuba, la piccola di casa aveva 8 mesi: solo la cronologia del mio browser sa quanto ho cercato informazioni attendibili prima della partenza, quando un sacco di dubbi hanno affollato la mia mente! In realtà, già prima di prenotare i biglietti, era tutto un digitare “a Cuba con una bimba di 8 mesi”, “Viaggio a Cuba con bambini” cercando in tutte le lingue a me comprensibili per provare a dipanare la matassa.

Quando ho capito che non era una follia e che altri genitori erano usciti vittoriosi dall’impresa, abbiamo prenotato i biglietti e, col senno di poi, posso assicurarvi che è stata una delle scelte migliori sia per noi grandi sia per la nostra bimba! Cuba è una meta assolutamente kids-friendly, i bambini sono benvoluti e trattati con una cura speciale da parte dei cubani, ma non aspettatevi fasciatoi, seggiolini e comodità per i bebè!

In questo post tratterò punto per punto tutti gli argomenti spinosi e motivo di dubbio fornendovi dei consigli utili dopo aver toccato con mano cosa significhi viaggiare a Cuba con una bambina piccola. Rimando i consigli utili generici (assicurazione di viaggio, visto, prenotazioni, alloggio) a un altro post nei prossimi giorni.

Update: Ecco il post –> “Viaggio a Cuba: il nostro itinerario per 12 giorni e informazioni generali”

Volo intercontinentale

Cominciamo con un tema scottante: il lungo volo intercontinentale. Non che ne fossi spaventata, ma non avevo idea della reazione di una bimba piccola a così tante ore di aereo (all’andata, con un cambio, il totale di ore in volo è quasi 13). I bimbi si sanno adattare a ogni situazione, ma con un po’ di organizzazione si può rendere la permanenza a bordo più piacevole. I miei consigli al riguardo sono sostanzialmente: scegliete bene la compagnia con cui volare e informatevi su quello che offre.

Noi abbiamo volato con Air Dolomiti da Firenze a Monaco e da lì fino all’Avana con Condor, stessa cosa al ritorno: mi sento di sconsigliarvi questa soluzione perché noi non ci siamo trovati bene con Condor. Con Air Dolomiti abbiamo volato bene ma al ritorno ci hanno dirottato il volo su Bologna per vento intenso e pista bagnata a Firenze: è vero che è un aeroporto con alta criticità, quindi non è colpa della compagnia, ma a Bologna ci hanno fatto attendere il transfer per più di mezz’ora al freddo e al gelo e senza informazioni. Magari è stato un problema dell’aeroporto di Bologna, ma la compagnia non ne esce comunque bene. Per quanto riguarda Condor, invece, un vero disastro: comunicazioni errate sul sito, impossibilità per me di prenotare il pasto vegetariano, richiesta della culla caduta nel vuoto (il personale di terra mi ha detto le testuali parole: “non ho idea di che cosa tu mi stia chiedendo”), personale assolutamente impreparato e, udite udite, tutto l’intrattenimento a bordo a pagamento (2€ per gli auricolari e 8€ per vedere i film). Un vero scandalo per un prezzo che proprio low cost non era.

Com’è andata con la bimba per tutte quelle ore? Male all’andata e bene al ritorno. Le differenze tra un viaggio e l’altro sono state due: volare di giorno all’andata e di notte al ritorno (la bimba ha dormito tutto il tempo, noi molto meno per non dire nulla) e il volo più breve di ritorno (Avana – Monaco in meno di 10 ore). All’andata è stata un’impresa intrattenerla per tutte quelle ore, ma i vicini di posto ci hanno fatto i complimenti per come si è comportata quindi alla fine eravamo solo noi un po’ esauriti! Cosa importante: portate da mangiare per il bimbo perché sotto i 2 anni non hanno diritto al posto a sedere e quindi nemmeno al cibo.

Cuba-con-bimba-piccola-

Jet Leg

Altro capitolo dolente: i bambini come vivono il cambio di fuso orario? La risposta è soggettiva, ma nella nostra esperienza, andando verso ovest, abbiamo accusato un po’ tutti. La conseguenza è che arrivati a Cuba eravamo sempre svegli alle 6 i primi giorni, mentre adesso tornati a casa abbiamo sempre gli occhi aperti fino alle 2 di notte e la mattina è un dramma alzarsi. Passerà!

Passeggino o marsupio?

Nella nostra esperienza assolutamente entrambi. Il passeggino (il più leggero che avete) e stato utile per le giornate lunghe, quando ci vuole un momento di tregua e quando la bimba ha bisogno di riposare un po’. Il marsupio (o una fascia se preferite) ci è stato indispensabile in diverse occasioni, giusto per citarvi due classici: è fondamentale a Trinidad perché le strade sono fatte di ciottoli e a Viñales perché altrimenti vi salta l’escursione a cavallo (che noi abbiamo fatto a piedi, ma è pur sempre nella terra bagnata e col passeggino è impossibile).

Cuba-con-bimba-piccola

Cuba-con-bimba-piccola

Pappe

La prima cosa da sapere è che a Cuba gli omogeneizzati esistono solo di frutta (si chiama “compota“) e non sempre si trovano gusti vari (a Remedios per esempio abbiamo trovato solo la prugna). Non c’è niente di simile ai nostri omogeneizzati di carne, pesce o verdure. Premetto che a casa non compriamo mai niente di preconfezionato ma prepariamo tutti i pasti di nostra figlia con ingredienti freschi, ma portarsi degli omogeneizzati dall’Italia è stata una scelta azzeccata. Ci hanno salvato in diverse occasioni, quando per esempio nostra figlia aveva fame a orari diversi dai nostri e quindi non eravamo vicini a niente per acquistare del cibo e anche tutte le volte in cui l’offerta culinaria non era adatta ai più piccoli.

Inoltre, allattando ancora a richiesta, la tetta è stata il vero salvagente di questo viaggio! Ho visto che sugli scaffali poco serviti dei supermercati non mancava mai la formula del latte in polvere ma non mi pare di aver visto le pappe o le creme come da noi.

Una nota positiva è che, se alloggiate nelle casas particulares, molti dei vostri ospiti saranno ben disposti a darvi una mano col cibo per i bambini. A noi spesso le signore delle case si sono offerte di preparare delle pappe ad hoc per la bimba… e come se l’è gustata nonostante i nuovi sapori! I figli ci sorprendono sempre per la loro adattabilità e versatilità.

Cuba-con-bimba-piccola

Pannolini

Avevo letto online a proposito dei pannolini che a Cuba era difficile reperirli e io mi domandavo allora come facevano i genitori cubani. A dire la verità li ho trovati in tutti i supermercati, ma per essere previdente li avevo portati dall’Italia per tutti i giorni di permanenza (calcolandone circa 6 al giorno). Secondo me conviene fare così per essere sicuri di avere il modello e la taglia giusta e per non avere l’assillo di dover andare per negozi a cercarli. Sono ingombranti, è vero, ma non sono pesanti e non sono stati un problema per il nostro bagaglio. Se come noi ci tenete al bene del pianeta optate per pannolini usa e getta biodegradabili (a casa usiamo pannolini lavabili).

Spostamenti: seggiolino sì o no?

Questa era una vera e propria incognita: saremmo riusciti a montare il seggiolino sulle macchine cubane per garantire a nostra figlia la stessa sicurezza su cui non transigiamo in Italia? La risposta è nì, nel senso che alcuni viaggi siamo riusciti a farglieli fare sul seggiolino (portatevelo dall’Italia perché non ne troverete a noleggio), mentre altri non c’è stata la possibilità di avere delle macchine adeguate con la cintura dietro.

Noi non abbiamo noleggiato una macchina, ma abbiamo sempre prenotato gli spostamenti con un driver diverso di volta in volta e fra le macchine che ci sono toccate in sorte ce n’erano di nuove e moderne così come di vecchissime. La differenza di prezzo è molto alta: per lo stesso chilometraggio avere una macchina moderna con le cinture comporta più del doppio di spesa. Alcuni esempi: dall’Avana a Viñales in taxi collettivo ci è costato 40CUC (circa 40€) in tre, da Remedios all’Avana con macchina con le cinture 150CUC in tre.

Cuba-con-bimba-piccola

Medicine

Per questo punto ho interpellato il nostro pediatra e ci ha detto che per una bimba così piccola dovevamo portare solo termometro, Tachipirina per bambini e un antibiotico in caso di bisogno (non è così scontato trovare medicine a Cuba). Se sono un po’ più grandi consiglia anche fermenti lattici, niente più. Noi avevamo portato anche un anti zanzare ma lo abbiamo usato solo a Viñales.

Cosa mettere in valigia?

Oltre alle sopra citate medicine, c’era la grande incognita dei vestiti. Innanzi tutto c’era il problema della stagione diversa, dato che a Cuba a gennaio fa molto più caldo rispetto all’Italia e noi avevamo i vestiti estivi della stagione passata di una taglia troppo piccola. Ero già pronta ad andare a svaligiare un negozio per bambini facendogli tirare fuori tutta la roba fuori stagione quando ho pensato di provare a vedere se le cose estive più larghe le andavano sempre bene. Morale della favola: c’era anche troppa roba!

Per 12 giorni di viaggio abbiamo portato due cambi caldi (per i viaggi in aereo), due pantaloni lunghi di cotone e due felpine, sei body sbracciati di cotone, sei magliette a maniche corte e due pantaloncini corti. Ricordatevi anche un cappellino, una bandana per lo smog (in alcune zone dell’Avana ci vuole) e una crema solare. Come dicevo sopra noi abbiamo portato anche tutti i pannolini e le cose per il cambio (crema lenitiva, bagnoschiuma baby, traversina) e ricordatevi alcuni giochi per intrattenerli (noi ne avevamo portati solo 3 piccoli, ma i bambini sanno veramente arrangiarsi con poco).

Cuba-con-bimba-piccola

Dormire in casa particular con i bimbi?

Assolutamente sì! A mio avviso, se si va a Cuba e non alloggia in una casa particular manca qualcosa all’esperienza! Noi ci siamo trovati benissimo in tutte le case che abbiamo prenotato dall’Italia, ma fuori dall’alta stagione si può tranquillamente prenotare la prima casa e le successive direttamente da Cuba facendosi aiutare dai proprietari della prima. In tutte le case in cui abbiamo dormito in camera c’era un terzo letto, mai una culla o un lettino da campeggio, ma è stata una soluzione ottima perché univamo i letti per fare un mega lettone e dormire tutti e tre insieme e comodamente.

Inoltre, dormendo in una casa particular si vive a contatto coi cubani e si possono fare loro tutte le domande che si vogliono. Per noi sono stati preziosi i loro consigli e anche il loro aiuto pratico: ci hanno preparato le pappe per Anita senza volere mai soldi per questo, ci hanno indicato dove cambiare i soldi o dove ricaricare il telefono con scheda cubana (davvero utile, vi consiglio di farlo). In un prossimo post vi darò tutte le dritte a proposito delle casas particulares.

Cuba-con-bimba-piccola

Mare sì o no?

Decisamente sì! Anche se non siamo fissati col mare, a Cuba il mare è davvero bello e ci siamo ritagliati 3 mezze giornate su 12 giorni per andare al mare. Due giorni siamo riusciti a farli tranquillamente, l’ultimo a Cayo Santa Maria purtroppo abbiamo trovato tempo brutto e siamo solo andati a dare un’occhiata. Il mare è sempre stupendo, di un colore azzurro che sfuma nel blu; le spiagge sono alcune di sabbia bianca altre più scura. La cosa che ho trovato veramente comoda è che spesso sulle spiagge ci sono ombrelloni di foglie essiccate sotto ai quali vi potete mettere gratuitamente e altre volte ci sono anche piante vicino al mare in modo da poter sfruttare l’ombra. C’è sempre anche un bar e ristorante nei paraggi così non dovete pensare a portarvi dietro il pranzo.

Cuba-con-bimba-piccola

Ho soddisfatto le vostre curiosità?
Ci sono altre cose di cui avete bisogno?
Non esitate a lasciare un commento e aggiungerò le informazioni necessarie!

You Might Also Like

14 Comments

  • Reply Francesco gennaio 16, 2017 at 6:03 pm

    Wow… e noi che ci siamo presi insulti perchè andavamo in Israele! Io sinceramente avrei avuto un po’ di timore ad andare in un posto come Cuba, timori sulla salute per la bimba, però dal tuo racconto mi pare di capire che è stata una sbatta, ma assolutamente fattibile e sicuro
    Beh che dire, bravi! E al prossimo post!
    Francesco

    • Reply Mercoledì gennaio 16, 2017 at 6:49 pm

      Mi ha incuriosito molto il vostro viaggio Francesco perché ce l’ho in mente da un po’, ma il mio compagno ha un po’ di timori giustamente perché non è il posto più tranquillo della storia. Appena hai pubblicato il post gliel’ho fatto leggere dicendo “Vedi, non è da folli andare in Israele con una bimba!”. Quindi wow anche a voi!

      Se ti può essere d’aiuto, gli ospedali e i medici sono ottimi a Cuba, il problema sono la scarsità di medicine. Però sono stata tutto il tempo assolutamente tranquilla in proposito. Fossi in voi ci farei un pensierino 😉

  • Reply Giulia gennaio 16, 2017 at 11:59 pm

    ¡Ay! Che desiderio di andare a Cuba, è in viaggio che mi chiama da tanto 🙂
    Io non ho bimbi, ma mi piace molto leggere di come si possa viaggiare anche in tre, senza troppe limitazioni. È un esempio per tutti coloro che pensano che viaggiare sia un privilegio solo per chi non ha famiglia 😉

    • Reply Mercoledì gennaio 17, 2017 at 3:54 pm

      Ciao Giulia e grazie! Non bisogna assolutamente frenare le proprie passioni con l’arrivo di un figlio! Bisogna solo calibrare diversamente i ritmi. Ti auguro di visitare quanto prima questa terra stupenda!

  • Reply Lucia - Respirare con la pancia gennaio 18, 2017 at 1:42 pm

    Sere! Non sono mamma ma ero comunque curiosa di sapere come fosse stato il viaggio a Cuba con la piccina. Non vedo l’ora di leggere gli altri post! Non reggo più l’entusiasmo!
    Un abbraccio,
    Lucia

  • Reply Mercoledì gennaio 18, 2017 at 1:46 pm

    Lucia! È anche grazie alle tue pazienti email che questo viaggio è stato indimenticabile! È andato tutto benissimo sopra ogni aspettativa e mi prudono le mani da quanto ho voglia di raccontarlo! Ti abbraccio!

  • Reply lise.charmel febbraio 2, 2017 at 2:32 pm

    mi accodo al commento di Giulia: non ho figli, ma immagino che uno degli aspetti più difficili del decidere di fare un viaggio lontani da casa con un bambino piccolo sia il sentirsi dire: “ma con il bambino come fate?”. Quando sono andata io a Cuba c’era anche una giovane coppia con un bambino sui due anni: quando sono scesi dall’aereo erano talmente soddisfatti per come si era comportato il bambino in volo che si son detti: “Il prossimo anno Australia!” 😀
    come dici tu, i bambini ci sorprendono a volte, hanno più risorse di quante ce ne possiamo immaginare e penso che Anita sia fortunata ad avere due genitori attenti come voi che sanno coinvolgerla fin dalla tenerissima età nelle loro passioni senza trasformarla in un ostacolo.

    • Reply Mercoledì febbraio 2, 2017 at 4:15 pm

      In effetti Lise le parole degli altri possono abbattere, però ho deciso di non sentirci da quell’orecchio, tanto ci sarà sempre chi criticherà e chi non capirà come cresci tuo figlio. Per quanto mi riguarda, con le persone che amo non c’è stato tanto bisogno di spiegare: loro sanno che per me viaggiare è vita, quindi bisogna che continui a farlo! Partire la prima volta è la cosa più difficile, dopo il problema è far incastrare soldi e ferie per viaggiare il più possibile! 😀
      Grazie mille per il tuo commento!

  • Reply Alessandra febbraio 21, 2017 at 6:05 pm

    Ciao Serena! Hai fatto bene a portare tutto il necessario per la bimba, spesso all’estero non si trova ciò che ci serve o i nomi cambiano, ad esempio i pannolini che usavo in Olanda, in italia avevano un altro nome e ho dovuto cercare un po, mentre qui a Dubai non esistono; idem per il latte. Gli omogeneizzati a Dubai sono pochi e con poca scelta. Di solito preparo io, ma posso solo dare ciò che si schiaccia con la forchetta.
    Tornando a Cuba. È un posto che mi piacerebbe visitare, anche se non è in cima alla lista. Ma la cosa davvero buffa è che per ben due volte ho sognato di essere lì!

    Se Dubai è nella tua lista fai un fischio!

    Baci

    • Reply Mercoledì febbraio 21, 2017 at 6:10 pm

      Ciao Alessandra!
      Che piacere leggere un tuo commento!
      Mi fa piacere che da mamma mi capisci: a volte avere a portata di mano le cose che ci sono più familiari rende il viaggio più semplice dal punto di vista organizzativo, anche se comporta un po’ di peso in più. Per quanto riguarda Cuba… io darei ascolto ai tuoi sogni! 😉
      Sarei proprio curiosa di saperne di più sulla vostra vita a Dubai e perché no, venire a trovarvi un giorno! Mai dire mai!
      Un abbraccio a te!

  • Reply Giovanna agosto 21, 2017 at 8:19 am

    Ciao, noi andremo a dicembre con bimbo di 4 anni e bimba di quasi 2, che itinerario avete fatto? Mi sto segnando tutti i tuoi consigli!
    Noi andremo con marsupio per la bimba e passeggino per il grnade o la piccola, a bisogno… ne ho trovato uno usato di quelli richiudibili che stanno nello zaino!
    Volevo chiederti, per il bagablio come consigli di organizzarsi? Due zainotti grandi o zainotto, zaino più piccolo ed eventuale piccolo trolley? Più che altro perchè avremo vestiario per 4 e pannolini per 2 (il grande di note ancora lo usa purtroppo…

    Grazie per il support!

    • Reply Mercoledì agosto 21, 2017 at 8:29 am

      Ciao Giovanna,
      sono felice che i miei post ti siano d’aiuto!
      Per quanto riguarda l’itinerario ti rimando a questo post: http://www.serenapuosi.com/2017/01/viaggio-a-cuba-itinerario-12-giorni.html (il giro è stato L’Avana, Viñales, Cienfuegos e Playa Rancho Luna, Trinidad, Valle de los Ingenios e Playa Ancón, Santa Clara, Remedios e Cayo Santa Maria) mentre per gli alloggi a questo post: http://www.serenapuosi.com/2017/01/casa-particular-a-cuba.html

      Per quanto riguarda il marsupio l’ho trovato indispensabile per alcuni posti come Trinidad o il giro in campagna a Vinales. Per due bimbi una cosa fighissima che comprerò quando mi servirà è il passeggino con la pedana su cui può stare in piedi uno dei due bimbi, di solito il grande.

      Per il bagaglio consiglio sempre di stare il più leggeri possibile, perché poi dovrete caricarvi tutto voi adulti. Due zainoni e due zainetti direi che bastano, semmai meno vestiti e li lavate in loco come abbiamo fatto noi (le case particular ti sanno aiutare anche in questo). Sui bagagli posso consigliarti questa lettura: http://www.serenapuosi.com/2017/07/come-preparare-la-valigia-perfetta-per-un-weekend-fuori-porta.html

      Se hai bisogno sono qui!

      • Reply Giovanna agosto 21, 2017 at 11:29 am

        Grazie mille!
        La speranza è che il grande non faccia trope storie nel camminare e ogni tanto lasci che la piccola possa stare nel passeggino. Io ho un passeggino doppio, Joovy Caboose, io lo adoro nella vita quotidiana, ma pesa troppo per portarcelo dietro, quello che si richiude (GB Pockit) riduce al minimo ingombro e peso. Ho dei dubbi su un secondo zainotto perchè la piccola dovrà stare nel marsupio ma caricata sulla schiena perchè per il davanti sarà troppo pesante, pesa 11 kg adesso (18 mesi tra 2 giorni)… questo per noi è il primo viaggio lungo senza una macchina a noleggio (o un camper a noleggio, l’anno scorso abbia fatto tour di Spagna e Portogallo con camper a noleggio) e sul serio capisco l’importanza di avere le mani libere… faro delle prove capienza dello zaino grosso più lo zaino dimensioni bagaglio a mano che ho.

        • Reply Mercoledì agosto 21, 2017 at 1:12 pm

          Ci sono solo due mesi di differenza tra le nostre bimbe e anche come peso siamo lì, condivido che si porti meglio sulla schiena. Sì, direi che se riuscite a diminuire gli ingombri e i bagagli starete meglio. Il mio compagno ogni volta che dovevamo spostarci e doveva caricarsi la roba in spalla per poco non sveniva! 😉

    Leave a Reply