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Viaggio a Cuba: il nostro itinerario per 12 giorni e informazioni generali

gennaio 20, 2017
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Organizzare i viaggi per conto proprio è un’attività di gran soddisfazione, ma solo chi ha provato in prima persona sa quante insidie possono celarsi dietro il fai da te: distanze incomprensibili, un mare di recensioni non si sa quanto veritiere, la frenesia di voler vedere TUTTO con i giorni contati e, per quanto riguarda Cuba e la sua scarsa connettività, l’aggravante che non sempre le risposte via email sono immediate.

Questo per dirvi che creare un itinerario sensato e fattibile con una bimba di 8 mesi non è stato semplicissimo, ma questo post ha l’intento di venire in vostro aiuto e semplificarvi l’organizzazione. Ci trovate tutte le informazioni pratiche per 12 giorni di viaggio a Cuba: i mezzi, gli spostamenti, le attività giorno per giorno. Spero che possa esservi utile, fatemi sapere nei commenti!

Informazioni generali e cosa sapere prima di partire

Giorni di viaggio: 13 + 1 di viaggio (dal 31 dicembre 2016 al 13 gennaio 2017): nel titolo ho messo 12 perché di fatto i giorni buoni per girare sono 12 togliendo il tempo in volo.

Posti visti: L’Avana (3 notti + 1 notte al rientro dal giro), Viñales (2 notti), Cienfuegos e Playa Rancho Luna (2 notti), Trinidad (2 notti), Valle de los Ingenios e Playa Ancón, Santa Clara, Remedios(2 notti) e Cayo Santa Maria.

Persone: 3 (io, il mio compagno, la nostra bimba di 8 mesi) Vi metto questa informazione per farvi capire che i prezzi citati sono sempre per 3 persone.

Mezzi utilizzati: ci siamo arrovellati per giorni sulla questione “noleggiare o no una macchina privata” e alla fine le ragioni del no hanno prevalso. Troppe incertezze sulle strade e sui cartelli, troppe testimonianze di fregature e un prezzo decisamente alto (più di 700€ per 8 giorni) ci hanno fatto desistere. Allo stesso tempo, online i biglietti dell’autobus nazionale Viazul risultavano tutti venduti, ci siamo rasserenati quanto abbiamo capito che le stesse tratte degli autobus vengono ricoperte da numerosi taxi collettivi a prezzi identici. Se comunque decidete di noleggiare un auto vi basterà la patente italiana. Vi suggerisco questo sito di noleggio consigliatomi da un cubano.

L’altra questione per noi imprescindibile (almeno prima di partire) era la sicurezza di nostra figlia: abbiamo portato il seggiolino sperando di poterlo usare per ogni viaggio in auto, ma ci siamo ben presto resi conto che l’impresa non è affatto semplice. Spesso le macchine sono vecchie e non hanno cinture davanti, figuriamoci dietro! Quando siamo riusciti a trovare auto più “lussuose” ci hanno fatto pagare cara la possibilità di viaggiare in sicurezza. Sotto ho riportato tutti gli spostamenti (anche le tratte più brevi) e i mezzi utilizzati con relativi prezzi.

  • volo intercontinentale da Firenze a L’Avana con scalo a Monaco (Air Dolomiti + Condor)
  • taxi dall’aeroporto a Centro Avana (prezzo: 30CUC)
  • coco taxi da Plaza de la Revolución a Centro Avana (15CUC)
  • taxi collettivo da L’Avana a Viñales (40CUC)
  • taxi collettivo da Viñales a Cienfuegos passando per l’Avana e cambiando mezzo (70CUC)
  • taxi privato da Cienfuegos a Playa Rancho Luna (20CUC)
  • moto taxi con carrello (w la sicurezza!) da Punta Gorda a Cienfuegos centro (3CUC)
  • taxi privato da Cienfuegos a Trinidad (60CUC)
  • taxi privato da Trinidad (60CUC)
  • taxi privato per Valle de los Ingenios (30CUC)
  • taxi privato da Playa Ancón (10CUC)
  • taxi privato da Trinidad a Remedios passando per Santa Clara (120CUC)
  • taxi collettivo da Remedios a Cayo Santa Maria (25CUC)
  • taxi privato da Remedios a l’Avana (150CUC)
  • taxi da Centro Avana all’aeroporto (prezzo: 25CUC)
  • volo intercontinentale da L’Avana a Firenze con scalo a Monaco (Condor + Air Dolomiti)

Visto e passaporto: per Cuba servono un passaporto in corso di validità, un visto chiamato “tarjeta turistica” e un’assicurazione sanitaria obbligatoria. Il visto può essere rilasciato dal consolato cubano nel paese di appartenenza o dalle agenzie di viaggio prima di partire. Il costo è 25€ a testa e vi consiglio di richiederlo almeno con un mese di anticipo. Il visto ha una validità di 30 giorni prorogabile di altri 30.

Moneta: a Cuba vige una doppia economia e si può pagare in CUC o in CUP: per la maggior parte del tempo si utilizzano i CUC (pesos convertibili), mentre per alcune cose come frutta e verdura nei mercati, la spesa, alcuni ristoranti non turistici si possono utilizzare i CUP ossia la valuta nazionale chiamata pesos cubano. Ogni 25 pesos cubani (moneta nazionale) formano un CUC, un CUC al momento in cui scrivo equivale pressappoco a un Euro. Si possono cambiare gli euro presso le banche e le CADECAS (Casas de Cambio): preparatevi a lunghe file (all’Avana si trova in Calle Obispo). Ci sono diversi bancomat ma non tantissimi: meglio avere i soldi in contanti.

Internet e telefono: per questo viaggio a Cuba ho messo da parte il mio iPhone (disattivate il roaming dati perché le tariffe sono proibitive) e ho utilizzato un vecchio Nokia di quelli con la batteria che dura 5 giorni con SIM cubana. Mai scelta fu più azzeccata, vi consiglio di fare lo stesso se avete intenzione di chiamare o mandare messaggi (anche verso l’Italia costa meno questa soluzione con Cubacel rispetto all’uso delle nostre SIM italiane). Una cosa che ho sfruttato a mio vantaggio durante questo viaggio è la disintossicazione da Internet: le wifi libere non esistono e l’accesso a Internet è garantito solo in alcune zone delle città (chiamate Telepunto) e per comprare la scheda dati della ETECSA (2CUC per un’ora di connessione) in genere ci sono file allucinanti. La soluzione? I bagarini! Loro vendono le schede a 3CUC… oppure disintossicazione come ho fatto io!

Alloggio: rigorosamente tutte casas particulares. Siccome questo post è già lunghissimo, ve ne parlerò in un post a parte molto presto, promesso! Aggiornamento –> Ecco il post: Casa particular a Cuba: cos’è, come funziona e i miei consigli per il soggiorno.

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Mappa

Il viaggio con tutte le tappe giorno per giorno

1° giorno: volo Firenze – Monaco – L’Avana

Siamo partiti alle 6.30 da Firenze, facendo scalo in una Monaco ghiacciata. Tra dover sbrinare l’aereo e dover aspettare altre coincidenze il nostro volo per L’Avana ha subito un ritardo di circa due ore già seduti sull’aereo… roba che non auguro a nessuno, specialmente quando hai davanti un volo di 11 ore e mezzo e nessun intrattenimento a disposizione (come ho scritto nel primo post su Cuba, la Condor si fa pagare sia gli auricolari sia i film a bordo). Il viaggio è stato interminabile, mentirei se dicessi che è andato bene. Essendo giorno, la bimba ha dormito solo circa 3 ore, tutto il resto su e giù per l’aereo e tanta pazienza. Siamo arrivati all’aeroporto José Martí quando stava tramontando il sole, ma la visione delle palme a bordo pista mi ha fatto passare l’incazzatura del ritardo. Certo poi un’altra ora tra controlli e cambio dei soldi (solo 100€ perché c’era troppa affluenza e poca moneta disponibile) l’avrei evitata volentieri! Abbiamo preso un taxi e ci siamo fatti portare alla casa particular a Centro Avana, dove la proprietaria ci ha accolto come amici e ci ha preparato la cena. Siamo crollati prima di vedere l’anno nuovo, mentre giù in strada il vicinato stava rosolando un porcellino su uno spiedo e ballando senza tregua.

2° giorno: L’Avana

Sveglia alle 6 (abbiamo accusato il fuso orario), colazione in casa (le colazioni nelle casas particulares sono sempre ottime e abbondanti!) e primo giro esplorativo de L’Avana. Ci siamo incamminati sul Malecón, poi sul Prado e infine, davanti all’Hotel Inglaterra e al Capitolio, abbiamo preso uno di quei bus turistici a due piani dei quali dico sempre peste e corna. In realtà è stata una scelta azzeccata, perché in circa un’ora e mezzo ti permette di vedere le zone periferiche de L’Avana che altrimenti non vedresti mai e ti aiuta a capire le distanze tra un posto e l’altro. Subito dopo abbiamo incontrato Cristina (perché a noi gli incontri facili a Firenze non piacciono!) e insieme siamo andati a visitare il Callejón de Hamel, una strada piena di colori e dipinti sulle pareti degli edifici e centro della cultura afrocubana. Nel pomeriggio abbiamo visitato Habana Vieja e bevuto il primo mojito di una lunga serie! La sera abbiamo cenato insieme a Cristina al nuovo ristorante “La Concordia” in Centro Avana (tra Gervasio e Concordia).

3° giorno: L’Avana

Anche oggi sveglia presto, colazione in casa e via a piedi verso Habana Vieja. Abbiamo fatto i giri che ci mancavano dal giorno precedente e visitato il Museo de la Revolución. La sera abbiamo scovato un bar panoramico con una vista spettacolare su L’Avana all’ultimo piano dell’edificio del ristorante La Guarida. Assolutamente consigliato! Per cena abbiamo preso delle pizze cubane in una pizzeria vicino a “casa” per la modica cifra di 3CUC in totale.

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4° giorno: Viñales

Abbiamo speso la mattinata camminando verso Plaza de la Revolución e tornando a casa in coco taxi, una cosa super turistica ma anche l’unica possibilità a disposizione per non rifarsi tutto il pezzo a piedi fino a Centro Avana. Abbiamo poi aspettato il taxi collettivo che ci è venuto a prendere sotto casa per portarci a Viñales. Le due città distano circa 180km, ma ci abbiamo messo un bel po’ a percorrerli. Una volta sistemati nella nostra casa particular a Viñales abbiamo fatto un giro a piedi in centro e incontrato di nuovo Cristina per cena.

5° giorno: Viñales

Nei nostri programmi c’era l’escursione a Cayo Jutias, ma ci sarebbe partita l’intera giornata e non avremmo visto niente di Viñales. L’ideale, invece, sarebbe stato arrivare prima il giorno prima a Viñales, fare l’escursione a cavallo e dedicare questa giornata al mare. Col senno di poi sono bravi tutti! Noi abbiamo scelto l’escursione a cavallo ma l’abbiamo fatta a piedi: dura un paio d’ore e non è troppo cammino, ma se potete scegliete il cavallo, noi abbiamo evitato per via della bimba. In questa escursione si vede il processo di coltivazione del caffé e la fabbricazione dei sigari, inoltre c’è la possibilità di visitare una grotta. Il pomeriggio siamo rimasti in centro a Viñales e la sera abbiamo cenato nella casa particular.

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Viñales

6° giorno: Cienfuegos

Partenza di buon ora per Cienfuegos per quello che sarà il viaggio più lungo di tutta la nostra permanenza a Cuba: circa 420km di autopista con tanto di cambio macchina in un autogrill nei pressi de L’Avana. Ci sono volute circa 7 ore considerando due fermate e un incendio per strada che ci ha rallentato. In pratica la giornata se n’è andata quasi tutta così, se escludiamo un giro in centro a Cienfuegos e una cena fuori.

7° giorno: Cienfuegos + Playa Rancho Luna

Questa giornata l’abbiamo dedicata al mare sulla spiaggia di Rancho Luna: non è una delle più blasonate ma a noi è piaciuta molto. Ci sono ombrelloni gratuiti e bar e ristoranti nei paraggi, noi ci siamo rimasti fino alle 15. Siamo rientrati e dopo una doccia abbiamo visitato il centro di Cienfuegos e Punta Gorda, poi cenato in centro.

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8° giorno: Trinidad + Valle de los Ingenios

Abbiamo richiesto il transfer la mattina presto così abbiamo sfruttato tutta la giornata a Trinidad. Tra le due città ci sono solo 80 km immersi in un paesaggio bellissimo. La mattina l’abbiamo dedicata al centro di Trinidad e il pomeriggio all’escursione a Valle de los Ingenios. Poi aperitivo alla Casa della Musica con musica dal vivo e cena in centro.

9° giorno: Trinidad + Playa Ancón

Anche oggi giornata dedicata al mare nella famosa Playa Ancón, anche questa molto bella e comoda perché si può stare all’ombra degli alberi e si può mangiare in un ristorantino sulla spiaggia. Nel primo pomeriggio siamo rientrati a causa del forte vento e ci siamo goduti di nuovo un aperitivo alla Casa della Musica.

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10° giorno: Remedios via Santa Clara

Altro spostamento lunghetto: da Trinidad siamo andati a Remedios passando per Santa Clara per vedere il mausoleo del Che (purtroppo non il museo perché il lunedì è chiuso), il centro città e il monumento al treno blindato. Siamo arrivati a Remedios nel primo pomeriggio e l’abbiamo girata a piedi visto che è molto piccola.

11° giorno: Remedios + Cayo Santa Maria

Avevamo organizzato la mattinata al mare blasonato di Cayo Santa Maria, ma una pioggerella insidiosa e un vento gelido ci hanno costretti a vedere il cayo senza fermarci a fare un bagno. Peccato, perché l’acqua era cristallina e la spiaggia bianchissima, ma i resort internazionali a mio avviso snaturano la bellezza naturale del luogo. Il pomeriggio l’abbiamo passato in totale relax a Remedios, girando ancora per le stradine e scovando un posto perfetto per cenare con pochi CUC.

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12° giorno: L’Avana

È già tempo di tornare a L’Avana, dove ci sembra di essere di casa tornando nella casa particular dei nostri primi giorni cubani. Il tragitto è abbastanza lungo da Remedios, tra l’altro adesso so cosa si prova ascoltando reggaetton per tre ore di fila! Una volta a L’Avana ci siamo immersi di nuovo nei suoi vicoli, soffermandoci sui dettagli che ci erano sfuggiti i primi giorni. Non ci si stufa mai de L’Avana.

13° giorno: volo L’Avana – Monaco – Firenze

Ultima mattinata prima di prendere il volo: la sfruttiamo per comprare qualche regalo da portare a casa e per riempirci gli occhi di tanta bellezza. Il volo di ritorno, di notte, è assolutamente preferibile a quello di giorno.

Avete qualche curiosità che ho tralasciato? Scrivetemi nei commenti e vi risponderò!

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