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A mia figlia, per la sua prima festa della donna

marzo 8, 2017
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Cara figlia mia,

stai dormendo il tuo sonno agitato avvolta nelle coperte che al mattino sembrano un campo di battaglia. Ti respiro la nuca imperlata di sudore bambino, il fiato di sonno che riconoscerei tra mille. Lo faccio per trattenerti dentro di me, per avere l’illusione di sentirti più mia, anche se so bene che i figli si fanno per regalarli al mondo. Ti lascio ancora un po’ nel torpore del sonno mattutino, aspettando il tuo sorriso del risveglio, il più bello: mi sento una privilegiata a poter esserne la destinataria ogni mattina.

Oggi è la tua prima festa della donna e, se ho capito di che pasta sei fatta, non mancano molti anni al momento in cui mi chiederai perché c’è bisogno di una festa per ricordarci del nostro genere. Quando accadrà, ti prenderò a sedere sulle mie ginocchia, ti stringerò lievemente con la sicurezza delle mamme e ti racconterò quello che ho imparato fin qui.

Sei nata in un mondo in cui è ancora necessario festeggiare la donna con un giorno a lei dedicato perché, nonostante ci consideriamo esseri evoluti, le donne subiscono ancora soprusi per questioni genetiche. Forse un giorno ti racconterò della volta in cui, a un colloquio di lavoro, mi hanno chiesto se fossi fidanzata, o di quella volta in cui hanno assunto un uomo al posto mio, perché pur con le stesse competenze, lui non rischiava di mettere l’azienda in difficoltà con una gravidanza.

Ti accorgerai ben presto che non tutte le famiglie sono uguali, che ad alcuni bambini vengono imposte fin da subito differenze di genere: “non usare il colore rosa che è da femmine!”, “non spolverare i mobili che è da femmine!”, “non giocare a calcio che è uno sport da maschi” sono solo alcune delle frasi sentite con le mie orecchie. A parte indignarmi per questi arcaismi, cercheremo con l’esempio di farti capire che tutto è per tutti e ti lasceremo libera di scegliere chi vuoi essere e chi vuoi amare.

Sono cresciuta con amiche femmine e amici maschi, divertendomi e imparando da entrambi: ti auguro di fare altrettanto e di trarre il meglio da ognuno come individuo, uomo o donna che sia. Ti auguro di crescere senza pregiudizi di genere e di trovare il buono in ogni situazione, sentendoti libera di comportarti come vuoi, sempre nel rispetto dell’altro.

Vorrei che capissi che niente è dato per scontato: andare a scuola in classi miste, votare, lavorare, praticare sport, frequentare luoghi pubblici senza la presenza di uomini a controllarci. Ognuna di queste azioni è stata una grande conquista delle donne e degli uomini che ci hanno preceduto e dobbiamo esserne riconoscenti. Pensa che ci sono parti del mondo in cui tutto questo non è ancora assodato: ti farò viaggiare il più possibile per non crearti barriere e per farti crescere con la mente aperta.

Forse un giorno potremo andare altrettanto fieri del fatto che nessuna bambina subisce più mutilazioni o è costretta a rimanere a casa per svolgere i lavori domestici invece che ricevere un’istruzione. Spero che un giorno sarà normale avere presidenti, dirigenti, astronauti femmina senza che nessuno debba sottolinearlo, creando così una differenza di genere laddove invece andrebbe solo riconosciuto il merito.

Quando verrà il momento, ti racconterò che la sensibilità, la forza, l’autorevolezza, la frivolezza, l’ambizione, la carriera, la paura, non sono parole destinate a un solo genere, ma appartengono al genere umano nel suo intero. Ti insegnerò che le parole sono importanti e che vanno usate bene per non creare distinzioni. Ti riprenderò ogni volta che sentirò cose come “quella è una donna con le palle!” perché non ho mai sopportato questa roba maschilista che sminuisce tutto il genere femminile in un colpo solo. Mi arrabbierò quando sentirò dare della femminuccia a una persona indifesa, della mantenuta a una casalinga o della puttana a una donna in minigonna.

Non so se ti dirò che, in quanto donna, dovrai faticare il doppio per raggiungere i tuoi sogni, forse te ne accorgerai da sola, o forse sarà tutto diverso quando sarai grande… lo voglio sperare.

Ti voglio tanto bene,
piccola grande donna.

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2 Comments

  • Reply Simona marzo 8, 2017 at 7:16 pm

    L essere umano veramente libero è colui che ha imparato ad amare in modo incondizionato. Grazie Serena.

    • Reply Mercoledì marzo 9, 2017 at 10:20 am

      Bella frase, la terrò a mente!
      Grazie a te Simona!

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