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Cape Town, Sudafrica: 5 cose da fare e consigli pratici

marzo 1, 2017
Cape-Town-Table-Mountain

C’è stato un momento nella mia vita in cui il richiamo dell’Africa si è fatto sentire forte ed è stato così potente che non ho potuto far altro che assecondarlo. Ho prenotato un biglietto aereo per il Sudafrica, tracciato un itinerario che comprendesse tutte le cose che m’interessavano di più e infine ho pensato alle cose pratiche: ho stipulato un’assicurazione per il viaggio con AXA Assistance, ho prenotato il volo interno da Durban a Cape Town e fissato alcuni degli alloggi nei posti in cui saremmo andati sicuramente.

Come ho avuto già modo di raccontare in altri post sul viaggio in Sudafrica, ero partita per fare il primo safari della mia vita e sono tornata con la convinzione che non è stato tanto quello a sorprendermi, anche se è stato indimenticabile, ma i giorni passati a Cape Town e dintorni. Dedicherò un post a parte alle escursioni nei dintorni di Cape Town, mentre qui voglio consigliarvi cinque cose da fare in questa stupefacente città dal carattere cosmopolita.

1. Visitare Green Point e il V&A Waterfront

Mi era stato consigliato il quartiere di Green Point per l’alloggio e non posso che confermare che si tratta di un’ottima scelta. Il quartiere del famoso stadio costruito in occasione dei Mondiali di Calcio del 2010 è sicuro e tranquillo anche di sera: noi siamo rientrati col buio a piedi e non abbiamo avuto nessun problema.

Una passeggiata da Green Point fino al Victoria & Albert Waterfront richiede circa venti minuti, giusto il tempo di raggiungere l’Oceano Atlantico e uno dei punti turistici più rinomati di Cape Town pieno di ristoranti di ogni genere e negozi alla moda. Qui si trova anche il punto di partenza per l’escursione a Robben Island, di cui vi parlerò tra poco.

Cape-Town-V-&-A-Waterfront

2. Salire sulla Table Mountain

Appena svegli a Cape Town controllate il cielo: se è limpido, potrebbe essere la giornata ideale per salire sulla sommità della Table Mountain e vedere tutta la città dall’alto. Specialmente quando la giornata è soleggiata, è molto probabile che troverete lunghe file per fare i biglietti per salire sulla montagna; vi consiglio, quindi, di acquistarli online.

La salita a piedi richiede circa due ore tutte in salita, ma se non siete così atletici niente paura, c’è anche la teleferica che in soli 4 minuti vi conduce sulla sommità. Qui si può fermarsi nei primi punti panoramici o percorrere tutto il perimetro della Table Mountain a piedi.

Cape-Town-Table-Mountain

3. Sbizzarrirsi con le foto nel quartiere di Bo-Kaap

Come vi avevo già raccontato in un altro post, una tappa a Bo-Kaap era imprescindibile per me! Il quartiere più colorato di Cape Town o Città del Capo che dir si voglia, è la meta prediletta per tutti i fotoamatori perché è completamente diverso dal resto della città e si contraddistingue per le case una diversa dall’altra e i colori sgargianti.

Situato alle pendici del Signal Hill, vicino al centro storico della città, Bo-Kaap è conosciuto anche come “quartiere malese” ed è caratterizzato da una forte presenza musulmana e da negozi di spezie e cibi orientali. Non perdetevelo!

bo-kaap-cape-town

4. Visitare Robben Island

Non si può lasciare Cape Town senza una visita a Robben Island, l’isola in cui Nelson Mandela ha passato 27 anni della sua vita incarcerato. La visita, prenotata in anticipo su internet qualche giorno prima, prevede la partenza con un traghetto dal molo 4 del V&A Waterfront. Il viaggio di circa mezz’ora conduce alla banchina dove parte un giro guidato (non si può visitare l’isola in autonomia) con le spiegazioni di un ex detenuto.

Durante il tour si visitano la prigione di massima sicurezza, il cimitero dei lebbrosi, la cava di calce in cui erano costretti a lavorare i prigionieri e la cella in cui fu rinchiuso “Madiba” Nelson Mandela. Sono luoghi molto toccanti, dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e vi consiglio di fare questo giro per capire qualcosa in più sulla storia recente di questo paese e sull’Apartheid.

Cape Town vista da Robben Island

5. Una passeggiata in centro città

Il nucleo storico della città si trova intorno a Long Street, la strada più vecchia della città, dove si affacciano edifici storici di epoca vittoriana, chiese, locali e strade lastricate. In centro non passeranno inosservate la via St George Mall, una zona pedonale nel cuore della città con spettacoli dal vivo, artisti di strada, ballerini, percussionisti, e molti negozi, caffè e ristoranti e Greenmarket Square, col mercatino etnico di oggettistica varia. Continuando a camminare si arriva fino al Castle of Good Hope, una fortezza olandese considerata la più vecchia costruzione del Sudafrica.

Greenmarket Square

Spero di avervi fatto venire voglia di visitare Cape Town… nel frattempo vi do appuntamento alla prossima puntata con le informazioni su cosa fare nei dintorni!

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4 Comments

  • Reply Monica I viaggi di Monique marzo 1, 2017 at 11:53 am

    Il Sud Africa è quel viaggio rinchiuso in un cassetto già da un po’.
    Causa problemi di salute e intoppi vari è stato rimandato anche quest’anno, purtroppo, ma rimane in cima alla lista dei desideri.
    In tanti sono tornati entusiasti da Cape Town…e grazie a queste righe e alle tue foto, beh la voglia di conoscere questa città è ancora più forte.
    Speriamo presto!
    Monica

    • Reply Mercoledì marzo 1, 2017 at 2:02 pm

      Grazie Monica,
      credo sia una delle città più belle che abbia mai visto, tornassi indietro vorrei rimanerci di più perché tra la città stessa e i dintorni non c’è mai da annoiarsi!
      Ti auguro di poterla visitare il prima possibile… altrimenti prendi il lato bello dell’attesa: desidererai sempre più vederla e quando sarà il giorno avrai il cuore colmo di gioia!

  • Reply Cristian Chierici marzo 17, 2017 at 11:49 am

    Innanzi tutto complimenti per il blog Serena!
    Nella mia esperienza in Sudafrica, (ci sono già stato 3 volte e lo ho viaggiato in lungo ed in largo), concordo pienamente con 4 dei tuoi 5 punti riguardo a Cape Town.
    L’unica cosa che mi sento di SCONSIGLIARE vivamente (ma è la mia opinione ed esperienza), è la visita a Robben Island. La CONSIGLIO solamente a chi è appassionato o studioso o ricercatore del Sud Africa, dell’apartheid o di Nelson Mandela. E ti spiego il perchè: la visita richiede molto tempo di trasferta circa 3 ore di battello (tra andata e ritorno). Circa 2 ore sull’isola (neanche bella) sono 4-5 ore in totale. Tutto per vedere una “prigione” che a mio parere non è nulla di evocativo o bello. (Per intenderci se Alcatraz è 10 questa la voto 2). Certo di valore storico. Ore che impiegherei diversamente.
    Saluti!

    • Reply Mercoledì marzo 17, 2017 at 2:36 pm

      Ciao Cristian,

      grazie per i complimenti e per la tua testimonianza riguardo al Sudafrica.
      Sono sempre contenta quando i lettori esprimono opinioni diverse dalla mia perché ognuno vive il viaggio in maniera differente ed è ottimo fornire più spunti ai lettori.
      Sulla questione di Robben Island ho un parere diverso, ma non completamente, mi spiego meglio. Non ricordo spostamenti così lunghi, la barca che ho preso io impiegava circa un’ora quindi niente di impressionante. Sulla visita sono rimasta in parte delusa, perché come dici te non c’è moltissimo, però io non ho il paragone con Alcatraz, quindi probabilmente non ho dati a sufficienza. Il fatto, invece, che la visita fosse condotta da un ex detenuto è stato molto suggestivo a mio parere.

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